Tre atleti adidas hanno appena riscritto la fisica della maratona, portando l’impossibile nel regno del cronometrato.
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La Maratona di Londra 2026 ha segnato la storia: Sawe e Kejelcha hanno infranto il muro delle due ore.
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Sabastian Sawe ha chiuso in 1:59:30, seguito da Kejelcha; una prestazione celebrata anche da Noah Lyles.
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Anche il terzo classificato ha brillato, siglando il nuovo record del mondo ufficiale in 2:00:25 con un prototipo Nike.
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Tra le donne, Tigist Assefa ha distrutto il record mondiale fermando il cronometro a 2:15:41.
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Il segreto del successo firmato adidas risiede nelle Adizero Adios Pro 3, scarpe leggerissime con tecnologia ENERGYRIM.
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Questi risultati inaugurano una nuova era dove l’ingegneria sportiva e l’atleta diventano un’unica entità velocissima.
Sub 2
Il muro delle due ore nella maratona è stato ufficialmente infranto da due atleti del team adidas, Sabastian Sawe e Yomif Kejelcha oggi, alla Maratona di Londra 2026. Sawe ha concluso la prova in 1:59:30, mentre Kejelcha ha tagliato il traguardo in 1:59:41.
Una prestazione che Noah Lyles, stella dello sprint mondiale, ha celebrato su Instagram sottolineando come questo record resterà inciso indelebilmente nella storia dello sport.
Ma in questa domenica non sono solo i due atleti ad aver stabilito tempi che riscrivono i parametri della disciplina.
Si può ben parlare di “densità prestazionale della gara” perché anche il terzo classificato, equipaggiato con un prototipo Nike, ha stabilito il nuovo record del mondo ufficiale con il tempo di 2:00:25, migliorando di 10 secondi il primato precedente.
Questo risultato non rappresenta un evento isolato ma l’esito di un percorso di costruzione della prestazione basato sulla gestione millimetrica dello sforzo. La capacità di mantenere una struttura motoria integra sotto carichi fisiologici estremi ha permesso di trasformare una proiezione teorica in un dato statistico reale.
Un record del mondo anche per le donne

Mentre l’attenzione globale si è concentrata sul superamento del muro delle due ore, anche la gara femminile ha prodotto un risultato storico. Tigist Assefa, un’altra atleta del team adidas, ha conquistato il nuovo record del mondo della maratona in 2:15.41, confermando la superiorità tecnica della scuderia tedesca in questa sessione. Questa impresa, sebbene parzialmente oscurata dal clamore mediatico del sub-2 maschile, rappresenta un pilastro fondamentale dei record mondiali.
Lo strumento: adidas Adizero Adios Pro 3
adidas ha fornito gli strumenti tecnici per arrivare a risultati del genere. Le Adizero Adios Pro 3 – con un peso di soli 97 grammi – ha garantito agli atleti la necessaria affidabilità biomeccanica. La scarpa è costruita sulla mescola LightStrike Pro EVO, progettata per massimizzare il ritorno elastico e ridurre la dispersione energetica durante la fase di spinta.
Questo modello si basa anche su un utilizzo completamente nuovo della tecnologia del carbonio: non più le Energy Rods dei precedenti modelli (barre a infusione di carbonio che riprendevano la geometria del piede) ma ENERGYRIM, una forcella che lavora solo sul perimetro della suola, lasciando la pianta del piede a diretto contatto con la mescola, senza interruzione di continuità.
Verso un nuovo paradigma della prestazione
L’impresa di Sawe, Kejelcha e Assefa sposta l’asse della competizione internazionale. Il superamento della barriera delle due ore e il nuovo record del mondo femminile indicano che l’atleta moderno, se supportato da strumenti tecnici adeguati e da una metodologia di allenamento scientifica, è in grado di ambire a regimi di velocità precedentemente inesplorati.
Con questi tempi, la maratona entra in una nuova era, dove il cronometro riflette una sinergia totale tra l’organismo umano e l’ingegneria sportiva.
