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Sebbene accomunate dal gesto, corsa e camminata hanno impatti diversi sul corpo, e anche effetti.
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La camminata è un’attività a basso impatto, ideale per principianti.
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La scelta dipende dagli obiettivi: dimagrire, migliorare resistenza o iniziare gradualmente.
A volte corri, a volte cammini. Quando cammini ti sarà capitato di chiederti se le due attività siano simili e se camminare possa in qualche modo equivalere a correre. Per esempio: un’ora di camminata equivale a mezz’ora di corsa?
La risposta, come sempre, è che dipende. Entrambe le attività hanno benefici e punti deboli, ma la scelta migliore dipende dagli obiettivi, dalla condizione fisica e dallo stato di salute.
Le differenze
Correre e camminare sono attività che apparentemente impegnano gli stessi muscoli e gli stessi movimenti, ma a velocità diverse. In realtà ci sono differenze, in particolare riguardo all’impatto fisico.
La corsa è un’attività ad alto impatto: ogni volta che il tuo piede tocca il terreno, subisce una forza pari a 2,5 volte il tuo peso corporeo. Questo stress fisico, ripetuto costantemente, può portare a:
- infiammazioni ai tendini, come tendinite o fascite plantare
- dolori muscolari e articolari, specie a caviglie, tibie e ginocchia
- rischi di infortunio elevati, dato che più del 50% dei runner subisce almeno un infortunio nella vita.
La camminata, al contrario, è un’attività a basso impatto. Il carico trasmesso dal contatto con il terreno al tuo corpo è pari a 1,2 volte il tuo peso e il rischio di infortuni è quasi nullo: solo l’1% di chi cammina con regolarità incorre in lesioni, e buona parte di queste sono dovute a disattenzioni nell’appoggio o a irregolarità della superficie su cui si cammina più che meccanica del movimento.
I lati positivi, di entrambe
Se è vero che la corsa comporta rischi, è altrettanto vero che i suoi benefici sono più velocemente visibili:
- migliora infatti la salute cardiovascolare dato che riduce il rischio di malattie cardiache, allungandoti alla fine la vita
- aiuta a perdere peso molto di più della camminata: 5 minuti di corsa equivalgono a 15 minuti di camminata in termini di calorie bruciate, quindi correndo impieghi 1/3 del tempo a bruciare le calorie che consumi camminando o, in altre parole, per bruciare le stesse calorie che bruci in un’ora di corsa dovresti camminare almeno 3 ore
- ti dona buonumore: correre rilascia endorfine, e ti migliora quindi l’umore e riducendo ansia e stress.
Anche camminare, però, ha molti lati positivi:
- preserva le articolazione e le fa lavorare in modo poco logorante e funzionale al loro mantenimento in salute
- ha benefici cardiovascolari simili alla corsa, anche se raggiunti con tempi più lunghi e un ritmo più moderato
- è adatto a tutti: chiunque può iniziare a camminare, senza rischi o grandi preparazioni fisiche.
Quindi: correre o camminare per dimagrire?
Se l’obiettivo è perdere peso, la corsa è più efficiente perché brucia calorie più velocemente. Tuttavia, dimagrire non significa solo bruciare calorie, ed è questo uno dei tanti motivi che rendono le diete solo parzialmente (o per niente) efficaci: a esse infatti va sempre associato il movimento, altrimenti non possono essere efficaci.
Insomma: servono un’alimentazione equilibrata, attività fisica costante e uno stile di vita sano.
Camminare, invece, è un approccio più semplice e sostenibile nel lungo periodo. Non trascurare il vantaggio del minore impatto del camminare sull’acquisizione di nuove abitudini: più semplici e meno faticose sono, più immediata sarà la loro adozione.
Però puoi potenziare la camminata, bruciando alla fine più calorie. Come? Puoi:
- camminare in salita
- mantenere un ritmo costante e sostenuto
- aumentare gradualmente la durata dell’allenamento.
Tirando le somme, se allenamenti troppo intensi o la corsa hanno anche potenzialmente lati negativi, le attività troppo blande richiedono tempi lunghi per dare risultati visibili. La soluzione ideale è un compromesso:
- 2-3 sessioni di corsa moderata a settimana per ottenere benefici rapidi senza sovraccaricare il corpo.
- camminata regolare per chi ha bisogno di un approccio graduale o ha difficoltà fisiche.
Cosa scegliere alla fine?
La camminata è l’opzione giusta se hai appena deciso di avere uno stile di vita più attivo, sei sovrappeso o hai problemi alle articolazioni e se, infine, stai recuperando dopo un infortunio.
Camminare ti permette infatti di costruire resistenza aerobica gradualmente, senza traumi o stress fisico. Inoltre, se cammini in salita o su terreni variabili, l’effetto sull’organismo è ancora più allenante.
Ultimo punto a favore del camminare: essendo meno faticoso, è più facile praticarlo anche senza usare abbigliamento tecnico dato che non ti fa sudare particolarmente, a parte in certe stagioni. È anche un’attività più flessibile perché la puoi praticare molte volte al giorno, senza cambiarti e senza dovere fare una doccia dopo. Il trucco sta nel trovarsi nelle condizioni di camminare: per questo puoi decidere di spostarti in città solo a piedi, magari uscendo prima di casa per arrivare (a piedi!) a un appuntamento o a fare la spesa. Se il meteo non è estremo e non devi trasportare un armadio a muro montato, l’auto la puoi lasciare tranquillamente ferma.
Entrambe, avrai ormai capito, offrono benefici straordinari, ma la scelta dipende dai tuoi obiettivi e dalle tue esigenze. L’importante è iniziare e trovare il ritmo giusto per te.