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Allenarsi al mattino presto richiede forza di volontà; farlo a digiuno può aiutare a bruciare i grassi.
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Bruciare grassi non equivale a perdere grasso corporeo; si perde grasso assumendo meno calorie di quelle consumate.
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Allenarsi a digiuno va bene per brevi sessioni leggere; per allenamenti lunghi, è meglio partire con una colazione leggera.
Puntare la sveglia. Alzarsi, prepararsi, uscire di casa e iniziare a correre ancor prima di ricordarsi che giorno sia richiede una gran forza di volontà. Vale anche se invece di correre si monta in sella alla propria bici oppure ci si butta in piscina.
Se per alcuni potrebbe essere l’unico momento utile della giornata da dedicare a sé stessi, altri potrebbero essere spinti da una motivazione diversa. Per esempio abituare il proprio corpo a trarre energia dai grassi. Dopo il periodo di digiuno notturno, quando lo stomaco è vuoto, l’unica fonte di carburante a disposizione e di pronto utilizzo è proprio quella legata ai grassi.
Allenarsi a digiuno aiuta a bruciare i grassi?
Bisogna innanzitutto distinguere il bruciare i grassi dal perdere grasso corporeo. Bruciare i grassi non significa perdere grasso. Perdiamo grasso solo quando ne si assume meno di quanto ne si consuma.
Vale anche la pena precisare che una parte di grasso viene bruciato nelle ore notturne mentre dormi. Per poter continuare a svolgere le normali funzioni vitali il corpo attinge laddove c’è maggior disponibilità di fonti di energia, quindi dai depositi adiposi che, in proporzione minore o maggiore, tutti noi abbiamo.
Ma il grasso non è l’unica riserva di energia da cui puoi attingere in caso di necessità. Il tuo corpo ha anche riserve di carboidrati, quelle di cui si fa scorta prima di un allenamento o una gara lunga: mi riferisco alle famose riserve di glicogeno. A seconda dell’intensità dell’attività cardio che farai a digiuno potresti consumare parte di quelle riserve per produrre l’energia di cui hai bisogno.
Fino a 60 minuti
Allenarsi a digiuno può senz’altro essere un buono stimolo per il corpo e per l’organismo, a patto che lo si faccia con criterio. Affrontare un lungo e duro allenamento a stomaco vuoto non è esattamente quella che si definirebbe una buona idea. Meglio preferire sessioni poco impegnative e di breve durata per non sottoporre il corpo a uno stress eccessivo.
Superata l’ora di allenamento è importante partire con il serbatoio parzialmente carico. Sarà sufficiente riempirlo con una colazione leggera e integrando strada facendo con dei prodotti specifici, che si tratti di gel, barrette o maltodestrine da diluire in acqua, da valutare nelle quantità in base alla lunghezza dell’allenamento.
Quando vale la pena allenarsi a digiuno?
Puntare la sveglia molto presto per allenarsi nelle prime ore del giorno è già di per sé un gran sacrificio. Puntarla ancora prima per avere il tempo di mangiare qualcosa sarebbe in alcuni casi uno sforzo eccessivo. Prima il dovere poi il piacere. La colazione dopo la fine dell’allenamento avrà tutto un altro sapore oltre a essere molto più appagante. In mancanza di tempo quindi fare attività a stomaco vuoto può avere senso.
Un’altra situazione in cui può avere senso fare attività cardio a digiuno è se hai uno stomaco particolarmente sensibile e soffri di nausea se mangi troppo a ridosso di uno sforzo.
Se la sessione cardio è breve e poco impegnativa puoi valutare di affrontare l’allenamento anche a digiuno. Per gli allenamenti più lunghi e intensi serve poter contare su dell’energia di pronto utilizzo, senza dimenticare di integrare “chilometri facendo” ;)
(Via LifeHacker)