Aperto a Milano, in Corso Vittorio Emanuele II 24/28, il Flagship store di On e, per l’occasione, ci racconta la sua esperienza il nostro amico Ghemon
Siamo arrivati e lo store era già operativo e pieno di gente fin dal mattino, con persone che provavano e compravano scarpe. Io pensavo fosse un’inaugurazione nel senso tradizionale, a negozio vuoto, e che quindi, piano piano, sarebbero arrivate un po’ di persone. Soprattutto perché – essendo a Milano, il 23 agosto, con molta gente ancora in ferie – mi aspettavo di incontrare solo le solite facce, i soliti amici con cui corro.
I minuti però passavano, la gente continuava ad arrivare e lo store On si riempiva sempre di più, e ancora di più, ulteriormente di più. Alla fine c’erano probabilmente più di un centinaio di persone che – per un pomeriggio afoso di fine agosto – sono numeri che proprio non ti aspetti.
Lo scenario era notevole: tutti infilavano le scarpe On in un campionario variegato di età, provenienze, storie e maglie colorate (occorre dire che è la più bella rappresentazione di come la corsa sia democratica? Non credo proprio).
Musica a palla, e siamo partiti per una corsa!
Prima fermata: il Duomo con la foto di rito, ma non l’abbiamo scattata solo noi. Andando verso Sempione, siamo passati in mezzo alla gente e i turisti – increduli – ci fotografavano. Anche se non posso garantire né le facce distese e nemmeno la nostra perfetta postura di corsa in una giornata sahariana.
Fatto poi il classico anello del Parco Sempione, siamo tornati allo Store On dove ci siamo rinfrescati e abbiamo mangiato e bevuto qualcosa.
Non il “solito” gruppo di amici, quindi, ma moltissime persone – anche straniere, che evidentemente sapevano dell’apertura dello store – in quella che, di fatto, è stata una community run; anche senza essere organizzata da un gruppo specifico di runner. Ciò che però mi ha colpito di più è stata l’atmosfera: cento persone che pochi chilometri prima erano sconosciuti, alla fine, erano diventati amici. Ulteriore conferma (e forse un po’ superflua, perché già lo sappiamo) che la corsa unisce.
E ora che è finito tutto, vado a far fare una corsetta anche al mio cane e poi mi mangio una pastasciutta, perché domani si corre di nuovo.
Il titolo di questo post è una battuta che ha fatto Ghemon in un vocale che ci ha inviato. Lui non voleva metterla ma a noi è piaciuta così tanto che ce ne assumiamo la colpa

