Débâcle: sostantivo femminile, francese.
Significato: Disfatta, sconfitta clamorosa.
Sinonimi: I Mezza Maratona di Roma.
Sinonimi nel dizionario RunLovers: Esperienza.
Ci sono volte in cui, durante una corsa, può capitare di maledire se stessi e la decisione di iscriversi a questa o quella gara. È una cosa quasi fisiologica che in alcuni casi perdura per tutta la corsa, facendoci pensare che non varrà la pena correre l’edizione successiva. A volte si cambia idea in prossimità del traguardo, quando ci si rende conto che si sta per fare un buon tempo, e le impressioni negative che si avevano fino a qualche minuto prima spariscono. Nella maggior parte dei casi però, almeno per quel che mi riguarda, è una sensazione che sparisce dopo qualche chilometro, quando le gambe iniziano a girare bene e la testa inizia a staccarsi dai pensieri e dal tempo che l’orologio segna. È il 17 giugno 2017, e sono pressappoco le 21.18. In questo momento il mio sconforto iniziale svanisce, quando come una visione rivelatrice ci compare davanti “la maestà der Colosseo” coi suoi due millenni di vita, e mi stampa sulla faccia un sorriso da bambino. Sto correndo la prima edizione della Mezza Maratona di Roma, e sto cercando di recuperare posizioni per raggiungere i pacer dell’ora e ventiquattro minuti. È un tempo che non ho mai fatto in vita mia, e che, in tutta sincerità, penso di non riuscire a raggiungere, non in questo percorso almeno, vista l’altimetria (non proibitiva, ma comunque da tenere in rispetto). Ho quindi deciso di provare a seguire il gruppo almeno per metà gara e poi valutare il da farsi in base a come mi sentirò.

12 commenti
Appalusi!! non deludi veramente mai!!!
Grazie di cuore Maurizio! :)
Caldo, afa, buio a tratti, sanpietrini maledetti e tanta, tantissima sete implacabile. Leggendoti ho rivissuto tutta la mia esperienza di sabato, e forse un po’ di delusione per il pessimo tempo che ho fatto se n’è andata! Grande!
Ho parlato con tanti altri runner sabato, praticamente tutti concordavano sul fatto che sia stata una gara davvero difficile. Per cui, anche se diverso da quanto aspettavamo, prendiamo il risultato per buono! :)
Non conosco una singola persona che abbia avuto qualcosa di positivo da dire su questa gara purtroppo :( Complimenti per non aver mollato Pietro!!!
Sì, un vero peccato, bastavano poche cosette per migliorare l’esperienza di corsa. Per il caldo purtroppo non si può far nulla, ma il percorso ed i ristori potevano essere gestiti meglio. La prossima edizione può solo migliorare, anche grazie alle critiche costruttive di chi ha avuto difficoltà quest’anno. Vediamo il bicchiere mezzo pieno, è pur sempre soltanto una gara di corsa! :)
Quella di Roma è stata la mia prima mezza maratona. Ho rivissuto ogni singolo momento che hai descritto: la fatica, il “click” (l’ho avuto dopo il 10° km), la voglia di mollare al 15° km, gli altri che ti incoraggiano. Poi, le mie energie sono finite al 18° km. Gli ultimi 3 km l’ho fatti solo con la forza di volontà, mi era rimasta solo quella. In Via del Corso vedevo il traguardo avvicinarsi sempre di più e chi era con me ha detto che di colpo ho accelerato. Mentre mi avvicinavo a Piazza del Popolo dicevo tra me e me: “Ce l’ho fatta!”, pensando a quando ho iniziato a correre in modo più o meno serio appena un anno e tre mesi fa.
Puntavo a farla in meno di due ore. All’11° km mi sono fatto un esame di umiltà e ho deciso solo di provare a finirla. Chiusa in 2:12 e spicci, che per me è lo stesso un tempone.
Ne posso parlare bene solo perché i primi 10 km avevano un’ambientazione surreale e perché è stata la mia prima mezza che mi ha insegnato tanto, ma credo proprio che l’anno prossimo non tornerò.
La prossima edizione sarà sicuramente migliore di questa, sono certo che cercheranno di imparare dalle critiche/consigli di quest’anno :)
una domanda che mi faccio da un po’: ma cu è charlene??
Charlene è la mia tabella di corsa. Un’entità astratta (un’allucinazione in alcuni casi) nata per preparare la maratona di Roma di aprile 2016 e che è finita per essere una costante nelle mie corse per la preparazione di ogni gara sulla distanza Regina che ho affrontato finora (Roma, Oslo e Los Angeles – tutte raccontate qui su RunLovers). A volte, come è capitato sabato notte, compare per darmi consigli (è molto saggia) e per tenermi su di morale quando le cose non vanno come speravo.
Ormai, nonostante sia un’invenzione, mi capita di parlarci per davvero. È un po’ come parlare col mio inconscio, in effetti.
mitico!!!
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