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La maratona è un impegno impegnativo per runner e partner.
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I sacrifici possono essere però compensati dai benefici.
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La corsa può essere però soprattutto un elemento di connessione o di limitazione.
Circa cinquantamila persone si preparano a correre la cinquantaduesima maratona di New York. Forse anche tu che leggi sei tra le migliaia di persone che la prossima domenica attraverseranno i quartieri del Bronx, Queens, Brooklyn, Staten Island e Manhattan fino a raggiungere Central Park e coronare il sogno di aver corso La Maratona.
La stagione è aperta
La preparazione per una maratona è contagiosa. Coinvolge te che la stai affrontando ma si riflette di conseguenza su chi ti sta attorno. Le chiacchiere con amici e parenti finiscono sempre per affrontare l’andamento degli allenamenti.
Le ore di allenamento giornaliere e settimanali sono molte, e talvolta non resta molto tempo e nemmeno energie da dedicare ad altre attività di svago. Tutto gira intorno ed è in funzione alla programmazione degli allenamenti.
Sacrifici ma anche benefici
Per chi non corre accettare queste condizioni rappresenta un grande sacrificio, così come lo è per chi inizia questo percorso. Riconoscere i sacrifici che il partner fa mettendosi l’uno dei panni dell’altro darà tutto un altro valore alle azioni e ai comportamenti di entrambi.
Il tuo impegno, la tua dedizione e la tua perseveranza potrebbero essere d’esempio per chi ti sta accanto che potrebbe iniziare a provare nei tuoi confronti un sentimento di profonda ammirazione e ispirazione. Di conseguenza ci sarà maggior predisposizione a venire incontro alle tue esigenze, assecondandoti sulla scelta di cosa mettere nel carrello della spesa, cosa mangiare per cena e cosa fare nel weekend. In altre parole si inizierebbe a fare un vero e proprio gioco di squadra.
Se poi si vuole essere obiettivi, oltre ai sacrifici si devono riconoscere anche i benefici che la corsa apporta a chi la pratica e di conseguenza i benefici di cui giova il rapporto di coppia. È stato dimostrato come la corsa riduca gli stati d’ansia e la depressione per esempio. Un partner più rilassato è senza ombra di dubbio un partner più felice, più incline a sfruttare al massimo il tempo rimasto a disposizione per la coppia. Non sarà molto, ma sicuramente sarà di maggior qualità.
Vita di coppia
In tutto il mondo ci sono runner alle prese con tabelle di preparazione che includono tre, quattro, cinque uscite di corsa alla settimana (senza contare l’aggiunta di eventuali sessioni di cross training che è sempre bene considerare) a cui si aggiunge un dieta sana ed equilibrata.
Runner e partner affrontano il percorso di avvicinamento alla maratona insieme perché anche chi non corre si ritrova indirettamente a dover far girare la propria vita attorno alla corsa. Di fatto anche chi non corre nella pratica si ritrova a vivere indirettamente i mesi di preparazione.
Alcuni runner sono più inclini a scendere a compromessi per non monopolizzare la coppia. C’è chi per non impattare eccessivamente sulla vita di coppia fa i salti mortali per svolgere gli allenamenti, svegliandosi prima dell’alba per essere di ritorno a casa prima che l’altro si svegli. Riuscire a gestire tutto e tutti talvolta richiede davvero grandi sacrifici.
Vita da single
Se invece non ti riconosci in questa casistica perché sei single, potrebbe esserti capitato di aver rinunciato a fare nuove conoscenze e declinare un invito per non fare tardi la sera o dover pasteggiare sorseggiando acqua perché l’alcol non è contemplato nella dieta del maratoneta.
Dall’altro lato della medaglia c’è chi non intende rinunciare alla convivialità e a una nuova uscita, optando di sfruttare la corsa come argomento di discussione durante l’incontro. D’altra parte la corsa è un forte elemento di connessione tra le persone, capace di avvicinarle e non allontanarle. Si potrebbe addirittura pensare di unire “utile a dilettevole” e combinare un primo appuntamento di corsa!
N.B. Correre non deve mai essere una limitazione ma un’opportunità da sfruttare a 360°.