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Ciao!

  • 3 minute read

C’è una regola fra runner che purtroppo non tutti rispettano. Forse non tutti la sanno, eppure è così civile e bella e costa pochissimo. La regola dice così:

Quando due runner si incrociano si salutano, anche se non si conoscono.

Facile no?
Eppure a rispettarla non sono in molti, anzi. Spesso ci si incrocia, ci si ignora, ognuno per la sua strada. Intendiamoci: in sé non ci sarebbe niente di male. È perfettamente normale non salutare sconosciuti. Ma quella dei runner è una tribù, bisogna salutarsi!
Finito il pippone pseudo-moralista vorrei parlare un po’ delle categorie dei runner che non salutano, o almeno di quelle che ho isolato.

Il distratto

È troppo preso dalla corsa, forse è in evidente crisi respiratoria e quindi salutarti è l’ultimo dei suoi pensieri perché ne ha altri, c’ha la multa da pagare e davvero sta respirando male. Oddio l’affanno, oddio si sente male: aiutalo!

La permalosa

Uso il femminile perché questa categoria è soprattutto occupata da donne. Sono coloro quelle runner generalmente benissimo vestite e senza una goccia di sudore a imperlarle in volto che corrono come implacabili treni guardando solo davanti a sé. Tu le saluti come saluteresti chiunque e ne ricevi in cambio uno sguardo laser che dice solo “Dici a me? Ci stai provando?”. No, volevo solo salutare ma accelero, non si sa mai.

Il gallo cedrone

È maschio ed è l’opposto della permalosa. La regola vecchia come i tempi è che un uomo che saluta una sconosciuta ci sta provando e la sconosciuta che saluta un uomo per pura cortesia è la sua futura moglie, ovviamente solo nella testa di lui.
Il buono del gallo cedrone, care donne, è che è facile riconoscerlo perché corre muovendo la testa esattamente come un gallo: pare una torretta di avvistamento in preda a una crisi isterica. Guarda in ogni direzione per duecento volte al secondo perché deve individuare quella che ha capito quanto è affascinate e flessuoso nella corsa e che si è già innamorata. Ovviamente solo nella sua testa.
Dicevamo che guarda in ogni direzione, giusto? Meno una: davanti a sé e infatti spesso sbatte contro l’ombelicale, la categoria che segue.

L’ombelicale

Lo dice il nome: l’ombelicale corre guardandosi l’ombelico. Più specificatamente i piedi, perché è evidentemente preoccupatissimo di inciampare o che un sortilegio di qualche strega del Nord gli faccia scomparire il terreno sotto i piedi. Cosa glielo faccia pensare non si sa ma è certo solo che non guarda davanti a sé. Quindi se lo saluti non ti vede e non vede chi c’è da salutare. Non è cattivo, è solo molto concentrato.

Il “Sono gentile, ma”

È una categoria che adoro e mi piace molto stuzzicarla: sono quelli che vogliono salutare ma li cogli sempre nel momento peggiore, lo sai e fai il bastardo. Tipo quando stanno facendo le loro ripetute a 2 min/km e sono in evidente debito di ossigeno. Tu li incroci mentre vai così rilassato che ti stai pure limando le unghie e gli fai Ciao con il sorriso e loro ti rispondono con la faccia di uno seduto sul water che sta spingendo. Io vi adoro perché ce la mettete sempre tutta e io sono un maledetto, avete ragione.

L’offeso

Può essere uomo o donna e semplicemente non conosce la regola di base. Se lo saluti non risponde ma ti guarda solo offesissimo come a dire “Come osi, chi ti conosce?”. Dopo il saluto (non ricambiato) in genere accelera pensando che tu sia un ladro che tenta un maldestro approccio. Al più fugge dalla tua maleducazione: salutare me, che manco mi conosci, che vergogna. Volevo solo essere gentile fratello, comunque ciao.

C’è solo un’eccezione alla regola del saluto. Non si deve salutare chi si supera per due motivi: perché gli si potrebbe far venire un colpo e perché potrebbe essere inteso come un gesto di scherno, tipo “Ti ho superato e ti faccio pure ciao ciao, Capitan Lumaca!”. Non è bello e i runner non devono essere necessariamente veloci ma bellissimi, quello sì.

(Photo by Jonny Caspari on Unsplash)

21 commenti
  1. Paolo ha detto:
    28 Giugno 2018 alle 12:55

    Io saluto sempre e devo dire che qui in zona Rimini salutano quasi tutti.
    Sarà che noi romagnoli siamo espansivi.

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      28 Giugno 2018 alle 13:04

      Sicuramente espansivi. E simpaticissimi :)

      Rispondi
  2. Matteo ha detto:
    28 Giugno 2018 alle 14:19

    Bel post, molto divertente e molto vero.

    Hai dimenticato pero’ il BMWista (chi va in moto ha già capito) quello con il completo da 4700€ e le scarpe da 3000€ l’ orologio da 7000€ che non ti saluta perchè ti ritiene e riterrà sempre inferiore, non me ne vogliano i rari moticiclisti BMWisti che sono “normali” perchè pure io ho una moto BMW.

    Ad ogni modo a volte quando non ho tantissima voglia di uscire e poi incontro le solite facce che ti salutano, qualcuno ti sorride la giornata prende decisamente un’ altra piega, siamo tutti nella stessa barca, lenti e veloci, agili ed affaticati ed un ciao non uccide anzi.

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      28 Giugno 2018 alle 16:03

      Quella del BMWista la conosco anche io e confermo (pur non avendo mai avuto una BMW ma solo uno scooterone, quindi un paria delle moto praticamente, non mi salutava nessuno, una vita tristissima): loro non salutano nessuno. Arrivo a dire che se hai una BMW base manco si degnano di salutarti, anche se sei tecnicamente un BMWista.

