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45 volte New York

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Domenica 1 novembre la più famosa maratona del mondo compie 45 anni. Come festeggia? Ovviamente “facendosi correre”.

La giornata sembra meteorologicamente promettere bene e chi conosce New York sa bene che il tempo può giocare brutti scherzi: dal freddo più intenso fino anche al caldo. Quasi che l’estate volesse dare un ultimo saluto prima dell’anno prossimo.

45 anni fa

Correva il 1970 quando Fred Lebow e Vince Chiappetta organizzarono la prima maratona di New York: 127 partecipanti, una sola donna (ritirata per malore) e in soli 55 tagliarono il traguardo. La competizione si svolgeva tutta a Central Park. Fu solo nel 1976, quando gli iscritti furono più di 2000, che la si corse per la prima volta attraversando i 5 borroughs (distretti). In ordine di apparizione: Staten Island, Brooklyn, Queens, Bronx e Manhattan.

La maratona è diventata negli anni sempre più importante e partecipata e si è trasformata da evento sportivo a celebrazione di fratellanza e speranza, come nel 2001 dopo gli attacchi alle Torri Gemelle. L’anno scorso al via c’erano 50.530 runners.

Curiosità e dati sulla maratona di New York

Il più lento e il più veloce

Il record ancora imbattuto su questo circuito (che non è mai cambiato sostanzialmente) resta quello del 2011 di 2h05:06 di Geoffrey Mutai, mentre è di 2h22:31 quello femminile di Margaret Okayo.

Quando il più veloce taglia il traguardo, il più lento sta percorrendo il suo 5° km: il più lento di tutti (a cui va tutto il nostro rispetto per la resistenza e l’ostinazione) si calcola che ci metterà circa 10 ore. Il tempo medio dell’anno scorso è stato di 4h34:45.

Un po’ da tutto il mondo

Quella di New York è una maratona davvero internazionale: sebbene quasi la metà dei suoi concorrenti provenga dagli USA, l’altra metà è ben presidiata dal resto del mondo: il 7% sono francesi, il 5,4% tedeschi, il 5,9% inglesi, l’1,4% giapponesi. E l’Italia? L’Italia è fortissima: 6,7%, poco meno dei cugini francesi. Del resto l’Italia ha sempre molto amato questa maratona e ne ha vinte più di qualcuna. A partire dal magico triennio 84-86 cominciato con la doppietta del mitico Orlando Pizzolato (’84 e ’85), e con la vittoria di Gianni Poli nel 1986. Bisognerà aspettare 10 anni per rivedere un italiano sul podio: è il 1996 e il pugliese Giacomo Leone riconquista la Grande Mela. E il 1998 è l’anno della prima italiana regina di New York: la romana Fianca Fiacconi ferma il crono a 2h 25′ e 17”.

Le donne

Dalla prima e unica donna a correrla nel 1970 a oggi molte cose sono cambiate: la partecipazione femminile prima di tutto. Quest’anno sarà pari al 40% del totale.

Le nazioni che hanno vinto di più

Il Kenya guida la classifica con ben 20 piazzati fra i primi 3. A seguire gli USA con 19 e terzi… l’Italia! Con 8 podi, fra i quali 5 primi posti.

Gli azzurri alla conquista della Grande Mela

Per l’edizione che si corre domenica tre sono gli italiani al via: Daniele Meucci, Andrea Lalli e Anna Incerti. Daniele Meucci, campione europeo di maratona e 8° ai mondiali di Pechino dell’estate scorsa aveva già corso New York nel 2013 piazzandosi 10° con 2h12:03 (ma il suo PB è quello di Zurigo agli Europei: 2h11:08 e oro). Andrea Lalli ha come PB un 2h12:48 fatto alla maratona di Torino nel 2014 ed è allenato da Stefano Baldini. La Incerti è forte del suo titolo di campionessa europea 2010 ma la concorrenza è agguerrita. Il suo PB è quello ottenuto a Berlino nel 2011: 2h25:32. Ma paragonare maratone corse su circuiti diversi non ha molto senso perché le variabili sono troppe e sono accomunate solo dalla distanza.
E poi New York è New York.

Il premio

Certo, vincere a New York ha un valore simbolico grandissimo, ma significa anche ricevere un premio materiale non indifferente: al primo classificato fra gli uomini e le donne vanno 100.000$ e poi a scalare fino al 10° classificato. Il montepremi totale è di 705.000$, equamente diviso fra i primi 10 fra uomini e donne.

Come seguire la maratona in TV

Potrai goderti la maratona di New York su RaiSport 1 HD (anche in streaming) dalle ore 14:50 alle 18:00. Anche Eurosport dalle 15:30 alle 18:00 (con replica su Eurosport 2 dopo le 19).

(Photo credits Steven Pisano)

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