La SUPERBLAST 3 di ASICS si conferma come lo strumento d’elezione per le tempo run e i lunghi, combinando una meccanica reattiva a un livello di comfort che rende appagante ogni uscita, pur senza l’utilizzo di una piastra rigida.
- La nuova versione introduce l’intersuola con schiuma FF LEAP, la stessa mescola utilizzata nelle calzature da gara del brand giapponese, che sostituisce la FF TURBO PLUS per aumentare la reattività e la morbidezza.
- Ha un’altezza al tallone di 46,5 mm e 38,5 mm all’avampiede (drop 8 mm).
- L’ottimizzazione dei materiali porta il peso a soli 239 grammi, un valore eccezionalmente basso in rapporto ai volumi della scarpa.
- La stabilità è garantita da uno strato inferiore di 10 millimetri in schiuma FF BLAST PLUS, più densa e compatta, che bilancia la morbidezza del blocco superiore.
- Su strada richiede un breve periodo di rodaggio per ottimizzare la flessibilità, rivelandosi poi una scarpa capace di proteggere le articolazioni e rendere la corsa estremamente fluida sui ritmi medi e veloci.
Geometrie per l’allenamento quotidiano
Il concetto di “super trainer” trova nella SUPERBLAST 3 di ASICS la sua massima espressione. Le quote geometriche indicano uno spessore di 46,5 millimetri nella zona tallonare. Infatti la scarpa è progettata per assorbire i micro-traumi durante le uscite lunghe e i lavori di qualità, permettendo all’atleta di accumulare volume ad alte intensità preservando la muscolatura, senza subire la rigidità intrinseca di una piastra in carbonio.
La meccanica a doppia densità: FF LEAP e stabilità strutturale
Il nucleo tecnologico dell’aggiornamento risiede nella formula dell’intersuola. ASICS ha integrato la nuova schiuma FF LEAP, un compound leggerissimo e ad alta restituzione di energia ereditato direttamente dai modelli top di gamma (come la serie METASPEED).
Tuttavia, impilare 46 millimetri di schiuma estremamente morbida creerebbe una base instabile, specialmente con l’insorgere della fatica. Per risolvere il problema biomeccanico, i progettisti hanno mantenuto un’architettura a doppia densità: i 10 millimetri di intersuola più vicini al terreno sono realizzati in FF BLAST PLUS. Questo strato inferiore, più rigido e compatto, agisce come un telaio stabilizzatore. Aiuta a mantenere il piede in asse e fornisce una risposta solida sull’asfalto, lavorando in sinergia con i nuovi “trampoline pod” scavati nella suola per accentuare la spinta in fase di stacco.
Nuova allacciatura e gestione del mesopiede
Per gestire forze di taglio e torsioni su un’intersuola così alta, l’ancoraggio del piede deve essere impeccabile. La tomaia della SUPERBLAST 3, realizzata in tessuto tecnico intrecciato (Engineered Woven), offre una calzata fedele alla taglia e un avampiede sufficientemente spazioso.
L’aggiornamento funzionale più rilevante riguarda il sistema di allacciatura. ASICS ha abbandonato i tradizionali fori punzonati per introdurre un sistema ibrido che utilizza tiranti in corda nella sezione inferiore e occhielli classici nella parte alta. Questa soluzione distribuisce la tensione in modo più omogeneo sul collo del piede, permettendo un bloccaggio saldo del mesopiede senza creare punti di pressione sui tendini estensori.
Le specifiche essenziali
ASICS dichiara:
- peso: 239 g (misura 9 US – scarpa unisex)
- drop: 8 mm (46.5 mm al tallone, 38.5 mm all’avampiede)
- intersuola: abbinata delle due schiuma FF LEAP e FF BLAST PLUS
- tomaia: Engineered Woven
- suola: ASICSGRIP in avampiede e gomma AHAR LO in retropiede.
- prezzo di listino: 220 euro
La prova su strada: rodaggio, reattività e il fattore “fun”
Messa alla prova sull’asfalto per un primo test, la SUPERBLAST 3 richiede un minimo di pazienza iniziale. Nei primissimi chilometri, l’impatto a terra può risultare leggermente rumoroso a causa della rigidità dell’ampio blocco di schiuma. Dopo un rodaggio di circa 15-20 chilometri, però, la scarpa sviluppa il suo naturale punto di flessione nell’avampiede e la transizione diventa estremamente fluida.
Rispetto alla versione precedente, il feeling sotto il piede è marcatamente più morbido e rimbalzante. Il ritorno di energia è netto e progressivo. La scarpa asseconda i ritmi lenti di recupero, ma il suo vero potenziale emerge quando si spinge sull’acceleratore nelle tempo run. La meccanica facilita l’aumento della cadenza quasi inavvertitamente. Oltre alle evidenti prestazioni cronometriche, il fattore differenziante di questa calzatura è la piacevolezza d’uso: trasforma gli allenamenti fisicamente severi in sessioni agili, offrendo un supporto reale che rende il rientro a casa decisamente più sorridente.
E questo è un fattore di scelta che va oltre qualsiasi caratteristica tecnica.


