• Allenamento & performance
    • Correre
    • Iniziare a correre
    • Consigli
    • Tecnica
    • Programmi di Allenamento
    • Offroad
    • Recensioni
    • Scarpe
    • Training
  • Benessere
    • Azioni
    • Alimentazione
    • Let’s go outdoor
    • Meditazione
    • Walking e hiking
  • Contaminazioni
    • Cultura
    • Lifestyle
    • Cose Preziose
    • Playlist
    • Oggi non corro
  • Lovers
    • Editoriali
    • Corsi e Ricorsi
  • News
  • Podcast
Runlovers Runlovers
  • Allenamento & performance
  • Benessere
  • Contaminazioni
  • Interviste

Una nuotatrice che si allena anche in pista di atletica? Certo: Aglaia Pezzato!

  • 3 minute read

Incontriamo Aglaia Pezzato, nuotatrice della nazionale italiana di nuoto e compagna di allenamenti (e staffetta 4 x 100 stile libero) di Federica Pellegrini.

Ciao Aglaia, partiamo dall’inizio: tu sei una nuotatrice che, oltre che allenarsi in piscina, si allena pure in pista d’atletica. È Vero?

Sì, è corretto. Perché così riesco ad allenare fasi specifiche e parti del corpo che in acqua è più difficile sviluppare. E in questo modo si allena anche la testa, perché fare uno sforzo che non è quello specifico della propria disciplina porta la voglia di fare una fatica diversa. Diventa uno svago, quasi un gioco, diventa un mettersi alla prova senza avere un obiettivo puramente di prestazione. Mentre in acqua, per ovvi motivi, non è così.

Ti godi la corsa quando ti alleni in pista?

Beh, all’inizio non ne ero proprio entusiasta ma ni piaceva l’idea di mettermi alla prova e imparare. Io sono una perfezionista e un’appassionata di tecnica e quindi cerco di migliorare il gesto più che posso, in qualunque contesto mi trovi, aumentando così la percezione del mio corpo. Proprio per questo mi piace molto di più il lavoro tecnico, la ripetuta, anziché la corsa rilassata lungo la ciclabile. E poi è nella mia natura di velocista cercare sempre di avere la massima prestazione.

© Unaforesta

Nonostante quello che si può pensare comunemente, la vita di un atleta professionista non è affatto facile, soprattutto perché si lavora tutto il giorno: da mattina a sera, e anche quando si riposa…

È normale che venga percepito così. In realtà, a partire dall’importanza del riposo, fino ad arrivare alle sedute fisioterapiche, lo psicologo dello sport, l’alimentazione, c’è moltissimo altro. Però è appunto normale che invece venga vista solo la punta dell’iceberg, ossia gli allenamenti “più fisici” in palestra e in piscina: i 6 chilometri che nuoto per ogni seduta, per due volte al giorno con una media di almeno 10 chilometri al giorno.
E questa è la normalità per un atleta.
Magari può sembrare un impegno superiore rispetto a ciò che a volte lo sport ritorna, ma questo è il grado di impegno richiesto dal nuoto. Qui siamo circondati da persone che fanno esattamente quello che facciamo noi, anche tra gli amatori…

E quindi come si fa a eccellere?

Ci si riesce con la qualità, con le doti personali, con il perfezionamento delle nostre caratteristiche. E la mia bravura è quella di lavorare sempre bene, di riposare sempre bene per arrivare ad allenarmi come il mio allenatore richiede, per essere sempre al massimo delle mie capacità.
Oltretutto io adesso ho la fortuna di allenarmi a fianco di Federica Pellegrini, questo mi “obbliga” a vedere cos’è il meglio al mondo tutti i giorni. Io per quattro anni mi sono sempre allenata da sola mentre ora, con Federica, tutto è elevato all’ennesima potenza: ti ricorda tutti i giorni che tu stai facendo fatica ma lei la sta facendo meglio.
E questo mi aiuta moltissimo, permettendomi di rimanere con i piedi ben piantati per terra: condizione indispensabile per un atleta professionista.

© Unaforesta

Dato che siamo in argomento: qual è il tuo rapporto con la fatica?

Tra le sensazioni fisiche che preferisco è quella di aver appena finito un allenamento e di non avere la forza di andare in doccia. Sapere di aver usato tutte le mie energie mi fa capire che ho fatto tutto al massimo delle mie capacità.
Il sudore, il dolore, che sono espressione di questo, accomunano chiunque ama lo sport a prescindere dal risultato. Perché non è focalizzato solamente alla gara ma anche semplicemente a mettersi alla prova.

Un’ultima considerazione: io ho notato che la gran parte degli atleti professionisti hanno una componente mentale molto sviluppata. Quanto conta l’intelligenza in tutto questo?

Credo che per diventare atleti di alto livello siano necessari i due estremi: o si è totalmente incoscienti di quello che si sta facendo, oppure lo si è del tutto. Se lo si è del tutto si diventa dei maniaci della perfezione, come lo è chiunque voglia creare qualcosa costruendolo giorno per giorno. Proprio quell’intelligenza – che a volte può essere un ostacolo – se è ben governata, diventa uno strumento per superare la fatica e dare sempre di più, credendo – quasi a livello di “fede” – in quello che si sta facendo.

© Unaforesta

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Runlovers
© Runlovers | All rights reserved | Privacy Policy
 
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}

Caricamento commenti...