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Bere o non bere, questo (non) è il problema

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Correre fa sudare. Ecco, qualcuno prima o poi doveva dirlo. Scoperta questa incredibile verità, passiamo al punto immediatamente successivo: quel sudore perso, quei liquidi e sali minerali espulsi dal nostro corpo, vanno reintegrati. Durante le ultime Olimpiadi, le gare su strada su lunghe distanze di corsa e marcia inizialmente previste a Tokyo sono state spostate a Sapporo per evitare il caldo e l’umidità della Capitale nipponica. Il problema è che però, proprio nei giorni dedicati alle lunghe distanze a piedi, a Sapporo son state registrate temperature e umidità record (costantemente sopra i 30°C), che si sono tradotte nel ritiro di quasi il 30% dei partecipanti nella Maratona maschile e poco più del 17% in quella femminile. Nonostante i rifornimenti puntuali di acqua (e in certi casi anche ghiaccio da mettere sotto il berretto), la disidratazione in questi atleti, collegata all’aumento della temperatura corporea (alcuni di loro hanno fatto registrare oltre 39°C ed è stato necessario l’intervento dei medici) ha mandato in tilt la macchina atleta e si son dovuti ritirare. Ci sta, sono donne e uomini anche loro, per quanto siano atleti di livello incredibile e abbiano il supporto migliore che si possa immaginare.

Negli ultimi decenni la ricerca scientifica ha indagato su questi aspetti in maniera dettagliata, ed è possibile calcolare per il singolo atleta quantità e qualità di ciò che ha necessità di reintegrare. È un calcolo tremendamente difficile e che prende in considerazione molte variabili, dipende dallo stato di forma dell’atleta al momento (o immediatamente a ridosso) del calcolo e qui potremmo fermarci con questa parte tecnicissima, perché il valore varia di giorno in giorno e, se saliamo di livello, addirittura a seconda che si corra di mattina o di sera, con la pioggia o col sole. Bene, visto che non possiamo con facilità fare un calcolo esatto per ciascuno di noi, possiamo proseguire tenendo bene in mente una cosa: dobbiamo reintegrare. Per farlo, la soluzione più semplice e che va bene per la stragrande maggioranza di noi, è l’utilizzo di una bevanda con i sali, di un gel o di una barretta (o tutte e tre le cose, se possibile).

Uno studio di un paio di anni fa aveva messo in luce una novità che avrebbe potuto fare felici i tanti che non riescono a bere una bevanda con i sali o a mangiare un gel o una barretta durante la corsa, magari perché sono particolarmente predisposti ad avere qualche poco simpatico problema intestinale se si nutrono e soprattutto assumono liquidi durante l’attività fisica. Il team che ha lavorato alla ricerca ha creato due gruppi di atlete omogenei e che corressero la stessa distanza (15 km) nello stesso momento della giornata e con le stesse condizioni ambientali. Prima della prova veniva richiesto di fare il loro solito pasto e di bere almeno un bicchiere d’acqua. A uno ha fornito acqua e sali da bere normalmente, all’altro ha chiesto di fare soltanto dei risciacqui nella bocca per pochi secondi senza deglutire e poi di sputar via (lo so, non è una bella immagine ma è così). Si aspettavano evidenti differenze, e invece i risultati dei due gruppi sono stati simili, sia per quel che riguarda le prestazioni di corsa, la disidratazione, la frequenza cardiaca, i problemi intestinali e la sensazione di sete. Se fosse stato così per tutte le distanze, sarebbe stato perfetto, no? E invece questa cosa vale solo fino a distanze medie e su atleti ben allenati. Negli anni successivi, infatti, sono stati condotti studi simili per atleti di ambo i sessi su distanze più brevi, con risultati sovrapponibili a quello originario, e su lunghe distanze, in cui è invece stato messo in luce (ma è forse più corretto dire “confermato”) che bere e ingerire qualcosa di solido sono quasi una conditio sine qua non, e sarebbe bene allenarsi a farlo per non correre rischi inutili.

Per cui, se stai pianificando di correre una Mezza Maratona o una Maratona, o addirittura qualche distanza ancora maggiore, non sottovalutare questa parte fondamentale dell’allenamento. E una mezz’ora prima di uscire per correre, mi raccomando, ricorda di bere almeno un bicchiere d’acqua, soprattutto se hai in programma di correre per almeno un’ora.

 

Bibliografia parziale
“Athlete Medical Services at the Marathon and Race Walking Events During Tokyo 2020 Olympics” di Sugawara et al., 2022
“Electrolytes” di Shrimanker & Bhattarai, 2021
“No Performance or Affective Advantage of Drinking versus Rinsing with Water during a 15-km Running Session in Female Runners” di Shaver et al., 2018

(Credits immagine principale: luckybusiness on DepositPhotos.com – via Facts.net)

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