Nel secondo episodio di Run Together siamo entrati nelle dinamiche di cosa significhi per gli atleti professionisti correre insieme. Abbiamo anche visto come lo stesso spirito di condivisione sia presente nella realtà lavorativa vissuta quotidianamente da On grazie agli interventi di Jordan Donnelly e Bianca Pestalozzi, rispettivamente Athlete Innovation Lead e General Manager EMEA.
Nel terzo episodio siamo letteralmente e praticamente scesi in strada, per l’esattezza per le rumorose e trafficate strade milanesi due crew storiche: gli Urban Runners, la prima per numero di membri, e i Red Snakes, la prima in ordine cronologico. Le due hanno collaborato per la realizzazione di un evento in collaborazione con On in cui hanno dimostrato cosa significhi per loro correre insieme.
Ognuna con la propria identità, i propri valori e le proprie idee accomunate dalla profonda convinzione che correre sia già di per sé bellissimo, ma correre in gruppo lo sia ancora di più!
Run Together secondo gli Urban Runners
Valentina, che insieme a Gianluca ha fondato gli Urban Runners, parla di comprensione ancor più che di condivisione: ognuno è in grado di capire la fatica dell’altro, pur trattandosi di una fatica diversa la si conosce e riconosce nell’altro, trovando le parole giuste da dire al momento giusto e andando a recuperare chi resta indietro facendo il “ricciolo” per restare tutti insieme.
A fine allenamento, durante il terzo tempo, i runner più veloci possono conoscere i più lenti e viceversa. In tal senso il terzo tempo è un elemento fondamentale per gli Urban Runners perché azzera le andature consentendo a tutti di interagire gli uni con gli altri.
Da un gruppo di amici che si ritrovava per allenarsi insieme gli Urban Runners sono diventati una società sportiva affiliata alla Fidal che continua a comportarsi come una grande famiglia, organizzando e pianificando allenamenti e trasferte collettive.
Run Together secondo i Red Snakes
Sara racconta come i Red Snakes siano nati in seguito alla necessità di creare un gruppo di aggregazione legato al running quando quest’ultimo iniziava ad essere visto e percepito come un’attività cool dai milanesi. È stato sufficiente avere un punto di ritrovo in centro città dove incontrarsi dopo lavoro, poter lasciare la propria borsa, smettere i panni della propria professione, qualunque essa fosse e andare a correre in gruppo. Un momento in cui conoscersi, confrontarsi ed arricchirsi con l’esperienza e i consigli degli altri.
La scelta del serpente, simbolo di Milano, come logo di rappresentanza della crew evidenzia un approccio intrinsecamente legato all’identità urbana della città. Con l’intento di riappropriarsi degli spazi invasi e occupati dalle macchine e dal traffico, i Red Snakes hanno come obiettivo quello di condividere un momento di piacere attraverso lo sport, creare un network di persone connesse grazie alla corsa sia a Milano che al di fuori dai confini nazionali. Infatti la crew prende spunto e ispirazione dall’esperienza di grandi città come New York, Londra e Berlino entrando infine a far parte anche del circolo del Bridge the Gap, il movimento che unisce tutte le urban running crew globali sotto un unico tetto.
Dove si ascolta
Puoi ascoltare il terzo episodio del nostro nuovo podcast realizzato in collaborazione con On su tutte le principali piattaforme di podcast e – in particolare – su Spotify, Apple Podcasts e Amazon music / Audible.