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Correre ascoltando storie

  • 3 minute read

Correre ascoltando musica non è una novità: moltissimi di noi lo fanno. C’è chi lo considera pure una specie di doping e noi stessi ti abbiamo consigliato di correre ascoltando solo il tuo respiro e il suono dei tuoi passi, per aumentare la consapevolezza di te stesso, senza distrazioni.
Non mi era mai capitato però di correre ascoltando podcast, e un tipo particolare di podcast in questo caso: quello di Serial, un’indagine di straordinario successo trasmessa in 12 puntate negli USA negli ultimi mesi.

Raccontare storie

L’uomo è un animale che si distingue da ogni altro per il fatto che possiede (anche) un linguaggio. E con questo racconta storie. E gli piace altrettanto ascoltarle. Quando poi sono raccontate bene come in Serial il cerchio si chiude. Ascoltare storie presuppone un atteggiamento favorevole e concentrato. Non si ascolta distrattamente una storia, specie se è così coinvolgente come quella di Serial. Per questo ero dubbioso che l’esperimento avrebbe mai funzionato: provare a correre ascoltandola. C’è da dire innanzitutto che Serial è narrato in inglese, quindi devi avere un’ottima conoscenza della lingua per capire cosa dice la bravissima Sarah Koenig. Ma un conto è ascoltarla parlare seduto in auto o a letto, non facendo altro. Un altro è correre mentre la ascolti. Temevo insomma di non riuscire a seguire il filo, troppo concentrato sulla strada e distratto dai rumori della strada. Invece.

Invece la magia

Ho scoperto che correre ed ascoltare (non il tuo corpo, per questa volta) sono due attività perfettamente compatibili. Lo devi e puoi fare ovviamente quando non hai allenamenti particolari da svolgere (ripetute, tempo run ecc.) ma un lungo può andare benissimo perché, semplicemente, correre è un automatismo: quando le gambe vanno il tuo cervello può dedicarsi ad altro. Tipo a farsi coinvolgere in una narrazione o anche in un audiolibro, per esempio.

Un antidoto contro la noia

Ingannare il cervello è un ottimo sistema per distrarlo da un impegno che – diciamocelo – può anche essere noioso come ripetere per la 50esima volta la stessa strada badando all’ora e agli impegni che hai dopo. La sospensione temporale che concentrarti su una storia che non è la tua ma che ti piace sentirti raccontare è un antidoto incredibile: ti fa vivere letteralmente in una dimensione parallela in cui non pensi più a te stesso ma osservi vite di altri. In più lo fai correndo. E le due cose funzionano benissimo assieme.

Il potere della memoria

Una canzone ci ricorda il momento in cui l’abbiamo ascoltata, quella particolare volta. Un odore ha un potere ancora più forte. Il racconto è altrettanto forte. Credo che non dimenticherò mai i trail che ho fatto ascoltando Serial: i boschi freddi e umidi del mattino o quel sentiero illuminato dall’ultimo bagliore di sole e da quella falce di luna. Le immagini che vedevo fisicamente si mescolavano al racconto e a quelle che si formavano nella mia mente. Un’esperienza molto forte e coinvolgente che ha creato una memoria che ha cancellato il me stesso di quel momento diventando il ricordo di una corsa particolare e indimenticabile.

Processed with VSCOcam with a10 preset

Se non l’hai mai fatto, provaci. Se hai pensato di farlo ma temevi che le due cose assieme non funzionassero, non temere: funzionano perfettamente.
Ora ho una nuova dipendenza: voglio storie nuove da sovrapporre alle storie delle mie corse. Per ricordarle meglio, dimenticando un po’ me stesso e vivendo vite altrui. Nella mente.

 

8 commenti
  1. Federica ha detto:
    2 Gennaio 2015 alle 11:07

    Ciao! anch’io ho scoperto Serial da poche settimane (Serialmente? :D) e anch’io ho sviluppato una dipendenza da storie e podcast. Tu hai trovato qualcos’altro di bello e scaricabile da ascoltare? Anche un podcast di altro tipo, non necessariamente -anche se sarebbe fantastico- un altro racconto lungo come quello della Koenig.

    Rispondi
    1. Livia Iacolare ha detto:
      2 Gennaio 2015 alle 12:20

      Leggi il mio commento: ci sono un po’ di link che potrebbero interessarti :)

      Rispondi
      1. Federica ha detto:
        6 Gennaio 2015 alle 01:30

        Scusa, il tuo commento dove? qui vedo solo i nostri due e un altro di Ceybermen. 0.0

        Rispondi
  2. Ceybermen ha detto:
    2 Gennaio 2015 alle 19:07

    Per me Cabin Pressure della BBC (radio) è una manna. Divertente, fatto bene e mi distrae come null’altro. L’unico problema è che ogni tanto devo fermarmi perchè rido troppo.

    Rispondi
  3. vania ha detto:
    21 Gennaio 2015 alle 11:47

    Mi son sempre chiesta se corre ascoltando un audiolibro fosse una buona idea, ma non ho mai provato. Adesso che ho letto questo articolo direi che è giunto il momento di provare, magari stasera! :)

    Rispondi
  4. Rebecca ha detto:
    17 Febbraio 2016 alle 13:54

    Ultimamente anche io ascolto i podcast delle mie trasmissioni radio preferite! Al primo posto c’è “Il sabato del villaggio” di radio 24, e poi “Ad alta voce” di Radio 3, dove leggono i classici della letteratura! ;)

    Rispondi
  5. Denis ha detto:
    24 Gennaio 2018 alle 18:33

    Sono ormai quasi dieci anni che corro ascoltando podcast(lo faccio anche durante i turni di notte) . Hanno spodestato quasi completamente la musica. I primi sono stati anche per me quelli di radio 24 poi cercando nel web ho trovato astronauticast, digitalia, scientificast, e ultimamente quelli della piattaforma di querty. Sfrutto la solitudine di quelle ore per ascoltare podcast senza disturbi esterni 😜.

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      25 Gennaio 2018 alle 09:01

      Grazie per i consigli! Di italiani ne ascolto pochi ma perché ho iniziato con quelli inglesi/americani e mi sono abituato (e poi così mi tengo allenato nella lingua). Ci sarò un occhio, anzi: un orecchio ;)

      Rispondi

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