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La celiachia e la corsa

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Secondo i dati del Ministero della Salute Italiano, a essere affetto da celiachia è circa l’1% degli italiani. Se questa percentuale ti sembra ininfluente, pensa che in numeri significa che circa 600.000 persone ne soffrono, anche se – fino al 2016 – era stata diagnostica solo a poco più di 198.000 italiani. Ci sono insomma molti celiaci che non sanno di esserlo anche se soffrono delle conseguenze di questa patologia. Fra questi, il 70% è donna, e sono proprio queste a subire anche le complicanze più gravi di questa malattia.

Cosa è e cosa provoca la celiachia

Come riporta il Ministero della Salute, “La celiachia, o malattia celiachia, è una malattia permanente su base infiammatoria dell’intestino tenue, caratterizzata dalla distruzione della mucosa di questo tratto intestinale. È causata da una reazione autoimmune al glutine, la frazione proteica alcol-solubile di alcuni cereali come il grano, l’orzo, la segale. Molti sono gli alimenti che contegono questi cereali, tra i più diffusi pane, pizza, pasta, biscotti.”

Soffrire di celiachia quindi non significa avere solo disturbi digestivi o fastidi intestinali ma è qualcosa di molto più grave e debilitante, in particolare per le donne che la possono subire sotto forma di disturbi della fertilità, difficoltà in gravidanza ed essendo più esposte fisiologicamente alla carenza di ferro, di acido folico e all’osteoporosi.

L’unica terapia conosciuta è una dieta di totale privazione di glutine che, come sai, è contenuto in moltissimi alimenti centrali nella dieta mediterranea e nella cucina italiana, come il pane, la pasta, i biscotti e la pizza.

Negli ultimi anni è aumentata la sensibilizzazione al riguardo ed è ormai comune trovare al supermercato alimenti senza glutine e al ristorante piatti che ne sono privi. Proprio il cibo, così centrale in questa patologia e nella sua terapia, ci porta a concentrarci su qualcosa che interessa più gli sportivi, e cioè: chi è celiaco può fare attività sportiva? La risposta è: sì, senza dubbio. La privazione di glutine non significa privarsi di carboidrati ma comporta solo un loro approviggionamento da altre fonti. Vi sono tanti esempi di sportivi di altissimo livello che sono celiaci, fra i quali il rugbista Martin Castrogiovanni e i tennisti Novak Djokovic e Martina Navratilova. Essere sportivi celiaci significa insomma adottare una dieta diversa ma non per questo meno efficace. Diverso è il discorso che riguarda numerosi sportivi non celiaci che hanno abbracciato una dieta gluten-free: non vi sono evidenze che eliminare il glutine migliori le prestazioni atletiche mentre c’è la certezza che il glutine sia dannoso per chi è celiaco.

L’alimentazione dello sportivo celiaco

Eliminato il glutine cosa resta? Moltissimo! Ferma restando la necessità di una dieta bilanciata composta da carboidrati, grassi sia di origine animale che vegetale e da proteine con la stessa origine, restano solo da scegliere gli alimenti più appropriati. Quali?

– Carboidrati: eliminata la pasta con glutine, la si può sostituire con quella gluten-free o assumere cibi che ne sono naturalmente privi, come riso integrale, grano saraceno, miglio, quinoa e mais oppure i cereali, i legumi, gli ortaggi e la frutta. Ci sono però alcuni cereali da evitare, come frumento, kamut, segale, orzo, avena, bulgur, couscous, farro e seitan, fra i più diffusi

– Grassi: come già visto, possono essere sia di origine vegetale che animale a patto che non siano preparati con alimenti che lo contengono, come nel caso di alcuni insaccati e, per esempio, delle cotolette impanate (vale sia per la carne che per il pesce)

– Proteine: la zucca, i semi di lino, i piselli, ancora una volta il riso integrale e la quinoa

Per fugare ogni dubbio, l’AIC – Associazione Italiana Celiachia fornisce un pratico ABC della dieta del celiaco che elenca tutti gli alimenti consigliati, i moderatamente sconsigliati e quelli assolutamente da evitare.

Ti diciamo sempre che l’alimentazione è una parte integrante della preparazione sportiva. Se sei celiaco non hai alcun motivo per pensare di non poter essere uno sportivo, anzi: l’attività fisica è sempre consigliata, celiachia o meno. Ma non c’erano dubbi al riguardo, no?

 

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