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Assumi l’atteggiamento di chi vuole imparare, confrontati con altri corridori e prendi spunto.
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Ascolta il tuo corpo, monitora i segnali di fatica e modifica gli allenamenti per evitare infortuni e migliorare costantemente.
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Sii costante nel seguire un piano di allenamento flessibile che comprenda periodi di recupero.
Correre è bello perché lo puoi fare praticamente sempre e ovunque. Poi è uno sport semplice, o almeno lo è apparentemente. Se non hai obiettivi particolari puoi anche fare a meno di avere un allenatore allenandoti da solo. Per farlo nel modo giusto però è bene seguire delle linee guida per avere successo e non farti male.
Diventa uno “studente della corsa”
Adotta l’atteggiamento di chi vuole imparare, un po’ come se tornassi studente dietro ai banchi di scuola. Sii curioso, leggi il più possibile su argomenti legati alla corsa e confrontati con chi ha più esperienza. Parla con altri corridori, ascolta i loro consigli, annota le idee e gli spunti che più ti colpiscono per poi provare a metterli in pratica nei tuoi allenamenti. Gli allenatori migliori non smettono mai di studiare, e lo stesso vale per chi vuole crescere come atleta.
Corri con il cuore ma decidi con la testa
Per allenarti con successo è fondamentale saper prendere decisioni intelligenti e ragionate riguardo ai tuoi allenamenti. Spesso è difficile essere obiettivi: la passione per la corsa ti spingerebbe a uscire anche quando non dovresti, ignorando dolori o stanchezza. La prossima volta che non saprai cosa fare, chiediti: “Cosa consiglierei a qualcun altro in questa stessa situazione?”. Se il consiglio che daresti è diverso da ciò che ti spinge a fare l’istinto, fermati e rivaluta la situazione. Usa la testa per prendere decisioni sagge, ma corri sempre con passione e motivazione.
Impara ad ascoltare il tuo corpo
Il tuo corpo è il miglior allenatore che tu possa avere: ti manda segnali chiari su quando è il momento di spingere e quando è meglio riposare. È normale sentirsi stanchi o provare qualche fastidio dopo un allenamento intenso, ma se i segnali di fatica persistono per più giorni, è fondamentale fermarsi e ascoltare il corpo. Un metodo utile per monitorare le tue sensazioni è tenere un diario di allenamento, dove annotare come ti senti prima, durante e dopo la corsa. Puoi utilizzare un sistema semplice: un pallino verde per i giorni in cui ti senti al top, uno arancione per i giorni in cui ti senti bene ma potresti fare di più, e uno rosso per quelli in cui ti senti stanco o affaticato. Se noti molti pallini rossi in successione, potrebbe essere il momento di prendere qualche giorno di riposo e rivedere il tuo programma.
Sii flessibile
Un programma di allenamento è una guida. Deve adattarsi a te, ai tuoi impegni e al tuo stile di vita, non il contrario. Se hai una giornata particolarmente impegnativa al lavoro, pianifica un allenamento più leggero. Se ti senti stanco, concediti dei giorni di recupero attivo, in cui dedicarti ad attività a più basso impatto, come lo stretching o una passeggiata rigenerante. Ricorda che la flessibilità è una delle chiavi per essere costanti oltre che per prevenire gli infortuni. Un buon piano di allenamento si può definire tale quando si evolve insieme a te.
Non sottovalutare il valore della costanza
Non incanalare tutte le energie in allenamenti troppo intensi o lunghi. Concentrati piuttosto sull’essere costante. Per riuscirci impara ad allenarti in modo intelligente: programma giornate di riposo e non cedere alla tentazione di voler fare troppo bruciando le tappe. La pazienza è la virtù dei forti. I giorni di riposo o recupero attivo dovrebbe sempre far parte di un programma ben strutturato.
Periodizza gli allenamenti
Accetta l’idea di non poter essere sempre al massimo della forma: è fisiologicamente (quasi) impossibile. Per raggiungere il picco delle tue prestazioni devi procedere per step, aumentando gradualmente la specificità dei tuoi allenamenti. Suddividi l’anno in stagioni o blocchi di due o tre mesi e concentrati su aspetti diversi in ciascuno di essi. La periodizzazione ti consente di variare e bilanciare gli allenamenti, dando al corpo il tempo di adattarsi per massimizzare e consolidare i traguardi raggiunti.