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Come scegliere la bici da corsa

  • 5 minute read

Mi piacerebbe fare triathlon ma non ho la bici da cosa!

Questa è una delle frasi che più frequentemente mi sento rivolgere quando propondo a qualche amico runner di provare il triathlon. Ma è davvero così difficile comprare la bici da corsa?

No, per nulla.

Da dove partire?

Sicuramente quando ci si avvicina all’acquisto della bicicletta si parte da una sola variabile: il prezzo. Certo, come nel running, ciò che conta di più sono le gambe e la tua resistenza ma avere un mezzo adeguato può aiutare perché la leggerezza della bici può aiutare moltissimo nei percorsi in salita e l’aerodinamicità può darti qualche chilometro all’ora in più soprattutto quando ti soffia in faccia.

Ma torniamo al prezzo. Fondamentalmente esistono tre fasce (variabili) che hanno prezzi indicativi:

Da 400 a 1.500€

Con questa cifra puoi acquistare una buona bici usata oppure un prodotto nuovo entry level. Personalmente ti consiglierei di andare in qualche negozio di bici da corsa e capire che soluzione ti possono proporre per un usato della tua misura (perché la bici è come un paio di scarpe: per funzionare bene deve avere la taglia corretta). Sicuramente il negoziante ti spiegherà quali sono le sue diverse offerte e le diverse caratteristiche tecniche. Guarda bene il telaio e cerca che non ci siano crepe nella struttura in carbonio perché potrebbero rivelare incidenti precedenti o danni strutturali.

Se invece vuoi salire su una bici che non è mai stata in strada, allora orientati su un prodotto nuovo. Partono da 400€, non avrai un prodotto particolarmente competitivo ma puoi iniziare.

Personalmente ti consiglio di cercare un buon usato perché dietro alle vetrine dei negozi si possono nascondere delle vere e proprie occasioni e, se poi ti appassionerai, avrai già una bici abbastanza performante. Nel caso di un nuovo molto molto economico potresti pentirti della scelta molto presto e sentire la necessità di passare a un mezzo più performante.

Da 1.500 a 3.000€

In questa fascia di prezzo puoi già trovare delle buone bici nuove, magari prodotti dell’anno scorso che le case offrono a prezzi scontati oppure dell’usato molto interessante a livello di componentistica.

Personalmente, in questo caso, sceglierei su una bici nuova anche se della collezione precedente. Sono mezzi garantiti direttamente dai produttori con componentistica di fascia media o medio-bassa ma, per iniziare, sono davvero perfette.

Da 3.000€ in su

Dai 3.000€ in su vai certamente sul nuovo con un’ottima componentistica. Il tetto massimo non esiste perché si può arrivare anche a 12.000€ (sì, il costo di un’automobile) per le bici più belle e con le componenti più nuove, leggere e raffinate.


Una volta che avrai definito la fascia di prezzo, devi iniziare a capirne di più su come scegliere la bicicletta in base a quello che andrai a fare: triathlon con scia consentita (sprint e olimpici) oppure no draft, senza scia, (ironman 70.3 e full distance).

Quante bici esistono?

Rispondere a questa domanda è facile: ne esistono tantissime ma – oggi e per il triathlon – parleremo di quattro tipologie.

Superleggere da salita

Bianchi Specialissima
Bianchi Specialissima

Sono bici dalle linee essenziali e con un telaio dal peso estremamente contenuto. Tutti i componenti sono scelti proprio nell’ottica di contenere al massimo il carico che dovremo portare in salita. Non è un fattore marginale: prova a pensare che differenza ci può essere tra correre a piedi con uno zaino sulle spalle da 7 Kg o da 10. Quei 3 chili si sentono eccome ma è anche vero che per un atleta amatore ci possono essere dei compromessi tra la prestazione e il prezzo. Perché, come immaginerai facilmente, la bici meno pesa e più costa.

Aero road

Specialized S-works Venge ViAS
Specialized S-works Venge ViAS

Sono bici nate per la strada ma con telai progettati in galleria del vento per riuscire a penetrare meglio l’aria. Generalmente pesano un po’ di più rispetto alle bici superleggere ma il loro ambito di utilizzo le giustifica: perfette per gli allenamenti e le gare senza dislivelli importanti, di solito si comportano bene anche nelle salite.

Plurivalenti

Trek Émonda SL 6
Trek Émonda SL 6

Queste biciclette non hanno le doti estreme delle due tipologie di cui parlavamo qui sopra ma vanno bene un po’ per tutto (e di solito costano meno). Per iniziare vanno più che bene, e anche per continuare.

Time Trial

Cervelo P5
Cervélo P5

Sono delle vere e proprie lame che fendono l’aria. Proibite per le gare “draft” (ossia dove è permesso mettersi dietro a un altro concorrente per fargli tagliare il vento), generalmente si possono utilizzare solo nelle competizioni 70.3 oppure nei full distance.
La posizione in sella è totalmente diversa dalla bici da corsa tradizionale, con la sella più avanzata e le prolunghe sul manubrio.

Le misure

Come ti dicevo, uno degli elementi più importanti è avere la misura con le giuste dimensioni perché il tuo corpo possa esprimersi biomeccanicamente nella maniera corretta, evitando dolori, fastidi o indolenzimenti.
Per questo motivo moltissimi negozi specializzati offrono servizi di misurazione che ti permetteranno di avere la corretta impostazione della bici. Se poi vorrai essere perfetto potrai rivolgerti a un laboratorio specializzato in biomeccanica per conoscere con precisione qual è il giusto setup del sistema bici-ciclista.

