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Sii flessibile, non ossessionarti con rituali o regole rigide che aumentano lo stress prima della gara.
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Mangia alimenti conosciuti e nella giusta quantità per arrivare con le riserve di energia piene.
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Il sonno prima della gara non è cruciale; concentrati sul riposo nei giorni precedenti e rilassati.
I giorni che precedono la gara sono costellati di pensieri e preoccupazioni di ogni tipo: mangiare per fare il pieno di energie, dormire per arrivare riposati, non stancarsi e riposare quanto serve. Quando qualcosa va storto e non si riesce a rispettare la tabella di marcia si inizia ad avere pensieri negativi, credendo, in alcuni casi, di aver addirittura compromesso l’andamento della gara.
Avere dei rituali pre gara può essere rassicurante, ma non ci si deve “aggrappare” eccessivamente. Cercare di voler controllare ogni aspetto può essere controproducente e sortire l’effetto opposto, caricandoti di ulteriore stress di cui non hai davvero bisogno, specialmente in questo momento. Prova a essere più flessibile e non impuntarti su quelle che ti sei messo in testa essere delle best practices per una performance di successo. Lascia andare quelle convinzioni e vivi queste giornate in maniera più spensierata.
Mangia abbastanza senza complicarti la vita
Il buon vecchio carboloading, ovvero il carico di carboidrati pre gara, se eseguito alla lettera, in modo rigoroso, è una procedura più complicata di quel che si pensi. Se fatto bene può aiutare nella prestazione, al contrario, se improvvisato può sabotarti. Senza fossilizzarti sul carboload pensa solo a mangiare abbastanza nei giorni che precedono la tua gara per riempire le riserve di glicogeno. Mangia alimenti che conosci e di cui puoi prevedere la digestione e la corretta assimilazione. Non è il momento di assaggiare o introdurre alimenti nuovi.
Il sonno non è cruciale la notte prima della gara
Contrariamente a quanto si pensa, una notte di sonno agitato prima della gara non comprometterà la tua performance, a patto che tu abbia dormito regolarmente nei giorni precedenti. La notte prima della gara non farà la differenza. Se privarsi del sonno può avere effetti sul lungo termine, gli effetti a breve termine non comprometteranno la tua capacità di rendimento in gara. Se non riesci proprio ad addormentarti, o ti svegli di continuo, accettalo. Prenditi quelle ore notturne per rilassarti mentre sei sdraiato a letto, magari facendo un po’ di respirazione profonda o anche un po’ di meditazione se ti può aiutare a ritrovare l’equilibrio e la calma. Cerca di arrivare già riposato, senza avere il pensiero di dover recuperare in una notte tutte le ore di sonno che non hai dormito nei giorni e nelle settimane precedenti. Non è un’indigestione di sonno che ti serve in questo momento, ma una nottata tranquilla.
Nel periodo di tapering mantieniti attivo, senza esagerare
Durante il periodo di tapering, ovvero la fase in cui riduci gli allenamenti di intensità e volume, l’attenzione si sposta sul recupero delle energie fisiche e mentali. È importante ridurre lo stress ma questo non significa dover stare completamente fermi. Puoi condurre una vita attiva e continuare a fare un po’ di attività fisica moderata senza sovraccaricare i muscoli già affaticati dai mesi di preparazione. Evita nuove attività o sport in cui non ti sei mai cimentato: non è il momento di cambiare la tua routine. Continua a fare tutto ciò a cui sei abituato, evitando gli eccessi.
(Via Trailrunnermag)