È un punto deboli di molti. Lo si tende a trascurare per questo o quel motivo. Tuttavia il potenziamento muscolare è quella marcia in più che può farti fare la differenza nella tua running performance.
È da intendere come un allenamento complementare alla corsa, non sostitutivo. Inoltre non lasciarti prendere la mano ed esagerare, specialmente se sei un runner che si dedica alle lunghe distanze: è importante che il tuo corpo non venga eccessivamente appesantito con lo sviluppo di una forza eccessiva a scapito dell’elasticità e dell’agilità dei movimenti.
Una buona routine di potenziamento dovrebbe prevedere una sequenza di esercizi che mirino al rafforzamento della muscolatura posturale, del tronco e delle gambe.
Muscolatura posturale
Riguarda i muscoli addominali, dorsali e glutei, ovvero quei gruppi muscolari che circondano il baricentro del corpo. Più questi muscoli sono forti più saranno in grado di dare stabilità nella fase di spinta. Più la muscolatura posturale sarà tonica migliore sarà la coordinazione in termini generali. Ne beneficerà anche la meccanica di corsa degli arti inferiori.
Muscolatura del tronco
Schiena, spalle e braccia sono tra i muscoli più usati quando corri. Un buon tono muscolare del tronco permette di mantenere una posizione della schiena eretta, svolgendo un importante ruolo nel miglioramento dell’economia del gesto atletico. Il busto deve essere leggermente inclinato in avanti e il bacino deve rimanere in linea, senza mai essere arretrato rispetto al busto.
Muscolatura delle gambe
Già molto stimolata durante la corsa puoi far sì che ti sia ancora più di supporto rafforzandola con esercizi ad hoc, a corpo libero o con l’ausilio di pesi e bilancieri, per andarne a migliorare l’efficienza. Attenzione a non esagerare con i sovraccarichi per non intaccare l’agilità e l’elasticità della muscolatura.
La forza degli arti inferiori può essere allenata anche con la corsa in salita. Vasto mediale, laterale e sartorio, retto femorale sono i muscoli maggiormente ingaggiati nella corsa in salita. Che sia sotto formula di ripetute corte, lunghe, veloci o in progressione, con o senza recupero dovresti iniziare a considerarla nel tuo piano di allenamento (in questo nostro articolo ne avevamo approfondito i benefici).