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Il metodo per correre più veloce in una sola settimana

  • 2 minute read

Spesso e volentieri riceviamo messaggi in cui ci si chiede un metodo per correre molto più veloci con poco tempo per allenarsi. “Ho una mezza maratona tra 10 giorni, ora corro a 6’/Km, come posso allenarmi per concluderla in 1h45′?”.

In effetti, nascosto dentro al mio cassetto, ho un metodo segreto che condivido solamente con pochi eletti e che ti permette di correre velocissimo, senza fare fatica e senza allenamento.

Qual è questo metodo?

Questo metodo non esiste!

Purtroppo – ma, secondo me, è più “per fortuna” – la velocità e la resistenza vanno costruite un mattoncino alla volta, con pazienza e costanza. Probabilmente proprio questo concetto è il primo che si impara quando si inizia a correre.

È normale che l’entusiasmo o la foga agonistica portino a sopravvalutarsi, a immaginare di riuscire a raggiungere traguardi insperati perché dentro di noi abbiamo potenzialità ed energie inespresse ma – davanti alla sincerità dei fatti – dobbiamo (mi ci metto dentro anche io, parlo al plurale per questo) capire che, senza una buona costruzione, non possiamo andare da nessuna parte.

Il metodo Bignami non funziona nella corsa

Lo ammetto, al Liceo ho usato i Bignami prima di alcune interrogazioni e cosa ricordo adesso di quegli argomenti? Assolutamente nulla.
Lo stesso non si può dire invece per le materie che ho studiato bene, di cui ricordo ancora moltissime cose nonostante la mia veneranda età.

La stessa considerazione si può applicare alla corsa. “Studiando” – allenandoci – con metodo e costanza, costruiremo una forma fisica e delle prestazioni molto solide. La scorciatoia purtroppo non funziona.

Se ci pensi è proprio questo il bello della corsa: il suo essere democratica. Non si può barare, partiamo tutti dallo stesso livello e dobbiamo faticare per migliorare. Con i pantaloncini corti e le scarpette, siamo tutti uguali e possiamo tirare le somme con grandissima sincerità. Credo che saper accettare questa sincerità sia un’altra delle infinite cose che la corsa insegna.

Quindi, amico mio che vorresti dei “cheat code” per correre più forte, il mio unico consiglio è di allenarti e prendere consapevolezza che, se anche non ci arrivi in 10 giorni, è possibile chiudere la tua mezza in 1h45′.

Basta solo allenarsi.

 

P.S.: Se sei arrivato qui convinto di trovare il modo per correre più veloce in poco tempo, mi spiace di averti deluso ma spero tu sia d’accordo con le mie considerazioni. Se invece hai commentato nei social con tono scandalizzato dicendo che questo metodo non esiste, mi spiace tu non abbia letto questo post ma sono contento che tu sia d’accordo con me. ;)

9 commenti
  1. giuseppe sgaramella ha detto:
    26 Gennaio 2017 alle 08:47

    credevo foste diventati di colpo il sito del gatto e la volpe, invece sono contento di notare, dopo aver letto l’articolo, che siete rimasti un ottimo gruppo di lavoro serio e simpatico.
    grazie.
    Giuseppe Sgaramella

    Rispondi
    1. Sandro Siviero ha detto:
      26 Gennaio 2017 alle 10:04

      Ciao Giuseppe. Io, da parte mia, sono contento tu abbia apprezzato.
      Grazie a te.

      Rispondi
  2. Andrea ha detto:
    26 Gennaio 2017 alle 09:07

    Ciao Sandro, leggo dopo una sveglia suonata alle 5 per correre 5 ripetute da 1 km con 4 delle 5 fasi di recupero passate a pensare “No, non è possibile che debba ricominciare ora, no!”… e non posso che sottoscrivere in pieno!
    Ti dirò di più, che la democrazia corsaiola è proprio ciò che ci fa sentire come il vincitore di New York, Boston o qualsivoglia traguardo di prestigio in quei momenti in cui arrivi, rallenti fino a fermarti, guardi il tempo e vedi che hai fatto meglio di un secondo rispetto alla volta precedente… Per me quei momenti sono la mia vittoria a New York, Boston etc etc!
    E se il secondo è invece in più… ancora meglio, un’altra sfida da affrontare contro l’avversario di sempre, me stesso!

    Rispondi
    1. Sandro Siviero ha detto:
      26 Gennaio 2017 alle 10:06

      Ciao Andrea. Grandissima riflessione con altrettanto grandissima verità. Non posso che sottoscrivere tutto quello che hai detto. Evidentemente svegliarsi alle 5 fa molto bene (anche se ti verrebbe da nuclearizzare la sveglia nel momento in cui inizia a strillare) ;)
      Buone corse (e ripetute)!

      Rispondi
      1. Andrea ha detto:
        26 Gennaio 2017 alle 17:45

        In effetti, al fine di poter continuare a correre (da traumatizzato dalla consorte mi sarebbe alquanto difficile…), la sveglia sull’orologio alle 5 vibra e basta… :-) :-) :-)

        Rispondi
  3. Giovanni ha detto:
    15 Febbraio 2017 alle 12:04

    E’ il bello della corsa, c’è da faticare costantemente e valutare i risultati. Io al momento vorrei scendere sotto i ’50 min sui 10km (partendo attualmente dai 56′ sui 10 km) è chiaro che so che mi servirebbe un’altra uscita settimanale, ma so anche che al momento non posso farla :-)

    Non esistono i miracoli ;)

    Rispondi
  4. Mauri ha detto:
    5 Marzo 2017 alle 11:19

    Ciao a tutti, ho iniziato a correre la settimana scorsa, sono partito con 2 minuti di corsa e 3 di camminata per tre uscite. Ora mi stavo chiedendo se passare ai ,4-3 oppure fare ancora la prossima uguale..

    Rispondi
    1. Mauri ha detto:
      17 Maggio 2017 alle 10:38

      Da Mauri a Mauri

      Fattelo dire dal tuo corpo. Come ti senti alla fine dei due minuti? Hai la sensazione che il recupero si fin troppo lungo? Alunga la corsa e/o accorcia la camminata. Segui regole e tabelle, ma solo come guida, poi ascolta te stesso.

      Rispondi
  5. Roberto ha detto:
    12 Luglio 2019 alle 09:03

    ho 42 anni ho sempre giocato a pallacanestro, poi sono stato fermo per così tanto tempo che non ricordo neanche l’ultima volta che ho fatto un tiro. Una mattina di un mese fa erano le 5 e non riuscivo a dormire. Mi rigiravo nel letto e pensavo che una corsa poteva essere un buon modo per cominciare la giornata. Mentre elencavo tutti i motivi per NON farlo, indossavo i calzoncini, una maglia e le scarpe. Quel giorno ho cominciato a correre. E’ passato un secondo mese e continuo a farlo con costanza, un giorno si e uno no. Non mi posso definire un runner ma la pace della città nelle prime ore del mattino e la sensazione di benessere a fine corsa, sono un ottimo motivo per continuare. Sarà un fuoco di paglia? Chi lo sa, per ora continuo un passo alla volta e vedremo dove arrivo. Sono atterrato in questo sito per caso e apprezzo la semplicità degli articoli e la chiarezza dei contenuti. Complimenti e grazie per i preziosi consigli

    Rispondi

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