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Correre (in quei giorni)

  • 4 minute read

Ammetto che sono mesi se non anni che meditavo di scrivere questo pezzo.
Un po’ perché sono donna e in quanto tale soggetta a quel “periodo” che tutte noi solitamente malediciamo con tutte le nostre forze (giuro, non ho mai conosciuto una e dico UNA che mi dicesse: “No, ma per me avere il ciclo no problem”) e che praticamente ci condiziona/rivoluziona la vita per una settimana (circa) al mese. Ok forse non solo la nostra ma anche di chi vive accanto a noi, you know what I mean: ormoni impazziti che colpiscono violentemente ignari mariti/amici/figli/e/fidanzati ecc ecc.
E un po’ perché coglierei magari l’occasione di sfatare qualche mito o di ricevere qualche buon consiglio, che per dirla tutta, corriamo e corriamo e corriamo ma non finiamo mai di imparare, sul nostro corpo in primis.

I giorni dell’odio

Non ci sono cazzi. I giorni prima del ciclo sono davvero i più duri. A livello mentale sei pronta a piangere anche guardando Porta a Porta (ok, magari piangiamo veramente guardando Porta a Porta, diciamo che il Bruno nazionale con i suo nei non aiuta) ma allo stesso tempo ti senti addosso un’aggressività che potresti staccare a morsi la testa del tuo capo.
Questo per dire che la vostra metaformosi tra Dr Jekyll e Mr Hyde è in agguato. Normalmente io vengo presa da quello che ho personalmente ribattezzato “Il complesso di Miss Italia”, sostanzialmente: mi guardo, mi sento un cesso e mi verrebbe da piangere (non che abbia le prove che le Miss lo facciano, ma secondo me sotto-sotto …). Sento la pancia gonfia che si ribella al pantalone da running, inizio a correre e mi sento una tabagista che ha avuto la brillante idea di accendersi una sigaretta prima di salire a piedi l’Empire State Building. Diciamo che in questi momenti, capisci quanto sia forte l’amore e la tenacia per la corsa, quando preferiresti mandare a spunzole tutto e invece continui a correre facendo una gran fatica (si signore e signorine, si fa più fatica quando vi stanno per venire).
Adesso però vi posso dire la parte bella: se vi sforzate di correre, tutti gli scazzi che vi citavo sopra potrebbero notevolmente ridursi, perché come sempre le endorfine che produciamo durante la corsa aiutano a migliorare la situazione “umorale”.

I giorni del “Sicura e vai!”

Nel caso non aveste afferrato il riferimento alla cultura pop degli anni Ottanta, vi prego assolutamente di guardare attentamente questo video che è scolpito nella mia memoria. Pensate quando poi ho avuto per la prima volta il ciclo e praticavo sport cosa posso aver pensato su quello che mi aspettava …
Tornando a noi, eccoci a “quei giorni”. Proprio quelli lì, dove se anche l’odio ormai lo abbiamo disperso nella fatica di correre, ci troviamo a che fare con una scomoda situazione. “Sarà sicuro fare sport? Mi farà bene?” questa di solito è la domanda base da cui si parte.
E sì, fa bene fare sport anche se si ha il ciclo, l’importante (come sempre) è ascoltarsi e ovviamente; se il ciclo è molto molto doloroso evitate di prendere decisioni tipo “vado e mi sparo il massimo dei km fatto finora in vita mia!”. Ecco, le azioni da Brave Heart forse è meglio tenerle per il post ciclo, fidatevi. Integrate parecchio la vostra alimentazione a livello di vitamine e sali minerali, ricordatevi che comunque per il nostro fisico è un momento di stress quindi take it easy.
La seconda NON secondaria domanda è: cosa mi metto? Fermo restando che per me la regola sacra è stare comoda, ognuna dovrebbe fare diverse prove e capire cosa più si adatta alle proprie esigenze. Tampone interno, assorbente esterno in cotone, ecc ecc. Ormai c’è l’imbarazzo della scelta, quindi non inventiamoci scuse … Piuttosto basta fare attenzione a qualcosa che non ci crei imbarazzo con i suoi spostamenti e soprattutto non ci irriti.

