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Guarda in faccia il tuo limite

  • 3 minute read

Uscire dalla comfort zone. Superare te stesso. Il tuo avversario sei te stesso. Quante volte te lo sei sentito dire (anche qui, non ci chiamiamo fuori)? Decine di volte. Per poi trovarti sfiancato a pensare “Ma dov’è esattamente il mio limite?”.

Quando hai iniziato a correre il tuo limite era portare a casa la pelle, anche dopo poche centinaia di metri. Qualche settimana dopo era superare la mezz’ora di corsa. Poi l’ora. Poi fare almeno 10 km in un’ora. Poi una mezza. Poi una maratona.

Avrai notato che ho fatto diversi esempi ma tutti avevano qualcosa in comune: dei numeri e delle quantità: chilometri, tempi.

I diversi limiti

Parlando di corsa, di nuoto o di bici è facile definire certi limiti: sono gli ambiti stessi in cui queste discipline si svolgono e sono, ancora una volta, dei numeri: distanze, tempi, battiti cardiaci, kg. Ma ci sono anche limiti psicologici legati alla condizione mentale e alla percezione che hai dei tuoi stessi limiti. Il tuo limite può essere per esempio che ami correre ma non fare uno sforzo eccessivo. Oppure può essere che vorresti correre più spesso ma la tua mente ti gioca lo scherzo di farti credere che non hai tempo per farlo o che hai cose più importanti di cui occuparti.

Il limite è fisico

Per battere un limite devi vederlo o almeno riuscire a visualizzarlo. Questa è davvero la condizione basilare. Non puoi scoprire un tuo limite e tentare di superarlo se non sai che forma ha. Il limite è una misura di te stesso e deve a sua volta poter essere misurato. Pensa alla differenza che c’è fra il correre per 30 km e poi pensare che il tuo limite è ancora più in là e farlo invece durante una maratona. Non ho scelto i 30 km a caso: quello è uno dei più comuni limiti – il famoso “muro dei 30 km” – che puoi superare solo se ti sei preparato abbastanza e per un altro motivo spesso trascurato: dopo quello sai che ci sono ancora 12.195 metri da fare. Un numero? Non solo: è una misura precisa: quella del tuo limite. Lo puoi vedere, puoi dargli una forma, prendergli le misure: è meno della metà di quello che hai fatto fino a quel punto. Puoi farcela?
Pensa ora a come reagirebbe la tua mente se il limite dopo il 30° km fosse un vago “Un po’ più in là”. Basterebbe un metro, no? O un chilometro? Non so, fai tu. Non ha importanza, tanto anche un passo solo oltre i 30 basta.

Ma ora misuralo: hai fatto un solo passo dopo il 30° km. Non molto, no? Potevi di certo fare di più.
O hai fatto 900 metri. Ottimo. Ma perché non un chilometro in più? O due?

Visualizza il tuo limite

La condizione determinante per superare il tuo limite è visualizzarlo: è la distanza della maratona o la velocità media, decidi tu.
Io non do particolare attenzione ai miei tempi: corro per altri motivi. Però anche io ho un limite: è il numero di volte che mi alleno ogni settimana. Ancora un numero, ci ha fatto caso? Se mi alleno 3 volte sono in media, se mi alleno 4 sono contento. Se mi riposo solo 2 giorni sono molto fiero di me.
Per motivarti a superare il tuo limite devi vederlo in faccia, e dargli un numero è un ottimo metodo per riuscirci. Ripeto: può essere una distanza o un tempo o un numero di volte, ma devi poterlo misurare e un numero è il metodo ideale.

Qual è il tuo limite? Sei pronto a batterlo? Qui sotto c’è tutto lo spazio che vuoi: parliamone, sono curioso di saperlo (e di capire come posso sfidare me stesso in nuovi, inediti, modi!).

(Photo credits John Towner)

27 commenti
  1. Erika ha detto:
    16 Febbraio 2017 alle 13:33

    Il mio limite è nella mia testa.. è la me che non so di essere.. sono i tempi che non riesco a convincermi di poter fare.. il mio limite sono io, tutte le volte che ho paura di guardare cosa c’è oltre..

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      16 Febbraio 2017 alle 17:10

      Finché non ci provi non puoi sapere se ce la fai, no? Si dice così. Però vedila così: il tuo limite sei te stessa, ma la te stessa di ieri. Oggi puoi essere meglio e domani ancora meglio di oggi. Fai piccoli passi e andrai molto oltre. Ogni viaggio comincia con un primo passo.

      Rispondi
  2. Salvatore Perrone ha detto:
    16 Febbraio 2017 alle 14:49

    Cosa più giusta non c’è! Ci avete azzeccato in pieno! Il mio limite? La paura nel correre per un’ora di fila!

