Il caffè di qualità: un viaggio tra aromi ed energia per runner curiosi

Il caffè di qualità e la nuova ondata sportiva che abbraccia l'energia del specialty coffee.


  • Sai cos’è “Il terzo tempo” nello sport? È un momento di connessione e divertimento dopo un evento sportivo.
  • La cultura del caffè in Italia è in evoluzione, con l’emergere del specialty coffee e l’attenzione alla sostenibilità.
  • Il caffè di qualità offre esperienze gustative varie, ma richiede attenzione agli effetti sulla salute.

 

Un aspetto che adoro dello sport è il terzo tempo. Sono passati tanti anni, ma ricordo come fossero ieri le uscite dei corsi alpinismo del CAI. Finivano con dei terzi tempi che sembravano i buffet di matrimoni. Il tutto rigorosamente servito nei bagagliai aperti delle auto di un parcheggio perso nel cuore delle Dolomiti.

Probabilmente il momento più prezioso, quello in cui ti fermi e connetti con nuove persone o hai l’occasione di approfondire con quelli che già conosci.

Dopo aver speso anni a correre da solo nei sentieri, sto riscoprendo l’importanza di questo momento. Le community run questo lo sanno e bene e gli danno sempre molta importanza.
Non raccontiamocela: quanto buona è una bella birra gelida artigianale a fine corsa? Ma se fosse un bel vino naturale?

Le passioni che accomunano

Ed ecco che il piacere di stare in compagnia diventa anche un’occasione per condividere una passione e scoprire nuovi orizzonti (in questo caso culinari). È facile associare una degustazione a vino e birra, ma se ti dicessi “caffè”? Sono certo che ti risulterebbe più difficile pensare che questa bevanda possa avere una complessità organolettica come il vino e la birra.

Il nostro Paese ha una grandissima tradizione legata al caffè, che ahimè, non va di pari passo con la cultura. Fa sorridere approfondire e scoprire che paesi nordici o l’Australia, per esempio, hanno una cultura e un’attenzione alla materia più alta rispetto alla nostra.

Il caffè è una bevanda incredibile: ha fino a 5 volte le note aromatiche del vino. Ti suona strano vero? Ci credo. Solitamente, la nostra percezione del caffè è di una bevanda amara e bruciata da accompagnare a una camionata di zucchero.

Il caffè buono si beve amaro

Il caffè di qualità, detto anche specialty coffee ti aprirà invece un mondo nuovo.
La storia è un po’ questa: le torrefazioni tradizionali tendenzialmente acquistano caffè a prezzi contenuti, la qualità è scarsa e i chicchi possono presentare diverse tipologie di difetti. Per nascondere i difetti si ricorre a una tostatura molto scura che dà sentori di bruciato e va a nascondere invece le note aromatiche del caffè.

Cambiamo il paradigma: prezzi più alti pagati dalle torrefazioni ai coltivatori, qualità più alta dei chicchi di caffè, tostature più leggere ed esplosioni di gusti in bocca.
Questo è lo speciatly coffee: un caffè che raggiunge almeno 80 punti su una scala di 100, valutato secondo parametri oggettivi, ma non solo. Vuol dire anche una filiera controllata, maggiore interesse verso la sostenibilità, non solo ambientale, ma anche sociale.

Ora che abbiamo un’ottima materia prima e una tostatura che risalti il caffè dobbiamo estrarlo. Qui si apre un altro tunnel spazio-temporale in cui potremo starci per secoli: c’è dell’altro oltre all’espresso. Non parlo della moka di casa, ma anche di estrazioni a filtro, con Aeropress, V60, o ancora, cold brew durante le stagioni più calde.

La scena italiana per fortuna sta cambiando: chi prova caffè di qualità difficilmente torna indietro. La piazza più frizzante è sicuramente Milano con le sue influenze internazionali. Tante le caffetterie specialty (le potete trovare con l’app European Coffee Trip, in Italia e in Europa) che stanno nascendo e portando cultura in città. Anche nel resto d’Italia con calma stanno nascendo micro torrefazioni, un po’ come abbiamo visto nascere birrifici artigianali una decina di anni fa.

Caffè e corsa vanno d’accordo?

Ma il caffè e la corsa possono essere amici? Questa è la domanda che mi faccio quando non riesco a resistere ai caffè che ho in casa. Mi piace comprare caffè diversi da diverse torrefazioni in giro per l’Europa.

Tra i vantaggi ci sono sicuramente l’aumento di attenzione e lucidità, soprattutto in momenti di stanchezza; all’aumentare dell’energia poi diminuisce anche la sensazione di fatica. Alcuni svantaggi potrebbero essere l’aumento della frequenza cardiaca, problemi di stomaco o il fatto che la caffeina sia diuretica.

Per questo personalmente evito il caffè vicino agli allenamenti e qualche volta ne faccio uso in gare di ultra. Come per ogni aspetto della corsa (e della vita), bisogna ascoltare il proprio corpo e capire cosa funziona per noi o meno.

Hey! Mi raccomando però, la prossima volta il caffè senza zucchero!

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