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La mente ha bisogno di pause per recuperare energia e migliorare la concentrazione.
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Stress e tecnologia causano stanchezza mentale cronica; la disconnessione è essenziale.
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Riposo mentale passa da pause tecnologiche, rilassamento e sonno di qualità.
Dopo aver scoperto come allenare la mente e come nutrirla, è giunto il momento di capire come farla riposare. Esattamente come accade per il corpo, la mente deve poter riposare per prepararsi ai continui sforzi a cui è sottoposta.
A volte ti capita alla sera: dopo una lunga giornata di lavoro, gli unici sforzi mentali che riesci a fare sono scegliere cosa mangiare e cosa guardare in TV. Anche l’idea di cucinare ti stanca, e pure scegliere quale film vedere si può rivelare una scelta che ti richiede almeno 10 minuti a sfogliare l’infinito catalogo di Netflix. È in quei momenti che potresti accorgerti che non stai nemmeno più leggendo i titoli dei film o delle serie: stai solo guardando lo schermo sperando che qualcosa si attivi per i fatti suoi.
È tutto normale: sei solo stanchissimo. Non si tratta di stanchezza fisica: in fondo sei stato seduto tutto il giorno, prima in auto, poi in ufficio, poi ancora in auto o in metro. Non hai camminato tanto. Hai solo la testa che sembra una pentola a pressione.
Il fatto è che, al contrario di un muscolo stanco, la mente affaticata non manda segnali altrettanto chiari. Ignorare però le sue comprensibili richieste di recupero può portare a una stanchezza cronica che compromette concentrazione, creatività e persino la salute generale.
Disconnessione, salvami tu
Viviamo in un mondo che ci tiene in allerta costante. Tra notifiche, email e messaggi, la nostra attenzione è perennemente sollecitata. Anche i momenti di pausa spesso si trasformano in un bombardamento di stimoli: scorriamo i social, controlliamo le notizie o ci immergiamo in streaming senza sosta. Ci preoccupiamo anche se l’origine del pericolo è a migliaia di chilometri di distanza. L’abuso di dispositivi digitali e l’incapacità di “staccare” generano un circolo vizioso: più siamo esposti a questi stimoli, più la nostra mente si affatica, e più diventa difficile trovare il vero riposo.
Puoi accorgerti di essere soggetto a questa stanchezza cronica se hai difficoltà a concentrarti, se sei irritabile e se provi una sensazione di insoddisfazione costante. È come se il cervello fosse sempre in modalità “standby”, pronto a reagire a nuovi input, senza mai spegnersi davvero. Come se quello che deve succedere perché è stato annunciato non succedesse mai.
L’attenzione costante
Se ti senti sopraffatto, non dipende da te. Il nostro ambiente e soprattutto gli strumenti tecnologici che usiamo ogni giorno sono progettati per catturare ogni briciola di attenzione. Pensa agli algoritmi dei social media: il loro obiettivo è mantenerti incollato allo schermo. E poi c’è la pressione sociale e lavorativa, che ci fa sentire in dovere di rispondere immediatamente a ogni messaggio o email.
Questa continua richiesta di attenzione impedisce al cervello di entrare in modalità di riposo, necessaria per elaborare le informazioni e rigenerarsi. È come un computer che funziona senza mai essere riavviato: prima o poi inizia a rallentare, fino a bloccarsi completamente.
Come dare tregua alla tua mente
Ci sono strategie semplici ma efficaci per permettere alla tua mente di ricaricarsi. Non devi nemmeno stravolgere la tua vita: basta inserire nella tua giornata alcune piccole abitudini che, col tempo, faranno una grande differenza.
1. Disconnettiti, ogni giorno
Impara a ritagliarti momenti di pausa dalla tecnologia. Per esempio spegni il telefono per 30 minuti al giorno, magari mentre fai una passeggiata all’aria aperta. Il contatto con la natura ha un potente effetto rigenerante: basta anche una camminata in un parco per abbassare i livelli di stress e migliorare la chiarezza mentale. Se per motivi di lavoro devi essere sempre raggiungibile, almeno togli la notifica per ogni app e lascia solo quelle per le emergenze: telefono e messaggi.
2. Tecniche di rilassamento profondo
Prova attività che favoriscono un rilassamento profondo, come la respirazione consapevole o lo yoga. Si tratta di pratiche che aiutano a calmare la mente e a ridurre l’iperstimolazione del sistema nervoso. Anche scrivere può essere terapeutico: annotare i tuoi pensieri ti aiuta a liberarli dalla testa, creando spazio per nuove idee. Scrivi un diario quotidiano o annota pensieri o anche preoccupazioni: scriverle sulla carta le ridimensionerà.
3. Leggi
Sarebbe buona regola non andare in bagno col cellulare ma, se proprio non ce la fai, usalo per leggerci qualche libro. Metti l’app per la lettura che preferisci in bella evidenza e non cedere alla tentazione di infilarti nei tunnel di Instagram o TikTok. Fatti rapire da un libro per 10-15 minuti.
La mente è gratificata non solo dal fare le cose ma anche dalla percezione del progresso nel fare qualcosa. Tipo leggere un libro. È un vantaggio che renderà i libri sempre diversi dai social che non hanno fine: quando scrolli la timeline stai leggendo un libro infinito in cui non avanzi mai e che non ha una fine, mentre un libro vero e proprio ce l’avrà sempre. E la mente ti ringrazierà.
4. Delega e impara a dire di no
Spesso non si tratta solo di gestire faticosamente le mille cose da fare ma soprattutto di non assumersi responsabilità e oneri superiori alle proprie capacità. Lo si fa per necessità, opportunità o eccesso di zelo, eppure a volte ci trova a rispettare impegni presi senza valutarne bene il peso.
La soluzione può essere semplice: non è necessario fare tutto da soli. Delegare alcuni compiti, sia al lavoro che nella vita personale, può alleggerire notevolmente la pressione. Liberarsi degli stimoli stressanti permette alla mente di respirare, di focalizzarsi meglio sulle priorità e di rigenerarsi in profondità. E a volte vale la pena semplicemente di dire di no.
5. Dormi bene e dormi meglio
Non è solo una questione di quantità, ma anche di qualità. Per migliorare il sonno, prova a stabilire una routine serale rilassante: spegni il cellulare e ogni altro schermo almeno un’ora prima di andare a dormire, leggi un libro o bevi una tisana. Non tenere il telefono sul comodino ma lascialo in carica in un’altra stanza. Inoltre, assicurati che la tua stanza sia buia, silenziosa e a una temperatura confortevole (non troppo calda, in genere bisognerebbe che la tua stanza avesse una temperatura compresa fra i 16 e i 20°). Un sonno ristoratore è uno dei migliori strumenti per una mente fresca e attiva ed è anche una delle migliori forme di meditazione.
Ora sai come allenare, nutrire e riposare la mente: è giunto il momento di mettere in pratica queste tecniche. E di restituire alla tua mente tutto quanto di buono sa darti.