La quiete dopo la tempesta

Se siete uomini e siete arrivati a leggere fino a qui, spero che vi sentiate almeno un decimo stanchi di quanto ci sentiamo noi. Sappiate che adesso potete riniziare ad avvicinarvi a noi con garbo senza temere di rimanere fregati in conversazioni trabocchetto. Tranquilli, non faremo ostaggi.
Per noi ragazze invece, coraggio, è il momento di dare il meglio. Non ci crederete nemmeno voi, ma dopo una settimana circa in cui le vostre prestazioni sportive lasciavano parecchio a desiderare, vi stupirete con un’energia e una grinta da kenyane. Dopo il ciclo infatti si assiste a una maggiore predisposizione del corpo alla pratica dell’attività sportiva e ovviamente della corsa. Io stessa solitamente mi sento con le ali ai piedi e in generale più “leggera”. Che poi lo sappiamo che è più un condizionamento psicologico che fisico reale ma … a volte studiarsi, comprendersi e gestirsi può essere più efficace di qualsiasi scheda di allenamento.

(Photo credits from Flickr by SCA Svenska Cellulosa Akti)

10 commenti
  1. Laura Borroni ha detto:
    4 Febbraio 2015 alle 10:39

    Sante parole :-)

    Rispondi
    1. Anne Zannoni ha detto:
      4 Febbraio 2015 alle 15:20

      :)

      Rispondi
  2. victoryford1 ha detto:
    7 Febbraio 2015 alle 19:53

    Amen!

    Rispondi
  3. Barbara Filippini ha detto:
    18 Giugno 2015 alle 16:18

    Ok, io sono quella del ciclo no problem, fin da ragazzina. Dirò di più: il 2° giorno vado come un treno. Anche quando nuotavo. Anche a pilates. Non picchiatemi, so di essere un’eccezione.

    Rispondi
  4. Laura ha detto:
    18 Giugno 2015 alle 17:59

    Prova la coppetta. Se non soffri di dolori mestruali (non ha il potere di far sparire il dolore…) sarà come non averlo, il ciclo… a maggior ragione durante lo sport ;)

    Rispondi
    1. Daniela Comacchio ha detto:
      18 Giugno 2015 alle 23:07

      confermo! ti cambia la vita! ciao ciao

      Rispondi
  5. marti ha detto:
    16 Maggio 2016 alle 13:04

    Io ammetto di avere sindrome da folli! Tuttavia ho sempre fatto sport regolarmente. Cio’ che sto cercando di caapire e’, se prendendo la pillola, qualcosa puo cambiare/migliorare ( sono al secondo mese).

    Voi avete consigli a riguardo?

    Rispondi
    1. Anne ha detto:
      16 Maggio 2016 alle 19:44

      Ciao Marti, con la pillola sicuramente il dolore, almeno per me, era meno forte …
      Però credo sia molto soggettivo. Magari continua e vedi se hai dei benefici tra altri 3 mesi…!

      Rispondi
      1. Marti ha detto:
        18 Maggio 2016 alle 08:30

        Ciao annie, grazie per la risposta!
        Approfitto per chiederti un consiglio!
        Sai indicarmi un tipo di allenamento mirato per “ridurre” possibili effetti della pillola tipo gonfiore?
        Io corro -mi alleno e nuoto , ma magari combino le cose in modo sbagliato :). Grazie mille

        Rispondi
  6. sabina ha detto:
    23 Agosto 2016 alle 23:50

    Domani avrei una sessione di allenamento che prevedo molto intensa (in quanto faccio sport agonistico e non mi “alleno” da due mesi, sebbene queste ultime settimane io abbia cominciato a correre 1/ 2 km). Ora il problema è: ho il ciclo, di solito il pomeriggio sto bene (no crampi, nulla di nulla) se sto bene vado o non vado?

    Rispondi

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