L’Earthing (o Grounding) è la pratica di mettere il corpo a contatto diretto con la superficie terrestre (camminando a piedi nudi su erba, terra o sabbia) per assorbire gli elettroni liberi della Terra, una teoria affascinante che suggerisce benefici come la riduzione dell’infiammazione e dello stress.
- L’Earthing, o Grounding, si basa sull’idea che il contatto diretto con la Terra ci permette di “scaricare” lo stress elettrico e di assorbire elettroni con potenziale effetto antiossidante.
- Vivere isolati dalla terra con suole di gomma potrebbe contribuire, secondo questa teoria, a uno stato di infiammazione cronica.
- I benefici riportati da diversi studi includono una riduzione del dolore e dell’infiammazione, un miglioramento della qualità del sonno e una diminuzione dei livelli di stress.
- Per iniziare bastano 20-30 minuti al giorno, camminando o stando fermi a piedi nudi su una superficie naturale e sicura come un prato pulito o la spiaggia.
- Al di là della teoria scientifica, è un modo potente per riconnettersi con la natura e con le nostre sensazioni primordiali.
Un rimedio per lo stress e l’infiammazione potrebbe essere sotto i tuoi piedi
Viviamo in un mondo che ci ha progressivamente isolato. Non solo gli uni dagli altri, ma anche dall’ambiente che ci circonda. Trascorriamo le nostre giornate chiusi in scatole (case, uffici, auto) e, quando usciamo, separiamo costantemente i nostri corpi dalla terra con uno strato di gomma: le suole delle nostre scarpe.
Eppure, dentro di noi, sopravvive un ricordo istintivo, una memoria di quando eravamo bambini e la sensazione più bella del mondo era correre a piedi nudi su un prato. Sentire l’erba fresca tra le dita, la terra umida sotto la pianta del piede. Come scriviamo nel nostro libro Correre ti cambia (la vita), era un gesto istintivo che permetteva ai nostri piedi di esprimere tutto il loro potenziale.
E se quel gesto non fosse solo un ricordo nostalgico, ma nascondesse un segreto per il nostro benessere? Se la soluzione a molti dei nostri acciacchi moderni – stress, infiammazione, insonnia – fosse semplice come togliersi le scarpe e “riconnettersi”? Questa è l’affascinante premessa dell’Earthing.
Cos’è l’Earthing (o Grounding) e come funziona la “connessione” con la Terra
La teoria alla base dell’Earthing (o Grounding, che in inglese significa “messa a terra”) è tanto semplice quanto profonda. La superficie del nostro pianeta ha una carica elettrica naturale, negativa, costantemente alimentata da fulmini e radiazioni solari. È una riserva praticamente infinita di elettroni liberi.
Il nostro corpo, al contrario, a causa dei processi metabolici, dello stress e dell’infiammazione, tende ad accumulare radicali liberi, molecole instabili con una carica positiva. Secondo i sostenitori dell’Earthing, l’isolamento costante dato dalle suole di gomma impedisce al nostro corpo di equilibrare questa carica.
Quando mettiamo la pelle nuda a contatto diretto con la terra, creiamo un ponte. Il nostro corpo agisce come un conduttore, permettendo agli elettroni liberi della Terra di fluire in noi. Questi elettroni agirebbero come potentissimi antiossidanti, neutralizzando i radicali liberi e riducendo così l’infiammazione alla sua radice. È come collegare un apparecchio elettrico alla presa di terra per scaricare l’elettricità in eccesso e prevenire danni.
I 3 benefici di camminare a piedi nudi
Sebbene la ricerca sia ancora in evoluzione, diversi studi preliminari hanno evidenziato benefici associati a questa pratica.
- Riduzione dell’infiammazione e del dolore: È il beneficio più studiato. L’effetto antiossidante degli elettroni terrestri sembra in grado di ridurre significativamente i marker dell’infiammazione, portando a una diminuzione di dolori cronici, rigidità articolare e indolenzimenti muscolari (DOMS) post-allenamento.
- Miglioramento del sonno: Molti praticanti riportano un sonno più profondo e ristoratore. L’Earthing sembra aiutare a normalizzare i ritmi circadiani e a regolarizzare la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress, che spesso è la causa di risvegli notturni e insonnia.
- Diminuzione dello stress e dell’ansia: Il contatto con la terra ha un effetto calmante sul sistema nervoso autonomo. Favorisce il passaggio da uno stato “simpatico” (combatti o fuggi), tipico della nostra vita frenetica, a uno stato “parasimpatico” (riposo e recupero), inducendo una sensazione di calma e benessere.
Guida pratica per la tua prima sessione di Earthing
Iniziare è la cosa più semplice del mondo. Si tratta solo di ricordarsi come si faceva da bambini.
Scegli il posto giusto (e sicuro)
Le superfici conduttive ideali sono l’erba (specialmente se umida di rugiada), la sabbia della spiaggia, la terra nuda, le rocce e persino il cemento non verniciato. L’asfalto, il legno e la vernice, invece, sono isolanti. Assicurati che l’area sia pulita e sicura, libera da vetri, oggetti appuntiti o sostanze chimiche.
Bastano 20 minuti al giorno
La ricerca suggerisce che i primi benefici fisiologici si possono misurare già dopo 20-30 minuti di contatto. Non serve passare ore. Trova un piccolo momento nella tua giornata: una pausa pranzo in un parco, i primi minuti al mattino nel giardino di casa, una passeggiata sulla spiaggia al tramonto.
Cosa fare mentre sei “connesso”
Non devi fare nulla di speciale. Puoi semplicemente stare in piedi, sederti su una panchina con i piedi nudi sull’erba, o leggere un libro. Ma se vuoi massimizzare i benefici, prova a trasformarlo in una pratica di consapevolezza:
- Cammina lentamente, prestando attenzione a tutte le sensazioni sotto i tuoi piedi: la morbidezza dell’erba, la granulosità della terra, il fresco dell’umidità.
- Fai esercizi di mobilità per le caviglie e i piedi. Stai risvegliando migliaia di terminazioni nervose, migliorando la tua propriocezione.
- Pratica esercizi di respirazione. Combina i benefici dell’Earthing con quelli del respiro consapevole per un effetto rilassante potenziato.
Riscoprire un contatto che abbiamo dimenticato
Forse la magia dell’Earthing non risiede solo negli elettroni. Forse, il suo potere più grande è quello di costringerci a fermarci, a toglierci le scarpe e a riconnetterci, letteralmente, con il mondo naturale.
È un gesto semplice, primordiale. Un invito a ricordare che non siamo macchine isolate, ma organismi biologici che fanno parte di un ecosistema più grande. Un ecosistema che, a quanto pare, ha molto da offrirci. Dobbiamo solo ricordarci come si fa ad ascoltarlo. Con la pelle.