Correre fuori strada costringe a fare qualcosa di molto difficile per la maggior parte di noi: rallentare. Corriamo tutto il giorno tutti i giorni, sia con il corpo che con la mente. È difficile tenere il passo e il ritmo in mezzo a questa frenesia. Siamo esausti, ma nonostante questo non riusciamo a fermarci, fino a quando non arriva il momento in cui ci troviamo costretti a farlo. Di fronte a una salita per esempio. Il trail running costringe a cambiare assetto mentale e affrontare ogni situazione con un ritmo sempre diverso, in base al percorso e alle condizioni del terreno.
In questi casi serve una scarpa versatile, come lo è la New Balance Fresh Foam X Hierro v8. Se volessi paragonarla a una versione da strada sarebbe la sorella della Fresh Foam X 1080 v13. Le due condividono la tecnologia Fresh Foam X con cui è costruita l’intersuola in grado di rendere ogni atterraggio più morbido e al tempo stesso stabile. Due scarpe che fanno senza alcun dubbio della comodità e del comfort la loro forza.
Tuttavia la nuova Hierro non è solo questo. È sì una scarpa perfetta per allenarsi, anche a lungo, su sentieri più o meno impegnativi, magari andando in avanscoperta su qualche nuova stradina mai battuta, ma anche la scarpa giusta per aumentare il ritmo e allungare il passo per mettersi alla prova. In questi momenti la costruzione della zona dell’avampiede viene in aiuto, favorendo la rullata in avanti in fase di spinta senza comprometterne la stabilità.
Rispetto alla versione precedente è stato aggiunto materiale sia in punta che in corrispondenza del tallone, senza andare quindi ad alterare il drop che resta di 8mm. La maggior quantità di mescola Fresh Foam sotto ai piedi si sente, traducendosi in una sensazione di maggior comfort.
Che si corra su terreni asciutti, bagnati, dissestati o irregolari, in salita ma soprattutto in discesa fa poca differenza perché la Fresh Foam X Hierro v8 ha un’ottima tenuta ovunque. Il merito è della suola Vibram® Eco-Step Natural che presenta un nuovo design e, nota di merito, è realizzata con più del 90% di materiali di origine biologica.
La tenuta è buona, per non dire ottima, anche nei cambi di direzione, che nella corsa offroad sono potenzialmente all’ordine del metro. In questo gioca un ruolo da protagonista la tomaia, rinforzata con stampa 3D così da tenere ben saldo il piede in un guscio sicuro e al tempo stesso morbido e traspirante. La parte anteriore è abbastanza amplia per consentire di affrontare le discese lasciandosi semplicemente andare senza freni inibitori. E se per distrazione o per aver preso male le misure si dovesse inciampare in una radice o una roccia, l’apposita protezione posta sulla punta del piede metterà in salvo le vostre unghie, che in quei casi rischiano davvero grosso.
In definitiva la nuova Hierro è una fedele compagna d’avventura, di qualsiasi natura essa sia. Questa scarpa ha la capacità di adattarsi e reinventarsi ad ogni uscita. In un certo senso è camaleontica, perché riesce ad assumere le caratteristiche che servono quando servono. Una di quelle scarpe che una volta indossata si dimentica di avere ai piedi.




