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adidas SWITCH FWD: la fisica applicata

  • 5 minute read

Da dove si può iniziare a parlare di un paio di scarpe così diverse da tutto il resto? Dalla loro storia, dalla loro estetica, dal perché sono fatte così? Scegli la carta. Hai scelto? Allora, prima di tutto iniziamo a descriverle, perché tutto parte da lì.

Come sono fatte

Sopra le adidas SWITCH FWD sono abbastanza normali: voglio dire, la tomaia ha i fori di areazione in punti strategici, la linguetta è sottile ma imbottita (del tipo che si vede spesso nelle scarpe più racing, molto aderente e minimale) e sui fianchi ci sono le tre strisce del logo adidas, termoapplicate con un leggero rilievo. Se te le vedi ai piedi e le senti standoci dentro però noti subito qualcosa di diverso da ogni altra adidas mai indossata: il puntale è molto più largo del solito, la dimensione – sia in lunghezza che in larghezza – è molto più generosa del solito e l’intersuola sborda visivamente dal profilo della tomaia.

Queste non sono un paio di adidas “normali”. Del resto era facile capirlo anche solo guardandole di profilo: pensi che non parleremo dei fori dell’intersuola? Ci arriviamo, anche perché sta tutto (o quasi) lì.

Una breve sosta dobbiamo farla però anche all’altezza della conchiglia posteriore, specialmente nel suo colletto sollevato e rivolto all’esterno: infilarle è semplice e veloce e non si rischia mai che una parte rigida della tomaia faccia frizione sul tendine di Achille, alla lunga infastidendolo. È un dettaglio ma è molto apprezzabile.

La novità più evidente comunque non riguarda solo l’appoggio in pianta ma soprattutto le dimensioni più generose all’esterno e altrettanto all’interno, tanto che ti consiglio di provarle anche di mezzo numero più piccolo del tuo solito, pur non avendo mai riscontrato nessun problema nella corsa. Il piede è sempre saldo al loro interno, pronto a scaricare la forza propulsiva sull’intersuola e poi sull’asfalto.

L’intersuola

Impossibile non notare i fori inclinati in avanti e passanti da parte a parte – e non solo -anche dall’alto in basso. L’intersuola delle SWITCH FWD è un capolavoro di ingegneria, tanto che viene da paragonarle a un ponte o a una trave particolarmente ardita. Il tutto, ovviamente, per un buon motivo.

Normalmente la funzione dell’intersuola è duplice: ammortizzare e restituire l’energia immagazzinata in fase di compressione durante lo stacco da terra. Le SWITCH FWD lo fanno usando una struttura con diversi e strategici vuoti che ha almeno una duplice funzione:

  • è alleggerita poiché usa il materiale (EVA, in questo caso) solo dove serve e si libera del suo peso quando può farne a meno
  • Lavora come un letto di molle che, grazie alla forma della sua struttura, cattura e rilascia l’energia sviluppata nella corsa, aggiungendo una forza propulsiva diretta in avanti, grazie all’inclinazione dei fori passanti.

Il divertimento veloce

Togliere così tanto materiale dall’intersuola potrebbe far pensare che il loro peso sia molto contenuto. Lo pensavo io stesso, tanto da aver controllato quanto pesano solo dopo averci corso molte decine di chilometri. Negligenza? No, semplicemente mi sembravano leggerissime e molto equilibrate. Perché dico “mi sembravano”? Perché il peso non è contenuto come la percezione mi faceva credere: 335 grammi nella versione maschile non le rendono di certo le più leggere sul mercato. E sai cosa significa? Niente: è solo un numero perché, come ricordiamo spesso, il peso di una scarpa può anche non avere alcuna importanza. L’aspetto infinitamente più importante è infatti l’equilibrio compressivo fra reattività, peso ed elasticità. Quando questi elementi si bilanciano, il suo peso oggettivo è del tutto secondario.

È molto più interessante come le senti quando ci corri e in questo caso le SWITCH FWD hanno un problema: non vorresti mai smettere di correrci. Ok, non è proprio un problema, anzi. Come ci riescono? Essendo divertenti, molto molto divertenti. E anche morbide, comodissime eppure reattive e leggere, al punto da trasmetterti quella leggerezza che non ti fa sentire la fatica e ti fa pensare solo che non vuoi fermarti.

E a questo punto ti esporrò anche la mia Teoria del Divertimento. È molto semplice e dice che il divertimento ti fa andare più veloce. Se ti diverti davvero quando corri non pensi ad altro che a continuare a correre. In questo caso “velocità” non significa “di punta” ma piuttosto di media: parlo insomma di un’erogazione continua di forza e desiderio di andare avanti correndo. Ci sono insomma scarpe più veloci, ma non è detto che siano altrettanto divertenti. Potresti insomma correrci velocissimo ma a tratti, per poi decelerare e riprendere fiato. Con le SWITCH FWD invece vai avanti come un treno, dimenticandotele. E la loro forza è darti un’erogazione costante di piacere ed energia che non possono che tradursi in una velocità media superiore alla tua (media). Andare veloci insomma si può dire anche “andare veloci sempre”, e con loro succede proprio questo.

Si nota l’intersuola? È diversa dal solito? Eccome se si nota, e si può valutare con buona precisione quanto bene funziona perché non ha niente in comune con le altre intersuole “piene” in EVA, tanto che stentavo a credere che fosse EVA. Il suo comportamento meccanico è insomma decisamente singolare, efficace e diverso da qualsiasi altra intersuola dello stesso materiale.

Un’ultima nota sui fori/cavità: temevo che dentro ci si sarebbero depositati sassi e detriti, entrandoci da sotto o dai lati. Niente di tutto ciò, perché anche la suola è forata e ogni cosa che eventualmente ci finisce dentro ne esce anche subito. Ho contato solo un (UNO) frammento di asfalto incastrato nel tallone. Di cui non mi ero nemmeno reso conto non essendo uno che corre appoggiandolo. Per il resto – e parliamo di un’ottantina di chilometri – le cavità non hanno trattenuto niente.

Per chi sono?

Te lo dirò usando un’espressione americana, e cioè:

A jack of all trades is a master of none, but often times better than a master of one

L’hai mai sentita? Si potrebbe tradurre con “Chi sa fare ogni cosa alla fine non ne sa fare bene davvero nessuna”. Di questo detto si omette spesso l’ultima parte, e cioè “spesso è meglio di chi ne sa fare una sola benissimo”.
Questo per dire che le adidas SWITCH FWD sono adatte veramente a chiunque: all’amatore e al pro che le può usare in allenamento, anche spingendoci molto. Gli utilizzi poi variano: l’amatore le può usare per correrci una maratona grazie al loro elevatissimo grado di protezione mentre l’esperto preferirà una scarpa più reattiva e veloce. Eppure tutti possono trovarle perfette. Perché? Beh, l’ho già spiegato: chi riesce a dire di no al divertimento puro?

Puoi acquaste le adidas SWITCH FWD nei migliori negozi di running o nello store adidas a 140 euro. 

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