Chi non ama la doccia? La doccia non è solo un modo per mantenere un’igiene accurata ma anche un’attenzione che si ha verso noi stessi. E dopo una corsa è qualcosa in più: è un premio per lo sforzo fatto.
C’è però un genere di doccia che nessuno ama particolarmente. È così poco apprezzato che è diventato un modo per dire “qualcosa di inaspettato e spiacevole”, e cioè “come una doccia fredda”.
Stare sotto un getto di acqua non particolarmente calda (meglio ancora se ghiacciata) è un’esperienza che mette chiunque a disagio. Eppure, come altre cose che ci mettono a disagio, ha diversi lati positivi che potrebbero convincerti a farla diventare un’abitudine.
Lo sapevano anche gli stoici
“Fai ogni giorno qualcosa che ti metta a disagio” è il consiglio che dà il pensatore e filosofo americano Ryan Holiday, ispirandosi agli antichi stoici. Mettersi volutamente alla prova ogni giorno è qualcosa che ha un fine superiore, e cioè quello di abituarsi a essere a proprio agio nel disagio. Quando alzi progressivamente il livello di ciò che ti infastidisce stai abituandoti a sopportare cose che nel passato ti avrebbero fatto desistere dal provare a risolvere.
Una doccia fredda al giorno è un buon esempio di qualcosa di poco gradevole che ti permette di mettere in prospettiva tutto il resto. O quantomeno di alzare il tuo livello di sopportazione di una condizione non confortevole.
E non solo.
I benefici sono molti altri
Il sito Fatherly riporta il pensiero di Wim Hof, detentore di record del mondo Guinness per l’esposizione al freddo, che sostiene che, se praticata assieme a certe tecniche di respirazione, l’immersione in acqua fredda ha innumerevoli benefici per la salute, tra cui l’accumulo di tessuto adiposo bruno e la conseguente perdita di grasso, il miglioramento del sistema immunitario e della qualità del sonno e la regolazione dei livelli ormonali.
Hof fa notare che nel nostro codice genetico c’è la capacità di resistere al freddo – anche estremo – perché i nostri antenati erano abituati per necessità a sopportarlo meglio di quanto (non) siamo in grado di fare noi, ormai abituati a vivere in ambienti a temperatura controllata per la maggior parte del tempo. Ecco perché siamo più inclini ad ammalarci e molto meno a sopportare il disagio che le temperature rigide causano.
L’idea è insomma quella di “risvegliare” questa antica capacità umana. Vivendo al freddo? No, sarebbe assurdo e negherebbe il progresso che ci ha permesso di scaldarci in inverno e di rinfrescarci in estate.
Non è solo Hof a sostenere un’idea del genere. Uno studio olandese su 3.000 persone ha scoperto che chi fa docce fredde per 30-90 secondi al giorno è stato in grado di perdere il 30% in meno di giorni di lavoro per malattia, sintomo di un sistema immunitario più resistente. Altre ricerche hanno scoperto che immergersi in acqua fredda contribuisce alla riduzione del grasso e diminuiscono il rischio di diabete, per non parlare dei benefici per il recupero post allenamento grazie alla stimolazione della circolazione sanguigna nei tessuti affaticati e microlacerati dall’attività fisica.
Voglio farlo! Come faccio?
Premesso che l’effetto è più evidente quanto più si è immersi nell’acqua fredda (e per più tempo), abituarsi al disagio con una doccia fredda può essere una pratica mediazione.
Un consiglio per cominciare è quello di abituarsi poco alla volta, magari terminando la doccia con 30 secondi di acqua via via più fredda. In estate la pratica può essere non solo consigliata ma quasi gradita, per diversi motivi: il modo migliore per controllare la sudorazione è quello di abbassare la temperatura corporea. Non usando acqua calda si dà anche un piccolo ma apprezzabile contributo all’ambiente, evitando di riscaldarla.
La pratica della doccia/bagno freddo non è consigliabile a tutti: i soggetti anziani o con patologie cardiache o ipertensione devono prima consultare il proprio medico.
Incredibile quanto bene possa fare un po’ di disagio, non trovi?
(Via Fatherly)