Ci sono molti modi di sviluppare una scarpa da running: puoi farti aiutare dagli atleti elite, puoi affidarti a un gruppo ristretto ma eterogeneo di runner, puoi svilupparla sulla carta “incrociando le dita che tutto vada bene”. Oppure puoi prendere 300 runner di diverso tipo, capacità, fisico, esperienza, genere ed età e mettergli ai piedi i prototipi. Per ascoltare le loro opinioni.
Parte proprio da qui lo sviluppo di adidas Ultraboost 5, da 300 runner che ne hanno influenzato lo sviluppo per renderle delle scarpe adatte a qualsiasi runner.
L’82% dei tester (246 persone) hanno detto che percepivano un maggiore ritorno d’energia rispetto alle scarpe che stavano utilizzando, qualunque esse fossero. E il 70% (210 persone) hanno dichiarato di divertirsi di più con le nuove Ultraboost 5.
Questi numeri fanno capire inequivocabilmente che le Ultraboost, pur usate da runner diversi, trasmettono le stesse sensazioni ma soprattutto che, come dicevamo, non importa che tu sia un principiante o un esperto, che tu voglia passare da 5K a 10K o che tu voglia correre una maratona. Sono perfette per qualunque tipologia di runner.
Come sono?
Sul piano estetico sono semplicemente bellissime: la tomaia in bianco e grigio si unisce a un’intersuola in “spark orange” e “lucid pink”. Conta davvero l’estetica? Per certi versi sì perché, quando una scarpa è bella come le Ultraboost 5, ti viene voglia di indossarle (e quindi correre) più spesso.
Sul lato funzionale e costruttivo, è cambiato tutto. La tomaia è sempre in Primeknit ma con una struttura completamente diversa che garantisce comfort, flessibilità e traspirabilità. Gli elementi di supporto laterali non sono più collegati direttamente all’intersuola per favorire la libertà di movimento del piede sempre però fornendo il supporto necessario. Mentre la conchiglia al tallone è stata completamente rivista per trasmettere la stessa sensazione di supporto confortevole.

L’intersuola, in Lightboost, è stata completamente ridisegnata con l’aggiunta di 9 mm di materiale su avampiede e tallone. L’ottimizzazione della forma ha comunque permesso ad adidas di ridurre il peso rispetto al modello precedente.
Scendendo ancora troviamo il sistema Torsion che fornisce supporto e fluidità alla rullata del piede e una suola Continental disegnata specificamente per lavorare in armonia con l’intersuola, amplificandone gli effetti.
Come vanno
Abbiamo ricevuto le adidas Ultraboost 5 in anteprima già da qualche settimana e quindi abbiamo potuto testarle in modo approfondito.
Le due sensazioni che emergono su tutto sono un grande equilibrio generale e un ritorno dell’energia notevole.
Fin dal primo passo, si percepisce che ogni elemento della scarpa è stato progettato con uno scopo e per interagire perfettamente. Tutto collabora alla perfezione per trasmettere una sensazione di comfort e supporto.
Poi però bisogna pure prendere in considerazione l’intersuola in Lightboost e qui il ritorno dell’energia è davvero considerevole, rendendo le Ultraboost 5 delle scarpe divertenti.
A ogni passo, senti una spinta e anche le uscite più monotone diventano piacevoli perché hai una sensazione di leggerezza e velocità, a qualunque passo.

In definitiva
Le adidas Ultraboost 5 sono scarpe estremamente piacevoli, adatte a qualunque tipo di runner – davvero qualunque. E poi sono bellissime.
Il prezzo di listino di 180 euro le posiziona nella fascia medio-alta ma, a ogni singolo passo, ti renderai conto che sono soldi ben spesi.
Disponibili in negozio e online dal 18 luglio, con accesso anticipato per i membri dell’adidas adiClub da oggi 11 luglio, le Ultraboost 5 meritano sicuramente di essere tenute d’occhio se cerchi una scarpa ammortizzata, energica, reattiva e divertente.



