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Ascolta i segnali del corpo come dolori insoliti, respiro affannoso e stanchezza estrema.
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Applica la “regola dei 10 minuti” per capire se è solo una fase passeggera o fermarsi è necessario.
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Fermarsi non è una sconfitta ma una scelta consapevole per evitare il rischio di infortuni e sovraccarico.
Così come ti è capitato di fare degli allenamenti in cui tutto girava bene – a partire dalle gambe! – ne avrai sperimentati altri in cui avresti preferito piuttosto farti estrarre un dente del giudizio senza anestesia.
Sono quegli allenamenti in cui il respiro è affannoso, le gambe sono di legno, o semplicemente non hai voglia di andare avanti. È il caso di mollare? O magari è solo una fase passeggera che puoi superare?
Per i runner appassionati, decidere di interrompere un allenamento può essere difficile, ma ci sono momenti in cui ascoltare il proprio corpo è fondamentale.
Quando va benissimo mollare
Spesso, abbandonare un allenamento viene visto come una sconfitta, come se mancasse la forza di volontà o la disciplina. “È disonorevole non completare un allenamento”, “Sono proprio scarso”. Te lo sei mai detto? Eppure, saper riconoscere quando fermarsi può fare la differenza tra un runner consapevole e uno che rischia di farsi male.
Non si tratta solo di avere forza mentale: devi sapere ascoltare i segnali che il tuo corpo ti manda perché spesso ti avvertono quando è il momento di rallentare o addirittura fermarsi. Come dice la “regola dei 10 minuti” – che consiste nel darsi almeno 10 minuti prima di decidere di mollare – spesso una parte del disagio iniziale può svanire, ma altre volte serve ascoltare di più quei segnali per evitare conseguenze peggiori.
Segnali fisici e mentali da riconoscere
Capire quando un allenamento “non gira” significa prestare attenzione ai segnali fisici e mentali che ti manda il corpo. Ecco i principali: 1. Dolori muscolari anomali:una certa fatica o tensione muscolare è normale, ma dolori acuti o insoliti – soprattutto nelle articolazioni – non vanno ignorati. Se senti fitte o dolori che aumentano durante la corsa, è il segnale che il tuo corpo potrebbe essere a rischio di un infortunio. 2. Affaticamento eccessivo: essere stanchi dopo una lunga giornata è normale, ma se ti senti esausto appena inizi a correre, al punto da non riuscire a trovare il ritmo, fermarti potrebbe essere la scelta migliore. Un allenamento fatto in uno stato di estrema stanchezza non ti darà i benefici sperati, anzi potrebbe peggiorare la situazione. 3. Respiro compromesso: Il respiro corto è normale all’inizio, ma se dopo i primi minuti non riesci a trovare un ritmo stabile o senti che manca l’aria, è il momento di valutare se è il caso di continuare. Il respiro è un indicatore importante della tua capacità aerobica e, se compromesso, può indicare un sovraccarico o un affaticamento eccessivo. 4. Calo di motivazione e senso di ansia: non devi prestare attenzione solo al corpo ma anche alla mente. Se durante l’allenamento senti forte ansia, frustrazione o un desiderio di mollare che non svaniscono, potrebbe essere segno che oggi non è il giorno giusto. Non ignorare le tue emozioni: anche la mente ha bisogno di un allenamento adatto.
La regola dei 10 minuti
Una buona strategia per capire se mollare o no è applicare la “regola dei 10 minuti”. Questa tecnica consiste nel darsi 10 minuti di corsa, qualunque sia lo stato mentale e fisico, prima di prendere la decisione di fermarsi. Spesso, il disagio iniziale è solo una fase passeggera, e dopo qualche minuto il corpo inizia a rispondere meglio. Se, passati i 10 minuti, i segnali negativi persistono, allora puoi fermarti con la consapevolezza di averci provato.
Impara ad ascoltare il corpo
Imparare ad ascoltare il proprio corpo è una capacità fondamentale per qualsiasi atleta. La tentazione di ignorare i segnali per “non mollare” è forte, ma ricordati che il riposo è altrettanto importante dell’allenamento. Allenarsi senza pause o ignorando i segnali di allarme può portare al cosiddetto overtraining, cioè un sovraccarico fisico che può tradursi in un calo di performance, infortuni o un totale esaurimento delle energie. Non aver paura di fermarti: ogni stop è un passo in più verso una maggiore consapevolezza e rispetto del tuo corpo.
Tecniche per riconnettersi e capire se continuare
Se i segnali sono ambigui e non sai se fermarti, prova qualche tecnica per valutare meglio il tuo stato: 1. Rallenta e ascolta il respiro: abbassa il ritmo e concentrati sul respiro. Se diventa più regolare, forse è solo una fase iniziale di stanchezza. 2. Prendi delle micro pause: fermati per qualche secondo, riprendi fiato e valuta come ti senti. Spesso, con una breve pausa, il corpo si ricarica. 3. Sii onesto con te stesso: fai un check mentale onesto del tuo stato fisico ed emotivo. Non si tratta di mancanza di volontà, ma di capire quando il tuo corpo ti sta dicendo che ha bisogno di fermarsi.
Fermarsi Non Significa Fallire
Ricorda che non sei in gara con nessuno. Allenarsi non è una battaglia che il tuo corpo deve sostenere e vincere a tutti i costi ma una collaborazione per migliorare insieme. Molte volte, fermarsi è un atto di rispetto per sé stessi e per la propria salute.
In fondo, ogni allenamento è un pezzo di un percorso più lungo. La vera vittoria non è finire ogni singola corsa a tutti i costi, ma mantenere il corpo e la mente pronti per continuare a correre, giorno dopo giorno.
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