Chi ha superato i 40 anni sa che oltre quella soglia succede qualcosa. Complici la gravità e l’età, si inizia ad avvertire più il peso del corpo e la fatica nel fare certi movimenti. Il corpo è una meravigliosa macchina ma, come tale, il suo uso inizia a risentire dopo qualche decennio. Correre a 20 anni è diverso che a 40, sotto diversi aspetti, dal tono muscolare allo stato di salute delle articolazioni. Detto ciò, niente – salvo alcune patologie – impedisce di correre e anzi, la corsa si rivela sempre più essere anche uno dei più efficaci metodi per rallentare l’invecchiamento e soprattutto per preparare il corpo all’età avanzata nel migliore dei modi.
Se hai scelto di iniziare a correre adesso e hai proprio questa età, oppure se corri da tempo ma hai superato la fatidica soglia, ecco alcune cose che devi sapere per poterti godere al meglio le tue corse.
Come ti migliora la vita
Iniziare a correre dopo i 40 anni lascerà dei segni sul tuo corpo e la tua mente e saranno tutti positivi, anche nel lungo e lunghissimo periodo. Prima di farlo – specie se non l’hai mai fatto prima – ti consigliamo sempre di fare una visita sportiva per ottenere l’idoneità all’attività sportiva. Solo così potrai sapere se i tuoi apparati cardiocircolatorio e respiratorio sono pronti a sostenerti nell’attività fisica, specie se provieni da una lunga sedentarietà.
1. Controllo del peso
A una certa età si inizia ad accumulare peso, è inevitabile e connaturato con la natura umana: il metabolismo cambia e si adatta agli stili di vita e all’età. La corsa è un modo molto efficace per eliminare in primo luogo i chili di troppo e poi per mantenere il peso raggiunto. Ritornare ad avere un peso forma non significa solo piacersi di più ma anche caricare meno il cuore e i polmoni, oltre che essere più responsabili nell’alimentazione. Quando ti rendi conto di quanta fatica costi correre, ci pensi due volte prima di strafare con il cibo e i dolci. Avere attenzione per il peso ha inoltre anche un vantaggio a lungo termine: prepara meglio il corpo ai futuri decenni (tantissimi, ti auguriamo) che vivrai: meno il tuo fisico sarà compromesso da trascuratezza e peso eccessivo, più starai preparando anni futuri felici.
2. Un’alleata contro alcune patologie
La corsa non è solo benefica per cuore e polmoni. Anche altre patologie possono essere tenute sotto controllo o curate con un buon allenamento: ipertensione, diabete di tipo 2 e alcuni tipi di cancro possono essere combattuti grazie alla corsa. Il movimento in genere ha molta influenza positiva nello stato di salute generale. E tutto, come avrai già capito, è legato: un sistema respiratorio non compromesso si sposa bene con la salute del cuore e un’alimentazione più controllata ha effetti positivi anche sul diabete di Tipo 2.
Un aspetto poco considerato eppure molto evidente dell’introduzione del movimento nella giornata è quello olistico: il risultato più evidente non è uno solo ma piuttosto un intero circolo virtuoso: se corri dimagrisci, se dimagrisci sei sempre più attento alla dieta, e una dieta attenta può curare molte patologie.
3. Miglioramento della muscolatura
Con l’allenamento, essendone coinvolto, non può che migliorare anche lo stato di salute della muscolatura. Dato che oltre una certa età il tono muscolare tende a diminuire, muoversi il più possibile consente di minimizzare i fattori dell’invecchiamento. Nel lungo periodo questo si traduce in un’età avanzata meno soggetta agli acciacchi. Mantenendo inoltre attento e calibrato il sistema di equilibrio, è possibile evitare cadute stupide con i seguenti danni fisici.
4. Un cervello che funziona meglio
Lo sport in genere mantiene il cervello più sano e meglio funzionante. Quando ci si muove si instaura infatti una conversazione fra mente e corpo da cui soprattutto la prima trae benefici. Fra questi l’aumento della plasticità delle sinapsi e addirittura la formazione di nuovi neuroni, con conseguenze straordinarie sulla capacità di apprendimento e di memorizzazione.
A beneficiarne sono soprattutto la memoria e l’umore. Non è infatti un mistero che, grazie anche alle sostanze messe in circolo durante l’attività fisica, il miglioramento dell’umore ha ripercussioni positive sulla vita sociale e sul benessere generale, aumentando l’autostima e controllando o contrastando l’ansia.
5. Dormi meglio
Quanto cambia il sonno durante la vita? O meglio: quanto cambiano la sua durata e soprattutto la sua qualità? Da bambini o adolescenti si dorme di più, anche perché il metabolismo è acceleratissimo in quelle fasi, dovendo alimentare importanti cambiamenti fisici, tra cui il più gravoso è la crescita.
In quell’età si tende (o si dovrebbe!) a dormire di più, ma invecchiando il sonno tende a ridursi, e non solo per questioni fisiologiche. Spesso non si dorme di meno perché basta meno sonno ma soprattutto perché si è più soggetti ad ansia e preoccupazioni.
Lo sport affatica in senso buono e quindi, inevitabilmente, può avere almeno due effetti positivi: genera uno stato di stanchezza fisica che spinge a dormire di più e migliora la qualità del sonno, anche perché crea a monte condizioni di umore e psicologiche più rilassate.
A questo punto manchi solo tu: hai più di 40 anni e vuoi iniziare a correre? Oppure: facevi una vita sportiva ma hai smesso e vuoi riprendere? Non ci sono particolari controindicazioni a farlo. Non ti resta che provare, o continuare a farlo.
1 commento
È proprio così, ho iniziato a correre a 42 anni e adesso dopo 10 anni mi sento meglio di quando sono partito.
Viva il running e lo sport in generale.