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Preparare lo zaino in modo ergonomico e con una corretta distribuzione del peso è essenziale per un cammino confortevole e sicuro.
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Viaggia leggero, portando solo l’essenziale: fischietto, kit di pronto soccorso, coperta termica, torcia, bussola, mappa, borraccia, cellulare e copertura antipioggia.
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Organizza lo zaino in base alla funzionalità: oggetti meno usati in fondo, quelli di pronto accesso in cima, evitando spigoli vicino alla schiena.
Dopo averti suggerito il cammino del sentiero del Viandante vogliamo darti qualche consiglio e suggerimento su come preparare lo zaino da portare con te. Non è solo una questione di cosa portare ma anche come disporre tutto il materiale all’interno dello zaino per renderlo il più confortevole possibile, sia dal punto di vista ergonomico che della distribuzione del peso.
Quando pianifichi un cammino di più giorni avere uno zaino ben organizzato è fondamentale per farti vivere la migliore esperienza possibile. Uno zaino incompleto, troppo pesante o con il materiale inserito alla rinfusa può compromettere la buona riuscita del cammino. Ci sono alcuni aspetti da tenere sempre a mente quando prepari lo zaino per un’escursione. Vediamoli insieme.
Il peso
Ogni volta che ti viene in mente di aggiungere qualcosa ripeti queste parole: less is more. Ricorda che tutto quello che inserirai nello zaino lo dovrai portare sulle tue spalle. Meglio sforzarsi e individuare ciò che sarà davvero essenziale per riuscire a viaggiare leggeri. Avere la tendenza a sovraccaricare lo zaino è un errore comune che si fa soprattutto nei primi trekking. Il peso dello zaino dipende dal numero di giorni di trekking che affronterai e dallo stato di forma fisica di ciascuno.
Materiale obbligatorio
Assodato il concetto del viaggiare leggeri, non puoi fare a meno del materiale obbligatorio da avere sempre con te per la tua sicurezza ed eventualmente quella degli altri. Nel tuo zaino deve esserci sempre:
- un fischietto;
- un kit di pronto soccorso con almeno dei cerotti e delle salviette disinfettanti;
- una coperta termica, tipo quelle che danno anche al termine di alcune gare;
- una torcia, anche di piccole dimensioni ma in grado di fare luce in caso di necessità;
- una bussola o una mappa (cartacea!);
- una borraccia piena d’acqua;
- il cellulare, perché per quanto sia grande il desiderio di disconnettersi dal mondo è bene avere il cellulare con noi per poter comunicare in caso di necessità, segnale permettendo.
La fodera/copertura antipioggia
Avere una sorta di guscio impermeabile con cui coprire e riparare il tuo zaino è fondamentale per evitare che il contenuto si bagni in caso di pioggia. Meglio preferirla di colori sgargianti e ben visibili, come un bell’arancione brillante, così da poter essere anche sfruttata in situazione di emergenza.
Impacchetta tutto
Dato che il meteo, soprattutto in montagna, può cambiare all’improvviso, oltre alla fodera conviene sempre riporre i vestiti di cambio in sacchetti e borse impermeabili per assicurarti di tenerli sempre asciutti.
La scala della funzionalità
Prima del corpo centrale riempi le tasche laterali del tuo zaino da trekking. Poi, partendo dal fondo, inizia a riempirlo in base a una scala di funzionalità: meno probabilità di utilizzo ci sono, più in fondo dovrà essere posizionato l’oggetto in questione e così via fino a lasciare in alto il materiale da tenere a portata di mano, come i capi impermeabili in caso di maltempo. Evita inoltre di posizionare vicino alla schiena tutto ciò che è spigoloso o appuntito.
Modella il tuo zaino
Il tuo zaino da trekking oltre ad essere ben bilanciato, una volta indossato dovrà essere ben centrato rispetto al tuo baricentro. Se lo zaino non è completamente pieno allontana la tentazione di riempirlo a tutti i costi e aiutati ad aggiustare la posizione sulla schiena con le cinghie che regolano gli spallacci, così da evitare che lo zaino ondeggi quando sarai in movimento.
(Via Outdoor Werehouse)