Da Milano a Roma abbiamo esplorato insieme alle running crew locali le infinite sfaccettature e gli innumerevoli significati che può assumere la corsa in gruppo. Correre con qualcuno in grado di comprendere la tua fatica, di aiutarti, consigliarti ed esserti di supporto, fisico e morale ti rafforza e ti fortifica, che tu sia un principiante o un amatore evoluto. Vale anche per gli atleti di altissimo livello. La forza del gruppo non conosce barriere, nemmeno quelle geografiche, linguistiche e culturali, come ci ha dimostrato il Tuscany Camp.
Il sogno di Giuseppe
Giuseppe Giambrone da bambino aveva un sogno: creare una struttura d’eccellenza per atleti di altissimo livello che avrebbe allenato con l’ambizione di ottenere importanti risultati a livello mondiale. Un sogno divenuto realtà che oggi è conosciuto con il nome di Tuscany Camp. A due passi da Siena Giuseppe ha ricreato un contesto molto simile a quello di un camp africano, in cui gli atleti si allenano e vivono insieme, proprio come una grande famiglia.
In un ambiente familiare c’è collaborazione da parte di ciascun membro, ed è esattamente quello che succede al Tuscany Camp: ci si aiuta in allenamento come nelle faccende di casa, rispettando i turni e non venendo meno ai propri doveri. Nessun escluso, nemmeno il più grande campione, che al contrario deve dare l’esempio.
Il divertimento alla base del successo
Oltre a lavorare sodo in tutti i sensi al Tuscany Camp ci si diverte anche, perché come dice Giuseppe il divertimento è alla base del successo. I ragazzi nel tempo libero scherzano, si divertono e si svagano giocando a carte, scacchi o sfidandosi a partite di ping pong. Durante i pasti si stacca la spina e ci si svaga intavolando discorsi d’altro genere, o insegnando e al tempo stesso imparando nuove parole in lingue diverse, come ci ha confidato Yohanes Chiappinelli.
Vivere la quotidianità con questa spensieratezza ti permette di immagazzinare energie positive che ti serviranno nel momento in cui ti troverai in difficoltà, sia in gara che nella vita. Questa è una delle chiavi per ambire ad avere successo.
L’ingresso di un partner importante
Come ulteriore tassello a completamento del puzzle il Tuscany Camp aveva bisogno di un partner che comprendesse e supportasse il progetto: ed è qui che entra in gioco On, il brand svizzero che si è affiancato al progetto mettendo a disposizione tecnologia, ricerca e materiali. On ha sposato l’idea di Giuseppe senza cambiarla di una virgola.
La possibilità di avere a disposizione un centro di sviluppo sul campo in cui gli atleti possono dare feedback in tempo reale sui nuovi prototipi può davvero fare la differenza nello sviluppo delle nuove tecnologie.
Verso un’altra dimensione
Siamo arrivati alla fine del nostro viaggio su strada. Ma questo significa che la nostra esplorazione sia finita qui. Sta solo per cambiare forma per assumerne una più indefinita, astratta, virtuale. Perché è possibile correre insieme anche a distanza. È proprio di questo che parleremo nel prossimo episodio di Run Together.

