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La velocità nella corsa richiede allenamento costante e scarpe adeguate, come le Hyperion MAX 2, che migliorano in efficienza e dinamismo.
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Le Hyperion MAX 2 di Brooks Running offrono una calzata aderente, con tomaia traspirante e un sistema di allacciatura che garantiscono stabilità.
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La scarpa incorpora una piastra in pebax e tecnologia RapidRoll Rocker, favorendo una corsa fluida e ammortizzata e riducendo l’impatto al suolo.
La velocità, croce e delizia di molti runner. C’è chi ce l’ha nel DNA e chi invece fatica a incrementarla e migliorarla. In parte è predisposizione, in parte allenamento. Non si diventa più veloci da un giorno con l’altro. Ci si deve dedicare, applicare, si deve fare fatica per vedere scendere i numeri sul quadrante del Garmin. Alcuni la definiscono una malattia, altri una specie di missione. Sta di fatto che la velocità è pura adrenalina. La sensazione che probabilmente proverà un pilota di Formula1 o della moto GP nello spingere il suo mezzo a una velocità estrema. Allo stesso modo, seppur con un motore decisamente diverso, un atleta velocista si spinge fino al limite massimo per battere il suo record di velocità sulle piste di atletica. Sia il pilota che l’atleta devono allenarsi duramente per riuscire a raggiungere e padroneggiare certe velocità.
Ogni singolo allenamento conta in questo processo, in cui nulla può essere lasciato al caso, a partire dall’equipaggiamento, che per il pilota è in parte rappresentato dalle gomme dell’auto o della moto, mentre per l’atleta dalle scarpe. Le scarpe sono le “gomme” di chi corre. La loro scelta non può essere casuale o approssimativa, specialmente se si ha un obiettivo preciso da raggiungere. Se vuoi lavorare sulla velocità devi allenarti con un paio di scarpe in grado di supportarti a raggiungere il tuo obiettivo. In che modo? Per esempio aiutandoti ad avere una dinamica di corsa più efficiente e meno dispendiosa, facendoti avere un passo più fluido e veloce. Nelle Hyperion MAX 2 di Brooks Running ho trovato la scarpa capace di assolvere questo compito non facile.
Come un abito haute couture
Quali caratteristiche dovrebbe avere una scarpa da allenamento veloce? Dovrebbe avere una calzata aderente e fasciante, perché per correre forte bisogna avere pieno controllo di ogni movimento, anche in curva e nei cambi di direzione. La scarpa deve aderire perfettamente in ogni punto del piede, senza stringere né comprimere. Quando ho calzato per la prima volta la Hyperion MAX 2 ho avuto come la sensazione che la scarpa fosse stata realizzata con uno stampo del mio piede tanto si è adattata alla sua anatomia. La sagoma segue perfettamente quella del mio piede, vestendolo al pari di un abito sartoriale fatto su misura.

Il sistema di allacciatura contribuisce a far aderire ancora meglio la tomaia realizzata in mesh leggero e ben bucherellato, caratteristiche che la rendono ben areata e traspirante. Le stringhe sono piatte e non danno fastidio una volta strette, mentre la zigrinatura toglie loro scivolosità, evitando che si sleghino durante la corsa. Inoltre le stringhe fanno gioco di squadra con una linguetta sottile, super elastica ma dalla grande tenuta, avvolgendo perfettamente il collo del piede da un lato all’altro, tenendolo ben fermo e saldo all’interno della scarpa. Nella parte posteriore, la zona del tendine d’Achille è leggermente imbottita e rialzata per assicurare ancor più controllo e stabilità.
L’asso nella manica
Per quanto abbia apprezzato la parte superiore, è nella parte inferiore che le Hyperion MAX 2 nascondono il loro asso nella manica. Tra due strati di DNA Flash V2, la tecnologia di ammortizzazione che Brooks ha realizzato per riuscire a dare massima ammortizzazione senza appesantire o rallentare la scarpa, è stata inserita una piastra in pebax, un materiale meno rigido, più flessibile e più facile da utilizzare rispetto al carbonio. La piastra Speedvault combinata alla tecnologia RapidRoll Rocker, che dona alla scarpa un profilo curvo sia in punta che in prossimità del tallone, permette di ottenere un naturale sbilanciamento in avanti. Verrà spontaneo fare passi più rapidi, dinamici e fluidi. Il contatto con il suolo sarà minore così come la dispersione di energia: il risultato sarà una maggior efficienza di corsa.

Hyperion MAX 2 non è solo veloce ma è anche comoda e confortevole. Il merito va a una maggior quantità di DNA Flash v2 che è stato distribuito tra avampiede e tallone. In particolare sono stati aggiunti 6mm in avampiede e 4mm nel tallone per un’ammortizzazione ancora più accentuata. Lo scopo di aggiungere millimetri di ammortizzazione in un modello di scarpe da corsa veloci è quello di cercare di assorbire gli urti e impatti al suolo, così da ridurre i “traumi” e far sì che anche il recupero sia più veloce.
L’ho trovata una scarpa eccezionale, che viene voglia di usare e riutilizzare. Non solo un’ottima scelta per tutti gli allenamenti di qualità ma anche per chi volesse gareggiare con grinta, quindi non tanto per attaccare il pettorale, utilizzando un modello performante ma privo di piastra. È una scarpa propedeutica alla velocità, che ti mette nella condizione di correre davvero più velocemente, rendendoti al tempo stesso più consapevole di come usare al meglio piedi e gambe, assumendo la postura di corsa che più si avvicina a quella ideale. Hyperion MAX 2 non farà per te il lavoro, ma te lo faciliterà. Ti darà una spintarella verso la direzione giusta da seguire. Starà a te sfruttarla e proseguire su quella strada a tutta velocità.


