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Partiamo a descrivere queste scarpe dalla tomaia, che ha un nome molto particolare.
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Essa fornisce aderenza e sostegno, ideale per corse prolungate senza compromettere leggerezza iniziale.
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Dettagli unici e stabilità: il design sagomato agevola la calzata; la mescola stabile e reattiva garantisce un comportamento costante a diverse velocità.
Se cerchi “auxetico” è probabile che fra i vari link che visualizzi, a un certo punto, appaia anche questo, cioè la news riguardante le Under Armour HOVR™ Machina 3 Clone che pubblicammo tempo fa. Non ti nascondo che è un motivo di orgoglio, anche perché – a memoria – nessuno prima di Under Armour aveva mai pensato di utilizzare un materiale auxetico per una tomaia. A parte Under Armour stessa, anni fa, con le HOVR Mega 2 Clone.
Di cosa si tratta e perché dovrebbe interessarti?
I materiali auxetici hanno una particolare struttura geometrica e tridimensionale che gli permette di espandersi quando sono sottoposti a trazione (invece che assottigliarsi) e viceversa quando sono compressi. Questa loro proprietà – che è permessa da una struttura visibile a occhio nudo nella tomaia delle HOVR™ Machina 3 Clone – si adatta perfettamente alla funzione di fasciatura del piede. Invece di essere fasciati da un materiale rigido o con una scarsa elasticità, i tuoi piedi sono contenuti in una tomaia che si adatta molto più precisamente al tuo movimento e quello dei tuoi piedi. Si tratta anche di una soluzione brillante che, senza aumentare il peso complessivo, permette di avere un eccellente grado di protezione, sia diretta (cioè il piede è saldo al suo interno), sia indiretta, dato che più sei stabile, più è sicura la tua corsa.
Del resto la vocazione di queste scarpe si potrebbe riassumere in poche parole: sicurezza, a lungo.
Compagne di lunghi e lunghissimi

L’effetto di questa particolarissima tomaia una volta indossate è di grande aderenza: all’interno ci si sente sicuri e vincolati all’intersuola, pronti a correre in sicurezza. Questa sensazione non ti abbandona mai, tanto che all’inizio si potrebbe pensare anche che siano troppo rigide. Invece le qualità migliori di queste Machina 3 Clone si rivelano solo con la distanza: sostegno, compattezza, protezione. Del resto si tratta di scarpe pensate per le lunghe distanze, quindi in grado di sostenerti quando la gamba è stanca e il piede non riesce a sostenerti come quando è fresco.
Succede poi un’altra cosa singolare: più aumentano i chilometri, più si alleggeriscono, rivelandosi alla fine più leggere di quanto sembrino all’inizio (e comunque non sono scarpe particolarmente pesanti, anzi). E percepire leggerezza quando la stanchezza aumenta va benissimo, non trovi?
Menzione d’onore
Ci sono altri dettagli che le rendono particolari e apprezzabili:
- la conchiglia sagomata può essere “pinzata” con due dita per per facilitare la calzata
- la mescola: molto secca e apparentemente non molto reattiva, ha una stabilità incredibile nella meccanica, nel senso che mantiene sempre lo stesso comportamento a diverse velocità e distanze.
Il settore delle scarpe con sostegno o protettive è stato forse quello più sconvolto in questi ultimi anni. L’introduzione delle super trainer e di modelli ultrammortizzati ha ridefinito la loro importanza nell’offerta complessiva. Le HOVR™ Machina 3 Clone rappresentano una proposta definita e matura di Under Armour in una categoria nella quale corrono statisticamente tantissime persone.
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