• Allenamento & performance
    • Correre
    • Iniziare a correre
    • Consigli
    • Tecnica
    • Programmi di Allenamento
    • Offroad
    • Recensioni
    • Scarpe
    • Training
  • Benessere
    • Azioni
    • Alimentazione
    • Let’s go outdoor
    • Meditazione
    • Walking e hiking
  • Contaminazioni
    • Cultura
    • Lifestyle
    • Cose Preziose
    • Playlist
    • Oggi non corro
  • Lovers
    • Editoriali
    • Corsi e Ricorsi
  • News
  • Podcast
Runlovers Runlovers
  • Allenamento & performance
  • Benessere
  • Contaminazioni
  • Shoe of the Week

Asics Metaracer, e metti il turbo

  • 3 minute read

Quando guardi le Metaracer non puoi non notare quel nome sul fianco: non è il loro ma è quello di una città, Tokyo.

Le Metaracer sono state presentate ad aprile, nel pieno dell’emergenza Covid, almeno qui in Europa. Al tempo si stava ancora discutendo della possibilità di confermare le Olimpiadi di questa estate, anche se apparivano sempre più incerte. Poi si sa come è andata: tutto rinviato al 2021.

Quel nome celebrava la capitale che avrebbe dovuto accoglierle e che le accoglierà, ma con un anno di ritardo. Anche il colore stesso delle Metaracer era un chiaro tributo al Sol Levante: simbolo di speranza e fiducia nel futuro. Delle quali abbiamo molto bisogno negli ultimi tempi.

Le Olimpiadi sono state rinviate ma non l’uscita di queste scarpe, che abbiamo ricevuto e quindi provato.

Un bolide

Dal momento in cui le prendi in mano e le soppesi capisci che queste non sono scarpe da running comunissime: hanno una leggerezza estrema e una flessione dell’intersuola molto particolare. La sua mescola poi ha un colore bianco-giallo chiarissimo che la fa assomigliare a un prototipo e ha uno spessore molto contenuto. La tomaia è in un mesh molto traspirante e altrettanto leggero. Sono scarpe fatte per correre e anche molto veloce, lo capisci subito. C’è tutto ma nella sola e unica misura possibile per fare tempi da paura: il limite è quello dell’efficienza e del contenimento delle masse, l’obiettivo è l’economia più totale dei materiali. Niente deve essere di troppo, niente deve essere sprecato.

È la logica con cui si costruiscono le macchine da gara: via ciò che non serve, ottimizzazione massima di ciò che resta.

Ma il segreto delle Metaracer è sia in ciò che si vede che in ciò che è nascosto. Più precisamente nello spessore dell’intersuola dove è contenuta una piastra in fibra di carbonio che pone questo modello di Asics alla pari di modelli simili di adidas, Brooks, New Balance, Nike e Saucony. La discussa soluzione tecnica da molti contestata e poi alla fine accettata dalla World Athletics è l’arma che Asics ha sviluppato per competere sul campo della maratona con gli altri colossi del running. Non è giusto però dire che una soluzione vale l’altra: ogni brand ha una sua interpretazione della tecnologia del carbonio e ogni scarpa ha comportamenti diversi.

C’è ma non si sente

Chi ha provato a camminare con le Nike AlphaFly sa che la piastra “si sente” mentre queste Asics hanno un comportamento piuttosto neutro alle basse velocità: non si avverte nessuna reazione meccanica particolare se non una strana sensazione. Vediamo se riesco a spiegarla: le Metaracer – lo dice anche il nome – sono scarpe da gara: hanno poco spessore e materiale, sono leggere, sono iperreattive. Scarpe del genere sono di una secchezza unica: quello che gli scarichi addosso te lo restituiscono con gli interessi. Eppure quando ci corri le senti: senti la strada, senti di avere poco addosso, senti la leggerezza ed essenzialità di ciò che avvolge i tuoi piedi.

Le Metaracer invece sono secche e reattive ma sorprendentemente morbide e comode. Puoi usarle a velocità basse e medie e trovarle esattamente comode come una scarpa molto più ammortizzata. E poi accelerare e partire come un missile.

Se ogni scarpa con piastra di carbonio ha un comportamento individuale e unico, quello delle Metaracer si traduce in una reattività morbida ai bassi regimi e in una spinta molto fluida ed elevate agli alti.

Il paragone più immediato che mi viene in mente è il turbo: se ne sta buono quando fai girare poco il motore ma quando acceleri entra in funzione e booom.

Questo comportamento le rende delle scarpe incredibilmente versatili, pur se Asics le descrive come indicate per la gara e per fisici molto allenati. Di certo non sono adatte a chi è in soprappeso o poco allenato e che dovrebbe quindi usare scarpe con più protezione per le medie e lunghe distanze. Eppure non le si può nemmeno definire troppo scarne e tirate per chi è abituato ad avere molto supporto mentre corre. Perché lo sanno dare, eccome.

Ecco, ho capito alla fine come funziona il carbonio nelle Metaracer: alle basse velocità le rende delle tranquille scarpe da corse rilassate, mentre alle alte velocità le trasforma in piccoli missili. E per chi ha gambe e cuore per coprire quei 42.000 e passa metri saranno le compagne ideali. Per ora ai piedi di chi riesce a conquistarle dato che sono state distribuite in numero contenuto e un domani a Tokyo. Fra un anno, splendete nei colori di quell’Oriente di cui portate il colore addosso.

Le Asics Metaracer sono disponibili (in numero limitato) nei negozi aspecializzati e sul sito Asics al prezzo di 200 euro.

1 commento
  1. Antonio ha detto:
    17 Luglio 2020 alle 09:54

    Non fa una piega, evviva le MetaRacer.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Runlovers
© Runlovers | All rights reserved | Privacy Policy
 
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
 

Caricamento commenti...