È una specie di status symbol, un risultato che viene riconosciuto, celebrato e applaudito. È la ragione per cui molte persone corrono e hanno iniziato ad appassionarsi al mondo della corsa.
In tanti iniziano a correre in età adulta e capita sempre più spesso che saltino delle tappe, arrivando a correre quasi subito la distanza regina. La prima volta generalmente si corre con il solo obiettivo di arrivare a tagliare il traguardo. Poi, galvanizzati per avercela fatta, si pensa subito alla maratona successiva con l’obiettivo di migliorare il tempo della precedente.
Tuttavia non è detto né scontato che questo accada. L’interesse nei confronti della maratona non è obbligatorio, così come non lo è correrla almeno una volta. Non si è più runner di qualcun altro solo perché si è portato a termine una maratona.
A modo tuo
La corsa viene spesso associata a un’attività solitaria, che permette di prendersi del tempo per sé stessi e stare da soli con i propri pensieri. Correre può diventare un’esperienza estremamente meditativa. Ci sei solo tu che ti muovi nello spazio, scandendo il ritmo con il tuo respiro e i tuoi passi.
L’allenamento per la maratona sposta l’attenzione su altri aspetti: ci si focalizza più sui ritmi, sulla distanza, e su tutta un’altra serie di parametri che permettono di costruire il programma in base alla propria condizione fisica, perdendo di vista l’aspetto più ludico e spensierato del gesto.
Non c’è un modo giusto o sbagliato di vivere le tue corse e i tuoi allenamenti: c’è il modo più adatto a te.
Godi degli stessi benefici
Non ci sarà nessuno a metterti al collo una prestigiosa medaglia al termine della tua corsa, ma anche correre senza che questo preveda la preparazione di alcun evento specifico ti darà soddisfazione e ti farà godere di grossi benefici, con il vantaggio di non dover affrontare serrati, e talvolta estenuanti, piani di preparazione per la maratona.
Non avrai nessuna pressione o ansia da prestazione. Non ti ritroverai nemmeno a dover gestire quello stato di tristezza che potrebbe insorgere nel post gara per aver terminato un percorso senza sapere cosa fare da quel momento in avanti. Sarai libero di correre quanto, come e dove vuoi. Il tuo corpo e la tua mente godranno degli stessi benefici. Farai il carico di endorfine anche senza correre per 42 chilometri e 195 metri se non è quello che vuoi. Non ti obbliga nessuno e soprattutto non ti devi sentire in dovere di farlo per alcun motivo, perché questo motivo non esiste!
Hai davvero bisogno di dimostralo a te stesso?
La maratona è un obiettivo ambizioso per chiunque si metta in testa di volerne terminare una, indipendentemente dal fatto che si tratti della prima o dell’ennesima esperienza su questa distanza. Ci sono persone che si motivano stabilendo di volta in volta obiettivi sfidanti su cui misurarsi, sia dal punto di vista professionale che personale.
Per qualcuno completare una maratona è un modo per dimostrare a sé stesso di potercela fare e di essersi meritato il “titolo di maratoneta”. Tuttavia questo non è il desiderio di tutti coloro che corrono. C’è chi non trova alcuna attrattiva nel completare una maratona per dare prova di potercela fare. C’è chi si “accontenta” semplicemente di correre, ed è felice (e giusto!) così.