I materiali

Ma con cosa è costruito il telaio di una bici da corsa? I materiali più comuni sono due: alluminio e carbonio. Potrai trovare anche delle biciclette in acciaio (una scelta un po’ più “vecchia”) oppure in titanio (materiale molto leggero e rigido ma estremamente costoso) e quindi non ne parleremo oggi.

L’alluminio

alluminio

Tra i due materiali che analizziamo è quello un po’ più pesante e rigido ma anche il più economico. Ormai è utilizzato quasi esclusivamente per le biciclette di fascia “bassa” ma, se guardi al prezzo, può essere una valida alternativa.

La fibra di carbonio

carbonio

Qui bisognerebbe aprire un angolo wiki lungo 500 pagine per andare ad approfondire i diversi tipi di lavorazione e le differenti fibre usate per fare i telai ma, poiché l’epistassi non è una bella esperienza, mi asterrò.
Attualmente il carbonio è il materiale principale con cui vengono realizzati i telai delle bici di fascia media e alta: resiste bene alle sollecitazioni ed è leggero ma nei rari casi in cui si crepa, conviene sostituirlo perché tutta la struttura potrebbe essere compromessa.

I componenti

Chiudiamo la panoramica su come scegliere la bici sui componenti principali: gruppo e ruote. Anch’essi possono avere prezzi e materiali diversi, proprio come le bici e – anche in questo caso – sono realizzati in alluminio o in carbonio. In ogni caso, tutti i componenti della bici possono essere sostituiti quindi, se vorrai fare un upgrade successivo all’acquisto, potrai farlo mantenendo sempre lo stesso telaio.

Il Gruppo

Campagnolo Super Record EPS
Campagnolo Super Record EPS

È composto da freni, guranitura (tutto il sistema dove sono attaccati i pedali), deragliatore, cambio, catena e leve. Praticamente l’impianto di trasmissione e di frenata della tua bicicletta.
Esistono 3 marche principali che producono gruppi: Shimano, SRAM e Campagnolo; ciascuna con proposte di livello diverso, con cambio meccanico ed elettronico (fino ad arrivare al wireless, in cui non ci sono nemmeno i fili).
La leggerezza e complessità del gruppo possono far variare considerevolmente il prezzo della bicicletta che andrai ad acquistare: te ne renderai conto appena ti confronterai con i listini delle case produttrici.

Le Ruote

Zipp 404 Firecrest Carbon Clincher
Zipp 404 Firecrest Carbon Clincher

L’ultimo elemento e poi abbiamo finito, lo prometto. Sono molto più importanti perché il loro peso e la scorrevolezza possono influire molto sul comportamento della bici. Ti troverai a decidere tra le più belle ruote a medio o alto profilo e le più leggere ruote a basso profilo. La differenza è sostanziale: queste ultime sono perfette per quasi tutti gli utilizzi mentre le altre sono pensate soprattutto per gli ambiti in cui il tuo scopo principale è la velocità (ma rendono la bici instabile con il vento laterale).


Parleremo di tutti questi elementi in maniera molto più approfondita e diffusa nei prossimi tempi ma, intanto, puoi già iniziare a girare i negozi specializzati sapendone un po’ di più. Buone corse (e pedalate)!

5 commenti
  1. Michele ha detto:
    3 Maggio 2016 alle 12:08

    cosi per curiosità ho googlato, tra i primi risultati 13 mila euro!!!

    http://www.trekbikes.com/it/it_IT/biciclette/bici-da-strada/bici-da-corsa/madone/madone-race-shop-limited/p/1476000-2016

    Rispondi
    1. Sandro Siviero ha detto:
      3 Maggio 2016 alle 12:14

      Eh vabbè, ti piace vincere facile. ;)
      La Madone è una delle aerobike più costose sul mercato (mai provata ma dicono che vada come un missile) però ci sono modelli che costano moooolto meno. Certo è che quello che conta è avere le gambe ben allenate. ;)

      Rispondi
  2. Andrea ha detto:
    3 Maggio 2016 alle 14:44

    Bell’articolo, complimenti!
    Sorge spontanea una riflessione… la corsa ed ancor più il ciclismo sono discipline nelle quali puoi spendere tantissimo, anche cifre folli, sempre e comunque… per soffrire!
    Ed è questo aspetto che ai miei occhi ed al mio cuore le rende così affascinanti… perché in fondo, quando arrivo beatamente ultimo fra gli ultimi, sono comunque collega degno di chi ha vinto arrivando una o due ore prima di me!

    Rispondi
    1. Sandro Siviero ha detto:
      3 Maggio 2016 alle 14:47

      In realtà la sofferenza è solo momentanea perché, alla fine, rimane sempre tantissimo divertimento. Sullo spendere hai ragione; per citare Aldo Rock: “il triatleta è uno che carica una bici da 10.000 euro su una macchina che ne costa 3.000”. Priorità. ;)

      Rispondi
  3. Claudia ha detto:
    30 Aprile 2019 alle 09:59

    Io carico una S-Works da 5000 euro su una Yaris di 19 anni…. PRIORITA!!!!!!!!!!!!!!!!!! ;-)

    Rispondi

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