      Rispondi
      1. Matteo ha detto:
        28 Giugno 2018 alle 16:14

        Ti confermo che non si salutano nemmeno tra loro anche a parità di modello, non so se magari poi entra in gioco la sfida all’ ultimo accessorio tipo il parascarpa di Prada in pelle di coccodrillo per non rovinare la scarpa da 16000€ con la leva del cambio oppure tu hai 2 bauletti ed il vero BMWista gira con uno solo laterale… chissà :-)

        Rispondi
        1. Martino Pietropoli ha detto:
          28 Giugno 2018 alle 19:50

          Ammazza quanto fanno i difficili! :)

          Rispondi
  3. Enrico ha detto:
    28 Giugno 2018 alle 14:51

    Un post che strappa un sorriso amaro.
    Ho incrociato tutte le categorie tranne l’ombelicale e qui a Lugano ci si scontra con la poca socievolezza della gente; ogni 10 runner incrociati 4/5 ricambiano il saluto o addirittura salutano per primi.

    Un menzione a parte per le permalose ma che io in mente apostrofo con “f@@a di legno”: delle runner che incrocio ce ne sono 1/2 che salutano con un sorriso, le altre semplicemente ti ignorano e vanno dritte per la loro strada. Bah!

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      28 Giugno 2018 alle 16:04

      Ma appunto: volevo solo essere gentile, poi guarda come son conciato, sudato e affaticato. Inoffensivo!

      Rispondi
  4. Barbara ha detto:
    28 Giugno 2018 alle 15:52

    Ehmmm…….interessante…e ringrazio per la sintesi. Devo dire che imparo una cosa nuova, io che mi affaccio appena adesso a questo “mondo runner”, mi riconosco nell’ombelicale e si, ho paura di farmi male. Ogni tanto posso alzare la testa e guardare avanti, cercherò di far mia la regola perché mi piace. :-)

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      28 Giugno 2018 alle 15:59

      Lo dice Kilian Jornet (che corre in montagna però): lui non guarda mai dove mette i piedi ma dove li metterà, quindi sempre qualche metro davanti a sé. Buone corse!

      Rispondi
  5. ELISABETTA ha detto:
    29 Giugno 2018 alle 10:46

    :)))) io saluto, pochi ricambiano…sarà la “reputazione” ligure?? A volte mi sento scema, ma alla fine me ne frego! Anche se dovesse sembrare che sto dialogando con un palo, un albero, uno scoglio!

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      29 Giugno 2018 alle 12:08

      E fai benissimo Elisabetta! Bravissima!

      Rispondi
  6. Marco ha detto:
    5 Luglio 2018 alle 12:41

    Manca il “timido”, categoria alla quale appartengo io.
    Non saluto mai per primo perchè non voglio rompere le scatole alla gente, ma mi fermo sempre nel caso in cui vedo gente o animali in difficoltà e ricambio sempre ai saluti.

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      6 Luglio 2018 alle 01:47

      Giusto, manchi tu, hai ragione :)
      Fai benissimo comunque a comportarti come fai e pazienza se non saluti, ti fai valere altrimenti! Ciao Marco :)

      Rispondi
  7. Elena72 ha detto:
    24 Ottobre 2018 alle 23:42

    Divertentissimo e verissimo!! Io saluto quasi sempre, a meno che non incroci dei “grugni” molto nevrotici…soprattutto se l’altro è distrutto, lo saluto col sorriso e con un cenno del capo, come a dire: “dai, non mollare che ce la fai!” Però una volta un tipo, secondo me alle prime armi, mi ha salutato, superandomi, mentre ero ancora in fase di riscaldamento e mi ha dato abbastanza fastidio!Dopo l’ho ripreso e l’ho salutato io, mentre lo sorpassavo… da allora non mi ha più salutata, mah!!!

    Rispondi
  8. Donato ha detto:
    16 Luglio 2019 alle 08:48

    E’ verissimo … che fatica riuscire a scambiarsi anche solo un cenno che è però un gesto profondo di complicità e solidarietà rispetto a quanto ci accomuna anche alle ore e nei posti più impensati.
    ” Permalose “, “galli cedroni” e “gentili ma” affollano le strade ed i parchi di Torino.
    Peccato, we can be better.

    Rispondi
  9. Seba ha detto:
    1 Ottobre 2019 alle 17:06

    Noi in Sicilia appena incrociamo un collega Runner 🤙 C’abbracciamo 😂….nn esageriamo ,cmq esempio a Malta per un anno ho corso li,e basta un sorriso e Enjoy 🤙♥️ Se nn viene corrisposto,ammetto di guadagnare qualche secondo ,per la rabbia…🚀

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      1 Ottobre 2019 alle 18:41

      Riesci a mettere a frutto anche la rabbia, ottimo! (sempre mitici i siciliani!) <3

      Rispondi
  10. giulio ha detto:
    2 Ottobre 2019 alle 14:59

    beh, anche i sorpassi hanno delle eccezioni… quando sento il rumore dei passi dietro a me, e per esperienza e stratosferica velocità mia so che arriva qualcuno più veloce, saluto prima io con un cenno del braccio; chi mi supera mi risponde quasi sempre, e nno si pernde come scherno.

    Rispondi
  11. Claudio ha detto:
    5 Ottobre 2019 alle 19:44

    In Liguria non saluta nessuno e se ti salutano non sono liguri…

    Rispondi
  12. Cristina B. ha detto:
    3 Maggio 2022 alle 19:19

    A Milano in genere non si saluta, per il semplice motivo che i runner sono… troppi!! 😂

    Rispondi

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