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Nike Air Zoom Pegasus 34, il piacevole stupore

  • 3 minute read

Hai anche tu un cugino o un amico con cui sei sempre stato bene? Quelli che conosci dall’infanzia e con cui hai attraversato praticamente qualsiasi età della vita? Quelli che bene o male li conosci e sai che non ti riserveranno sorprese, né positive né negative? Quelli che se li vedi ci stai bene ma che se non li vedi sarà per l’anno prossimo? Ecco, il mio rapporto con le Nike Pegasus è sempre stato un po’ così: scarpe con cui alla fine vai sempre d’accordo e con cui stai bene ma dalle quali non ti aspetti poi in fondo grandi sorprese. Le ultime Pegasus con cui avevo corso erano le 31 e quando ho provato le 34 ho pensato alle 33 che le avevano precedute, senza avere particolari aspettative per queste. Ho dovuto ricredermi.

Sempre loro, ma diverse

Per tornare all’esempio del cugino, metti che a Natale l’hai incontrato dalla zia e c’hai scambiato due chiacchiere. Hai realizzato che era sempre lui, ma in una sua versione migliorata: più divertente, più acuto, più maturo. Ecco: con le Pegasus 34 ho avuto la sensazione di correre con la scarpa che conoscevo benissimo ma più brillante, più matura, più precisa. Più.

Le ho trovate più fascianti, più stabili, più comode se possibile (e le Pegasus sono sempre state delle scarpe molto comode). La comodità è spesso associata anche a una mancanza di reattività e di controllo. Una scarpa è comoda MA lo è al punto tale da rilassarti troppo il piede, rendendolo alla fine poco sensibile. È vero per certe scarpe ed era vero per le Pegasus, ma non queste. Queste uniscono il comfort alla precisione, la reattività alla morbidezza. Parlando solo di sensazioni di corsa, la percezione che se ne ha è di una scarpa che ti farebbe pensare di cedere in accelerazione o in curva da tanto sa essere gentile ma che proprio in quelle situazioni non cede mai, tenendoti e supportandoti. Quando pensi che il piede perda il controllo loro ci sono. Ed è una bellissima sensazione, perché si accompagna alla fiducia istintiva che ispirano.

Un profilo diverso

Le Pegasus sono anche un monumento alla continuità. Le riconosci perché quel particolare profilo è Pegasus: quello spessore di intersuola, quell’appoggio molto ammortizzato, quella forma larga in pianta. Per questo potresti pensare che sia sempre la stessa scarpa. Ma basta correrci un po’ per capire che a partire dal profilo dell’intersuola sono diverse: l’appoggio laterale infatti è più curvo e morbido e non secco e squadrato come le precedenti suole. Sembra di atterrare su un scarpa che ti lascia un lieve arrotondamento, come se non volesse per forza correggere un piede che tocca il suolo inclinato, per poi raddrizzarlo con la sua geometria. È come se volesse assecondare di più la tua corsa naturale, riuscendoci.

L’atterraggio

Quando le Pegasus 34 toccano terra non è come atterrare su una morbida argilla: non tocchi terra appoggiando su qualcosa di morbido e piacevole per poi rimanere piantato. Loro restituiscono l’energia che hai scaricato a terra, che diventa forza propulsiva. Per questo le ho trovate scarpe reattive: quello che gli dai loro te lo rendono. E lo fanno in una confezione semplice e senza diavolerie tecniche: senza miscele particolari, senza brevetti dai nomi strani e criptici. Semplici ed efficaci come una Panda 4×4. Ma capaci di stupirti per l’agilità e la prontezza di risposta.

Le Pegasus 34 non sono le più leggere sul mercato (pesano 294 g). Non sono le più aggressive (hanno un comodo drop da 10 mm). Non sono le più futuristiche scarpe che tu possa calzare. Eppure sono sempre le tue vecchie care Pegasus, solo che non sono mica così tanto vecchie: hanno ancora molto da dire e lo sanno dire benissimo.

Le Nike Air Zoom Pegasus 34 sono disponibili nei negozi specializzati e nello store Nike a 121 euro dal 6 giugno prossimo.

 

 

7 commenti
  1. Ivan ha detto:
    23 Maggio 2017 alle 10:00

    Ciao. Devo cambiare scarpe e al momento ho delle incredibili Brooks Transcend 3. Sono un leggero pronatore e con le brooks mi sono trovato bene. Non vorrei però fossilizzari su di un modello, ma fare esperienze. Spendere però 121 euro non è cosa da fare a cuor leggero per le mie tasche. come le vedi queste per i pronatori? e le nike zoom fly? meglio andare sul sicuro con una brooks transcend 4? In queste non ci vedo un gran supporto per il tallone e non ho ancora letto commenti relativamente ai benefici che possono dare ai pronatori. Ho le ginocchia malandate e se faccio flop con le scarpe, bhè è un disastro… Grazie come sempre.

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      23 Maggio 2017 alle 17:11

      Ciao Ivan, le Pegasus sono decisamente neutre. Non ho corso con le 33 quindi non me la sento di consigliarti di cercarne magari un modello precedente scontato (beh, se fosse molto scontato un pensiero ce lo farei). Non so dirti però se sono simili a queste. Quel che è certo che rispetto alle Trascend 4 sono un’altra scarpa. A proposito: hai letto la prova delle Brooks? http://runlovers.wpcomstaging.com/2017/brooks-transcend-4-equilibrio-perfetto/

      Rispondi
      1. Ivan ha detto:
        24 Maggio 2017 alle 08:20

        Visto! mi sa che opterò per le Brooks! Thanks

        Rispondi
        1. Martino Pietropoli ha detto:
          24 Maggio 2017 alle 09:49

          ;) facci sapere come ti trovi allora!

          Rispondi
  2. Stefano ha detto:
    8 Ottobre 2017 alle 21:19

    Ciao volevo sapere quale altre scarpe si avvicinano come caratteristiche alle pegasus visto che finora ho corso solo con quelle e mi sono trovato bene ma se volessi cambiare quale mi co consiglieresti ?Grazie

    Rispondi
  3. Ivan ha detto:
    1 Novembre 2017 alle 22:42

    Ciao

    Provengo da Saucony (jazz 18) per ben 2 paia, ora temo che il drop 8 mi abbia modificato la postura arrecandomi una metatarsalgia.
    In attesa di guarire stavo valutando le pegasus 34…come sono in rapporto alle jazz 18?
    Grazid

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      3 Novembre 2017 alle 16:28

      Ciao Ivan: purtroppo devo deluderti perché non ho provato nessuna delle due. Non riesco quindi a fare un paragone :(

      Rispondi

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