Qualche anno fa mi sono ritrovata all’aeroporto di Bangkok con molto, troppo, tempo libero prima di reimbarcarmi.
Dopo aver gironzolato per duty-free improbabili e venditori di Som Tum e Padtai, ho notato una scritta : “FOOT MASSAGE“; mi sono detta : “perché no? proviamo”.
Mi fanno accomodare, gentilissimi e pieni di sorrisi, su una poltrona che da sola valeva i 15$ richiesti. Sfilo le scarpe e immergo i piedi in una bacinella d’acqua deliziosamente tiepida, poi li infilo in due teli che vengono ripiegati con tanta maestria da sembrarmi due ravioli al vapore. E poi arriva il bello: si inizia il massaggio.
Ora, io non ve lo descriverò in modo minuzioso, anche perchè non ricordo esattamente i passaggi, ma ricordo benissimo la sensazione che mi lasciò dopo: la beatitudine! E da allora mi sono documentata e informata sull’importanza dei piedi e sulle connessioni con tutti gli organi. Nello yoga c’è un rituale che è l’automassaggio dei piedi e ve lo propongo.
Da “Pratiche del do-in”
- sedetevi, allungate una gamba e poggiate il piede dell’altra gamba sulla coscia estesa
- cominciate dalle dita dei piedi. Dedicate una cura particolare all’alluce: è collegato col fegato, la milza, l’epifisi, l’ipofisi, la testa in generale, l’udito, la gola
- fate compiere all’alluce almeno una ventina di rotazioni in entrambi i sensi tenendolo fra il pollice e l’indice, posti ai lati dell’unghia
- massaggiate la faccia superiore dell’unghia, il polpastrello, le singole articolazioni
- tiratelo in avanti con forza e poi flettetelo contro la pianta
- ripetete questa manovra su ogni songolo dito in particolare al di sopra delle unghie
- massaggiata e pizzicottate le aree interdigitali
- flettete in alto e in basso tutte le dita insieme
- ponendo i due pollici sulla pianta in prossimità delle dita imprimente al piede una torsione, dirigendone la pianta verso l’alto, poi poggiando i due pollici sul dorso imprimetegli una torsione verso il basso (calma il cuore)
- massaggiate in profondità l’intera pianta del piede coi polpastrelli dei due pollici
- afferrate il piede con una mano, il dorso nel palmo, la pianta ruotata verso l’alto e percuotete col pugno l’intera pianta e in particolare la cavità plantare
Si ottengono gli stessi risultati camminando sui sassi o sull’erba bagnata di rugiada a piedi nudi.
(sì, l’immagine è poetica perché dopo un massaggio ai piedi anche la testa è più leggera. Provare per credere)
(photo credits sellyourseoul)

1 commento
Grazie per l’articolo.molto interessante.
Ciao