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      16 Febbraio 2017 alle 17:09

      Da quanto corri Salvatore? Perché lo sai vero che ce la farai, no? Ce la farai sicuramente e il tuo limite è UNO, o un’ora, chiamalo come vuoi. Tienici aggiornati :)

      Rispondi
  3. Franz ha detto:
    16 Febbraio 2017 alle 14:56

    Ciao, il mio limite attuale è 1h40′ sulla mezza. Non credo di essere ancora pronto a batterlo. Fra un mese ho la Stramilano, penso che riuscirò a battere il mio PB (1h42’26”) ma il muro dei 100 minuti sulla mezza, quello ancora no. Però, ora so che quello è il limite da battere e “vederlo” è già un risultato. Prima correvo senza questo obiettivo, e allora non scendevo mai troppo sotto i 5’/km. Ora che l’ho visualizzato, spesso corro a 4’40″/k (sui 10K) o anche meno. Che non è abbastanza, per tornare al limite che vedo. Spero di guardarmi indietro a fine anno e sorridere del 1h40′, perchè avrò impostato il limite successivo (1h35′?).

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      16 Febbraio 2017 alle 17:08

      Sono degi ottimi tempi e, come dici, hai potuto superarli perché sei riuscito a visualizzarli. Grande Franz!

      Rispondi
      1. Franz ha detto:
        17 Febbraio 2017 alle 09:18

        Grazie per la risposta. Il più grande limite (diciamo “escatologico”) nella mia testa è “la maratona”. Non riesco a pensarci, mi spaventa (la chiamo la mia kryptonite). Però, passo passo arriverò a visualizzare anche lei.
        Buone corse!

        Rispondi
  4. mampr ha detto:
    16 Febbraio 2017 alle 21:18

    Io i miei limiti devo ancora scoprirli e so che sono tanti….forse ho troppi limiti per poterli vedere

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      17 Febbraio 2017 alle 00:15

      Affrontane uno alla volta e vedrai che ce la farai ;)

      Rispondi
  5. Antonio Viscardi ha detto:
    16 Febbraio 2017 alle 21:20

    Il mio limite da quando a fine Settembre ho indossato le scarpe per iniziare a correre è quello di fare la non competitiva Stramilano dei 10k in meno di 55min. Mi sto impegnando molto e so che ce la farò. Aver visualizzato il limite mi sta aiutando a cercare di superarlo.

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      17 Febbraio 2017 alle 00:15

      Sarà la prima di una lunga serie, vedrai ;)

      Rispondi
  6. Alessandro Bonato ha detto:
    17 Febbraio 2017 alle 06:04

    Il limite è il dolore alle gambe al petto, il fiato che manca quando sei convinto di averlo superato…il limite è dolce e amaro…è lo stargate per il prossimo obiettivo.

    Rispondi
  7. Cristian ha detto:
    17 Febbraio 2017 alle 11:59

    Corro da due mesi, sono passato da 30 minuti ad un’ora, non mi stanca……non mi basta…….so che posso fare di piu.
    Sono passato dai 3km ai 7km all ora……è poco, posso arrivare almeno ai 5’30” al km
    Qua do ho finito, sto bene, sorrido., sono felice…….ma ultimamente ho un altfo problema, so che questo non è il post giusto, ma la domanda la faccio lo stesso…….ultimamente mi prende un dolore ad entrambi gli stinchi……prima era “passeggero” un 5 minuti e passava, l’ultima volta mi sono dovuto fermare……..sapete darmi consigli?

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      17 Febbraio 2017 alle 15:53

      Può dipendere dal tuo peso, dall’impostazione di corsa, da che scarpe usi, dalla superficie su cui corri, dai tempi… Come vedi ci sono diverse variabili: dovresti operare variandone alcune e vedere se la cosa funziona. Inizierei dalle scarpe e dall’impostazione di corsa. Qui puoi trovare al riguardo dei consigli preziosi ;) http://runlovers.wpcomstaging.com/2015/il-bignami-della-corsa-perfetta/

      Rispondi
      1. cristian ha detto:
        17 Febbraio 2017 alle 16:44

        ti ringrazio, mi affido al “bignami” :D

        Rispondi
        1. Martino Pietropoli ha detto:
          17 Febbraio 2017 alle 18:57

          ;)

          Rispondi
  8. marco ha detto:
    17 Febbraio 2017 alle 12:50

    Ma limite relativo o limite assoluto? Il mio limite relativo da abbattere ora è fare la Roma-Ostia in 1.38.00 (PB 1.39.10), in assoluto è stato e sempre sarà coniugare al meglio possibile pesi e corsa in maniera tale da soddisfare le mie paranoie narcisiste/salutiste/egocentriche fondamentali per la mia autostima.

