Cosa accadrebbe se pensassimo di paragonare un periodo della nostra vita a un chilometro della maratona? A me piace pensare che la mia vita da runner possa essere paragonata a una 42. Anzi, debba essere paragonata a una maratona!!! Quale soddisfazione maggiore che correre per diletto e per diletto veder scorrere la propria vita in un guscio marcato 42,195!
Oggi, non ho voluto scrivervi di cose pratiche, non ho voluto darvi consigli, ma ho pensato di condividere con tutti voi, questa mia visione.
Racchiudendo in questo modo tutte le situazioni contingenti, affini alla corsa, a episodi di vita che magari si intrecciano e si legano inesorabilmente con la nostra grande passione.
Sarebbe bello nel nostro immaginario, poterci poi scambiare queste “fatiche appaganti” una volta tagliato il traguardo perché finita una 42, ce ne è un’altra che inizia. E allora, per una volta, invece di usare come metro di paragone (o giudizio) un tempo, una posizione in classifica, un podio, proviamo a usare questo metro di confronto: partiamo tutti assieme, la start list è scritta (composta da tutti voi), manca poco alla partenza, tutti allineati, in attesa del fatidico “sparo” (a salve e in alto) e via!!! Man mano che passeranno i chilometri, scriviamo assieme queste pagine non solo scorrendo con trepidante attesa una classifica.
Intriso in ogni chilometro, gioie, amarezze, fatiche e soddisfazioni. Ma che raccontate e messe assieme forse potrebbero essere un ambizioso modo di costruire il puzzle della vita… del resto una 42 è vita!
Alla “finish line” arriveremo tutti assieme, perché assieme condividiamo questa grande e profonda passione: la corsa!
Un abbraccio sportivo a tutti voi e grazie per avermi dedicato il tempo di una lettura.
Coach Paolo

(©iStockphoto.com/gaspr13)