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Federica Zuccollo: sempre più veloce

  • 6 minute read

Ho avuto il piacere di incontrare per la prima volta Federica in un caldissimo weekend nell’ottobre 2019. A Baunei, in Sardegna, si teneva una gara molto dura: tra Franco Collè, Pau Capell e Federica Zuccollo non ho mai capito cosa ci facessi là pure io. Federica corre forte e da qualche anno è nella rosa di atleti La Sportiva. L’ho incrociata poi diverse volte negli ultimi mesi ma andava sempre troppo veloce perché riuscissi a fermarla per fare quattro chiacchiere: ora che tagliavo io il traguardo lei era già a casa dopo il terzo spritz.

Quando a fine agosto è arrivata decima alla CCC 2021 ho capito che era davvero giunto il momento che mi concedesse un’intervista semiseria.

photo by Jordi Saragossa

FZ Come è andata la UTLO?

SL Ah, cominciamo bene, ma non ero io che dovevo intervistare te? [ride] Comunque non mi posso lamentare, era la mia prima ultra realmente meritevole di questo nome e non sapevo come avrebbe reagito il mio corpo, ma siamo qui a parlarne quindi bene.
Abbiamo già parlato fin troppo di me: ho visto che in questi giorni stai andando molto in bici, qualche giro interessante in vista?

FZ A breve pensavo fare un salto sul Lago d’Orta, partendo da Como. Ultimamente pedalo molto perché dopo la CCC mi si è infiammata la bandelletta e sto cercando di riposare.

SL Ah ecco, brava, la CCC sarebbe stata la mia prima domanda seria! Hai fatto sicuramente un’ottima prestazione: venivi da mesi di stop dopo un’infortunio se non sbaglio, quindi sono stato piacevolmente stupito quando ti ho vista passare decima sotto il gonfalone.

FZ Già, è stato un anno difficile. Praticamente da gennaio mi porto dietro un infortunio dietro l’altro: prima un tendine di Achille infiammato, poi un incidente con uno strappo del quadricipite che mi ha costretto a fermarmi per quattro mesi. Ho ripreso a correre a fine giugno e praticamente ho avuto poco più di un mese e mezzo per tornare in forma. Avrei voluto tentare anche un’altra gara ma alla fine ho preferito non rischiare e privilegiare la CCC che puntavo da tempo.

Con il mio allenatore abbiamo affrettato i tempi e caricato molto, preparare una 100k in 45 giorni [WHAAAAT?!] non è semplice. Dal trentesimo chilometro avevo dolori al ginocchio ma ho tenuto duro fino alla fine e adesso che la stagione è pressoché conclusa cerco di riposare e pensare già al prossimo anno.

SL Beh, a questo punto la domanda sui tuoi progetti futuri – seppur banale – mi tocca fartela. Obiettivi 2022?

FZ In realtà il primo obiettivo non è tanto una gara, quanto piuttosto cercare di avere continuità nella corsa e soprattutto non strafare, cosa che invece faccio di continuo [ride].
Non posso negare che mi stuzzica molto la UltraDolomites, la media distanza della LUT. E poi a questo punto credo che non mi dispiacerebbe riprovare la CCC nel tentativo di limare qualche minuto.

SL Mi pare di capire quindi che non sia nei tuoi programmi a breve termine allungare ulteriormente le distanze.

FZ Per ora decisamente no, preferisco restare su distanze intermedie da 60-100 km. Tieni conto che la CCC è stata la mia prima 100k e devo ancora capire se è una distanza che fa per me; la gara mi è piaciuta moltissimo ma molto dipende dal contesto: l’evento UTMB è bellissimo ma vorrei capire se gareggiare su una distanza simile in un contesto meno bello sia ugualmente nelle mie corde.

SL Certo che se scegli la UltraDolomites caschi sicuramente in piedi, il percorso è anche più bello e vario del Monte Bianco. Ok, passiamo ora all’attrezzatura, ché a noi amatori piace credere che le scarpe facciano la differenza più della gamba; il tuo main sponsor è oramai da tempo La Sportiva: se non sei condizionata da un tracciato particolare, qual è la tua scarpa preferita?

FZ In questi anni le ho provate praticamente tutte ma il mio grande amore resta sempre la Mutant: ha un grip eccezionale e poi – per come corro io, che corro male – amo la sensazione di protezione sulla caviglia.

SL Quindi preferisci una scarpa più protetta e strutturata?

