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Strava, oltre a tracciare allenamenti, è una community sportiva con sfide, commenti, e supporto tra appassionati.
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L’introduzione della messaggistica su Strava suscita perplessità, è considerata superflua e potenzialmente intrusiva nelle relazioni personali.
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È meglio adottare precauzioni per proteggere informazioni sensibili, e non trascurare le relazioni offline.
Ai più attenti la novità non sarà passata inosservata. Da qualche giorno Strava, l’app che permette di registrare percorsi e allenamenti indoor e outdoor tramite il segnale GPS, ha introdotto la messaggistica istantanea.
Più di una semplice app
In effetti sarebbe riduttivo e limitativo definire Strava come una semplice app per tenere traccia delle proprie attività sportive. È una community di appassionati che si seguono e sostengono a colpi di kudos, gli equivalenti dei like che si mettono su Instagram e Facebook per intenderci. Sotto ad ogni attività è anche possibile lasciare dei commenti per creare un momento di interazione ancora più diretto con i propri amici o i propri beniamini. Infatti su Strava è possibile trovare i profili di atleti professionisti che condividono le sessioni di allenamento con la propria fanbase.
Su Strava ci si supporta ma ci si sfida anche: in quanti hanno fatto a gara con il proprio amico per soffiargli il titolo di Local Legend o di KOM/QOM, acronimi per King/Queen Of the Mountain? C’è chi starà annuendo e chi starà scuotendo la testa.
“Iscriviti, è carina!”
Ricordo ancora le parole dette da un amico per convincermi a iscrivermi a Strava. Era una domenica mattina ed eravamo al Parco di Monza. A fine allenamento la prima cosa che aveva fatto prendendo il cellulare era stato aprire l’app per controllare se era riuscito ad aggiudicarsi la coppa sul segmento di viale Cavriga.
Al di là delle sfide sui segmenti o quelle proposte dall’app stessa, di diverse tipologie e livelli, nel corso degli anni ho trovato molto utile la funzionalità che ti permette di creare percorsi personalizzati o partire da altri esistenti e modificarli in seconda battuta. Molto utile anche la sezione dove, una volta selezionata la propria posizione o la città d’interesse, vengono consigliati percorsi da altri utenti così da avere una traccia da seguire e non ritrovarsi a girovagare senza una precisa meta con il rischio di perdersi.
Un upgrade di dubbia utilità
È del tutto normale che un’app venga aggiornata, modificata e rinnovata. Il cambiamento però non è sempre positivo. Gli utenti iscritti alla piattaforma avevano già la possibilità di interagire ed entrare in contatto. Aver introdotto l’opzione di iniziare una conversazione privata con un altro utente su Strava è una novità di cui faccio fatica a trovare i pro e al contrario vedo solo i contro.
Un pseudo-Instagram
Siamo pieni di app di messaggistica: WhatsApp, Telegram, Instagram, Messenger. Di fatto la messaggistica istantanea di Strava non offre nulla in più rispetto a quella delle altre app. Quello che mi chiedo è se ne avessimo davvero bisogno, e la risposta immediata che mi viene da dare per rispondere alla mia stessa domanda è: no.
Non credo che questa ultima nuova funzionalità dia alcun valore aggiunto all’app. Al contrario temo che possa essere un ulteriore ostacolo nelle relazioni interpersonali oltre che uno strumento potenzialmente pericoloso se messo nelle mani sbagliate.
Paranoici no, prudenti sì
A meno che non si abbia un profilo privato o si oscurino le proprie attività, tutti gli iscritti potranno avere accesso alle informazioni relative ai percorsi che siamo soliti seguire con i relativi punti di partenza e arrivo. Attraverso il controllo della privacy è possibile limitare l’accesso alle informazioni condivise e creare addirittura una zona di privacy che oscura l’area attorno a casa o al luogo da cui siamo soliti partire per i nostri allenamenti. Personalmente lo consiglio a tutti, non per voler essere paranoici, ma perché la prudenza non è mai troppa. È bello entrare e rimanere in contatto con nuove persone che condividono la passione per lo sport, ma è anche bene non abbassare mai la guardia perché non si sa mai davvero chi si nasconde dietro un nickname.
Credo che continuerò a usare Strava come ho sempre fatto e, se vorrò scrivere o commentare l’attività di qualcuno lascerò un commento pubblico che potrà essere utile anche a qualche altro utente o, qualora si trattasse di un amico o di un’amica gliene parlerò davanti a un caffè, una pizza o mentre staremo correndo o pedalando insieme!