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Jeannie Rice: sempre più veloce, a 77 anni

  • 3 minute read

  • Jeannie Rice, una maratoneta di 77 anni, continua a migliorare i suoi tempi, sfidando la tipica diminuzione delle prestazioni legata all’età.
  • Il suo progresso eccezionale è evidenziato dal recente tempo di 3:33 alla maratona di Boston, più veloce di molti runner più giovani.
  • La dedizione di Rice a un allenamento costante, una dieta equilibrata e il concentrarsi sugli aspetti importanti anziché sull’età contribuiscono ai suoi straordinari risultati.

 

Con il passare del tempo le prestazioni sportive sono destinate a peggiorare, lo si sa. Non a caso si parla di “peak performance”, cioè quella fase in cui ci si esprime al massimo del proprio potenziale. È una fase che generalmente non si può mai presentare oltre una certa età e, salvo casi molto rari, mai dopo i 40 anni.

E poi ci sono i casi eccezionali, come quello di Jeannie Rice che, a 77 anni, ha corso l’ultima Boston Marathon. E, fin qui, niente di davvero eccezionale: in fondo ci sono altri runner suoi coetanei o anche più vecchi che l’hanno corsa.

La cosa eccezionale nel caso della Rice è che i suoi tempi migliorano sempre. Tipo che questa edizione della Boston – che, ricordiamo, non è proprio una passeggiata come maratona, come se la maratona non fosse già faticosissima – l’ha corsa in 3:33. E se ci pensi un attimo, 3:33 è un tempo molto veloce per moltissime persone anche molto più giovani di lei.

In progressione

Jeannie Rice è coreana di nascita ma ormai cittadina americana e residente in Ohio. È stata agente immobiliare per tutta la vita e ha iniziato a correre a 35 anni quando le sembrava di essere un po’ fuori forma. Ha corso la sua prima maratona nel 1983: era quella di Cleveland e la completò in 3:45.
Dopo sei mesi aveva già messo in banca la sua qualificazione a Boston: 3:16 alla Columbus Marathon.

Da allora ha corso le principali maratone del mondo, con risultati che non diminuivano in proporzione all’avanzare degli anni. Nel 2018, a 70 anni, corre la Chicago Marathon in 3:27:50 e l’anno dopo a Berlino abbassa il suo PB di ben 3 minuti: 3:24:38.

E ti sentiamo già dire “Eh, ma se a Boston quest’anno ha fatto 3:33 i tempi stanno peggiorando” e avresti ragione in termini matematici, ma non consideri che da allora di anni ne ha 5 di più, accumulati nella fase di declino delle prestazioni fisiche, non in quella di consolidamento, precedente ai 40-45 anni.

Quattro volte il giro della Terra

Quando non si sta preparando per qualche maratona, la Rice corre 50 miglia alla settimana (80 km) per poi aumentare il carico in vista delle gare: 70 miglia (112). Mettendo in fila tutta questa strada e tutti gli anni in cui ha corso, Jeannie ha fatto un conto: correndo più di 2.500 miglia all’anno e facendolo ormai da 40 anni, ha già completato 3 volte il giro della Terra ed è molto avanti nell’ultimo quarto del quarto giro. E scusa la ripetizione, gira la testa anche a noi.

A questo punto vorrai sapere il suo segreto, giusto? Beh, non c’è: lei parla molto semplicemente della sua dieta e del suo allenamento tipo, ritenendosi molto fortunata per il fatto di non essersi mai infortunata.

Ha una dieta basata su riso, pesce e verdure, non mangia carne perché non le piace e non ama particolarmente i dolci, per cui ne fa a meno senza fatica.

Forse però ha un segreto, e lo confessa quasi inconsapevolmente: non pensa mai all’età che ha e corre quasi sempre con uomini più giovani con cui parla solo di corsa, tecniche di allenamento e alimentazione.

E questa sua capacità di dare peso solo alle cose importanti l’ha ripagata sempre, come quella volta a Berlino, nel 2019, quando superò di due minuti il miglior tempo della sua categoria d’età. Battendo però gli uomini, non le donne.

(Fonte: Abbott World Marathon Majors)

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