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L’importanza del riscaldamento

  • 3 minute read

Uno dei consigli più importanti e sottovalutati da dare a chi corre è anche il più semplice: per correre non devi mettere le scarpe e correre. Prima è di farlo è importantissimo preparare il corpo e la mente a un cambiamento di assetto. Durerà un’ora, magari due ore ma è importante farlo.

Cambio di stato

Se ci pensi, ogni volta che ti alleni “strappi” il tuo corpo e il tuo cervello da uno stato in cui sono rimasti immersi per ore e ore e li porti a fare una cosa faticosa. Per un’ora o poco più, eppure anche loro hanno bisogno di rispetto e dei loro tempi. Immagina quindi il riscaldamento come una fase di transizione fra una condizione statica (tipo stare seduti per delle ore in ufficio) a una dinamica. C’è bisogno di arrivarci gradualmente e il riscaldamento ha proprio questa funzione: abituare il corpo e la mente a un cambiamento di stato.

Partire a bomba non è mai una buona idea e, specie all’inizio, quando correre non è ancora un’abitudine, è il modo migliore per spomparsi sin da subito e demotivarsi pensando di non essere capaci. E soprattutto convincendosi di non essere capaci di farlo perché la fatica è intollerabile.

Un buon riscaldamento inoltre previene gli infortuni perché rilassa e ammorbidisce le fasce muscolari, attivando l’ossigenazione delle fibre che si preparano nel frattempo a quello che sta per succedere.

Agisce poi anche a livello cerebrale, rilassando dalle tensioni e calmando la mente. Se parti al massimo della velocità sarai infatti costretto a cedere dopo poco perché lo sforzo supererà la tua volontà di continuare. Riscaldandoti invece stai dicendo al tuo cervello “Ora facciamo qualcosa di diverso”.

Come riscaldarsi

Avrai capito che ho insistito sulle partenze di prepotenza perché è un punto cruciale: il riscaldamento, specie quello dinamico che prevede per esempio una corsa leggera, funziona attivando muscoli e mente a fare qualcosa di impegnativo. È importante che avvenga senza stress e fatica. Immagina che sia una cosa piacevole, perché alla fine questo può anche essere. Il riscaldamento è il tunnel che i giocatori di calcio o di football percorrono per entrare in campo. Prima eri fermo, fra un po’ correrai forte: nel mezzo c’è quel momento, che può durare anche solo pochi minuti, in cui ti predisponi all’azione.

Bastano pochi minuti: per cambiare assetto mentale e portarsi il piede ai glutei aiutandosi con le mani

  • sciogliere il bacino con movimenti concentrici
  • allungamenti
  • sciogliere le ginocchia tenendoci sopra le mani e, con i piedi puntati sulla strada, facendole roteare
  • fare passi molto lunghi, anche laterali, affondando con il peso del proprio corpo su bacino che si piega
  • correre lentamente (ma camminare non va bene, deve trattarsi di una corsa leggera).

Quest’ultimo è il più dinamico di tutti e si avvicina per meccanica a quello che farai di lì a poco. L’importante è che avvenga senza sforzarsi troppo: diciamo che se sei con un amico dovresti riuscire a parlarci senza che ti manchi il respiro.

Corri lentamente

Queso ultimo esercizio è uno dei più pratici perché permette di iniziare a correre subito, anche se non alla massima velocità. Il suo scopo è infatti solo quello di predisporre il fisico allo sforzo che verrà di lì a poco. L’andatura da tenere è esattamente a metà strada fra la corsa e la camminata: è più veloce che camminare e meno che correre. A cosa serve ormai l’hai capito.

La regola è semplice e ha un solo limite: non correre in modo da bruciarsi subito le energie e la voglia di correre.

In fondo vogliamo solo correre nella migliore predisposizione d’animo, senza mai pensare “Ma chi me l’ha fatto fare?”

 

1 commento
  1. Michele ha detto:
    25 Ottobre 2019 alle 11:28

    Io inizio sempre facendo un paio di minuti camminando, sto seduto tutto il griono, arrivao a casa in macchina, mi svesto dagli abiti civili e metto quelli da corsa, scarpe e via. Non posso iniziare a correre, anche piano, mi sento troppo rigido. Dopo la camminata (che non ritengo ne riscaldamento ne allenamento) inizio il riscaldamento.
    PS essendo un tapascione, se faccio i 10 km il riscaldamento è parte integrante dell’allenamento :P

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