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      17 Febbraio 2017 alle 15:50

      Partiamo dai limiti relativi tenendo a mente quelli assoluti. Comunque l’hai posta nel modo giusto: ci sono quelli assoluti che sono come i boss dell’ultimo livello di un videogioco: un po’ alla volta si arriva ad affrontare pure loro :)

      Rispondi
  9. Abe ha detto:
    18 Febbraio 2017 alle 19:59

    Ho cominciato a correre nove mesi fa. Il mio obbiettivo é la mezza di Brescia (città in cui vivo) del 12/3/17. Ho già percorso in solitaria i 21 (in 2h) ed il mio obbiettivo é farla sotto i 2.50. Concordo con la teoria dei numeri in testa. Perfetta. Bell’articolo, complimenti…

    Rispondi
  10. Domenico ha detto:
    20 Febbraio 2017 alle 08:33

    Il mio limite lo scopriro’ il.21 maggio alla 9 colli
    Ho fatrovato 3 volte la 100km del passatore ma adesso voglio sapere se arriverò in fondo a questa gara di 202 km da Cesenatico fino a Cesenatico salendo e scendendo 9 colli …in max 30 ore
    Il limite è nella testa …

    Rispondi
  11. Pat Romano ha detto:
    20 Febbraio 2017 alle 18:06

    Il mio attuale limite sono 12 km a settimana, fatti in due uscite (di lunghezza diversa). Per ora e’ il compromesso tra la strada percorsa (e la conseguente gioia provata) e le conseguenze a livello osteo-articolare, in primis il tempo di recupero per finire ai doloretti piu’ o meno forti dovuti alla mia storia di infortuni e acciacchi congeniti. E’ un limite mobile. Un anno fa erano 8 km, fatti tutti la domenica mattina, ma ora chiaramente la corsa si e’ fatta piu’ efficiente e i muscoli si sono rinforzati, il tempo di recupero considerevolmente ridotto. Sposto il limite un po’ piu’ in la’ periodicamente, dandomi il tempo di adattarmici. Ma si’, come dici tu, la chiave e’ avere un numero ;)

    Rispondi
  12. Ivan ha detto:
    22 Febbraio 2017 alle 12:20

    Vuoi sapere qual’era il mio limite ? L’asma ! Io non riuscivo a correre nella mia città piena di smog o sul lungomare dove crescono tante erbacce che mi fanno arrancare dopo 10 minuti . . .
    Pensavo non fosse una disciplina fatta per me .
    Ma non riesco a farmi fermare , da quando ho iniziato a correre ho preso l’asma più seriamente (stando fermo a casa quasi non senti il bisogno di prestare attenzione al respiro) , ho seguito la cura in maniera scrupolosa ed ora riesco a fare la mia oretta di corsa e personalmente riesco a sentire i benefici di una maggiore ossigenazione , porto a casa un workout completo fatto di addominali , flessioni e corsa , la gente intorno a me si è accorta del cambiamento e tutti mi chiedono sempre “sei dimagrito? stai facendo palestra”? In realtà sono attrezzato solo con due pesetti , un tappetino ed un paio di scarpe !

    Ma non avrei mai raggiunto un tale traguardo se non avessi scoperto questo sito (in realtà il gruppo su facebook) :ho corso altre volte nella mia vita , prima lo facevo per dimagrire ma come sempre i risultati erano scarsi e la fatica enorme, ora lo faccio perché mi sento spronato da tanta gente che come me ha dei limiti e vuole superarli. Sono curioso di sapere fin dove posso spingermi .

    Rispondi
  13. Arianna ha detto:
    22 Febbraio 2017 alle 18:18

    Il mio limite è la “lunghezza” ,sia essa in km o minuti. Sono arrivata a correre fino a 10 km.poi pausa feste natalizie.ora i 5km li soffro molto e l idea di correre per più di mezz’ora mi annoia! Lo scarso tempo a disposizione X impegni di lavoro oltretutto non aiuta. Devo trovare nuovi stimoli

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      8 Marzo 2017 alle 11:05

      Ciao Arianna, hai provato ad ascoltare podcast o audiolibri? Non potendo guardare la tv mentre si corre si può rischiare di annoiarsi ma ci sono alcune distrazioni molto divertenti. Facci sapere. Ciao!

      Rispondi
      1. Arianna ha detto:
        17 Marzo 2017 alle 21:13

        Idea favolosa!Provero’ sicuramente!Grazie

        Rispondi
  14. Fabio ha detto:
    3 Marzo 2017 alle 16:11

    Il mio limite sono 2 numeri : la mia prima maratona (42,195) , in, più o meno, 3h 45m

    Rispondi
  15. Claire ha detto:
    8 Marzo 2017 alle 13:05

    il mio limite da circa un mese e’ non riuscire a correre piu’ di 6km..ho un blocco mentale dettato forse da una stanchezza psico-fisica.
    la cosa assurda pero’, e’ che mi alleno 3/4 volte alla settimana non mi spaventa fare lavori di velocita’ , potenziamento e ripetute in salita.
    esco dall’allenamento distrutta ma felice.
    ma quando arriva il giorno di farmi solo corsa lunga da sola mi blocco.
    non reggo di testa e mi sento le gambe pesanti come macigni e mi incavolo non poco.
    forse dovrei correre con piu’ persone per distogliere l’attenzione dalla fatica. che consigliate?

    Rispondi

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