Ovvero come ho rivisto i miei obiettivi e ho chiuso in 2:39 una gara che contavo di finire in meno di due ore.
1.
Sushi all you can eat: venerdì a pranzo, due giorni prima della gara, il primo errore: pranzo a base di sushi durante il quale ho/abbiamo mangiato effettivamente troppo e troppo in fretta (e, col senno di poi, roba non proprio freschissima).
2.
Non ascoltare il tuo corpo parte prima: sabato esco per 5 km tranquilli tranquilli (che domani c’è la mia prima gara!!). Subito dopo comincio ad avere un po’ di nausea, ma non ci faccio caso (sarà l’ansia per la gara, mi dico). Dopo pranzo invece tutto peggiora, la nausea aumenta, accompagnata da crampi allo stomaco che mi costringono in bagno per gran parte del pomeriggio (mi perdonerete se non entro nei dettagli del pomeriggio).
3.
Non mangiare: dopo il pomeriggio non riesco a buttare giù neanche una forchettata del piatto di riso integrale che avevo preparato. Opto per una tisana che metta a posto la pancia e me ne vado a letto.
4.
5.
6.
7.
Fabio Cappello
(Photo credits Tim Gouw)
3 commenti
Grande Fabio!!!
All’ultima mezza, mentre arrancavo per 8km tutta sciancata, una mi sorpassa e, quasi risentita, mi fa: “oh, che fai, corri!”
Mortacci tua, che credi non lo farei se non avessi la caviglia che urla vendetta??
Nel mio caso, pessma motivatrice ?
io alla mia prima maratona a cui ho partecipato sono arrivato allenatissimo, ho continuato a correre come un matto per tutto il percorso solo verso la fine mi hanno superato trè o quattro persone in una salita terrificante.arrivato all’arrivo mi viene detto che ero arrivato 61°!!!!!arrabbiatissimo sono tornato a casa, solo qualche giorno dopo ho scoperto su internet che la maggior parte dei partecipanti aveva sbagliato percorso e lo aveva accorciato di una decina di chilometri evitando una montagna che noi invece avevamo dovuto scalare!!!!!!comunque una esperienza bellissima.