FZ Sicuramente sì, ma non amo invece quelle scarpe con un’intersuola troppo generosa, perlomeno non nel trail: ho bisogno di sentire il sentiero sotto i piedi.

photo by Claudio Bellosta

SL Negli ulti due anni – anche a causa (o per merito) della pandemia – molti tuoi colleghi, in assenza di gare, si sono dedicati agli FKT. Ho visto molti atleti che hanno fatto di necessità virtù approcciandosi a questo mondo, molti altri invece la considerano solo una brutta copia di una “vera” gara. È qualcosa che ti attira?

FZ In effetti sì, con Riccardo [Borgialli ndr] qualche mese fa si pensava di fare l’FKT della Grande Traversata Elbana, circa 60 km e 3.000 D+. In generale a me attira qualsiasi piccola pazzia nel mondo del trail, amo uscire fuori dalle righe. Ad esempio qui nella mia zona, in Veneto, ci sono quattro segmenti Strava…

SL Da fare sotto l’ora!

FZ Esatto, proprio quelli; la sfida è farli tutti e quattro sotto l’ora e poi riuscire anche a farli tutti e quattro sotto l’ora in una sola giornata. Cose matte ma belle.

SL Li conosco molto bene, prima o poi li tenterò pure io. Mi fa molto piacere che tu sia appassionata della parte più goliardica di questo sport, che poi è quella che preferisco.

FZ Ancora prima della pandemia ho fatto tutti e quattro i segmenti, il fatto che fossero vicino a casa era per me ancora più sfidante.

SL Quindi mi stai dicendo che il tuo nome è sulla famosa pagina delle Piccole Dolomiti sotto l’ora? Complimenti! Io con 4-5 amici matti sto organizzando di fare la Translagorai [ne parleremo prossimamente qui su Runlovers], ma lì bisogna organizzarsi bene.

FZ Uh, molto bella quella: se non sbaglio sono 80 km da fare in meno di 24h e soprattutto quasi non ci sono punti di appoggio, quindi ti devi portare dietro tutto.

SL Ecco, non mi ci far pensare, quindi torniamo a parlare di te in questo viaggio a ritroso per conoscerti meglio: com’è stato il tuo primo approccio a questa disciplina?

FZ È avvenuto per puro caso. Io ho giocato a pallavolo per molti anni, poco dopo l’università alcune amiche in squadra con me mi hanno portata in montagna una volta e da quel momento in poi è stato come una droga. Tra l’altro arrivavo da un periodo un po’ buio della mia vita: ho sofferto di anoressia per sei anni e la montagna è una delle cose che più mi ha aiutata a uscirne completamente.

photo by Jordi Saragossa

SL Invece la prima volta che hai messo un pettorale nel mondo del trail?

FZ Era il 2018, si trattava di una garetta breve delle mie zone, il Trail della Lepre Rossa. Non ne sapevo nulla, mi sono presentata lì a casaccio e sono arrivata seconda: in quel momento ho pensato che potesse diventare un impegno più a lungo termine. Per un anno circa ho fatto gare da 20-30 km ma poi mi sono accorta che preferivo distanze un po’ più lunghe in cui la la velocità non è l’unica variabile che conta, anche perché preferisco prendermela un po’ più comoda in partenza.

SL Infatti a Baunei se non sbaglio hai fatto la 43k, giusto?

FZ Esatto, per un po’ quello è stato grossomodo il mio chilometraggio preferito, poco prima avevo fatto il Cortina Trail da 48 km.

SL Penultima domanda. C’è qualche tracciato o percorso in cui avresti voglia di cimentarti prossimamente? Non deve per forza trattarsi di una gara, anzi.

FZ Durante il lockdown mi era saltato il pallino di partire in bici da casa mia (Vicenza), arrivare fino alla sponda est del Lago Maggiore, attraversarlo con un battello – solo perché l’idea di attraversarlo a nuoto mi è stata bocciata da Riccardo – e una volta arrivata a Stresa lasciare giù la bicicletta e risalire di corsa il Mottarone per poi scendere ad Armeno. Per vari motivi non ho ancora potuto farlo, ma credo che se le condizioni lo permetteranno l’anno prossimo sarà una delle mie avventure programmate.

SL È giunto il momento della domanda più importante: pizza o carbonara?

FZ Temo che se ti rispondessi carbonara vegetariana cancelleresti subito il mio numero, butteresti l’intervista fatta e mi toglieresti pure il saluto. Quindi mi vedo costretta risponderti pizza, invitandoti però a valutare seriamente la carbonara vegetariana :)

Stefano ha abbandonato la conversazione.

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