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La Craft Xplor è una scarpa che unisce le caratteristiche delle scarpe da running alla robustezza e trazione richieste per lo sterrato.
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L’intersuola offre un ammortizzazione equilibrata e una spinta reattiva, adatta a ogni tipo di appoggio, riducendo le sollecitazioni su muscoli e articolazioni e limitando la probabilità di infortuni e affaticamento muscolare.
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La Xplor è versatile, ideale per superfici varie, e offre un divertimento impareggiabile.
Le Xplor sono descritte da Craft stessa come delle scarpe gravel, o come quel tipo di scarpe che più si avvicinano alla filosofia gravel. O, se dovessimo dirla in altri termini, come sarebbero delle scarpe da running se fossero gravel.
Quella che fino a poco tempo fa era un’ipotesi o una fantasia, ora è realtà grazie alla collaborazione fra la svedese Craft e l’italiana Vittoria. Chi conosce entrambe può immaginare quello che ora tutti possono vedere (e usare) e cioè il risultato di un’equazione singolare: quella fra un paio di scarpe di ispirazione stradale a cui viene sommato un battistrada realizzato da una delle aziende più famose e all’avanguardia nella produzione di pneumatici da corsa e da sterrato.
Gravel cosa?
La bici gravel è una delle più nuove tipologie di bici, nata nel 2010 negli USA per rispondere alle esigenze di chi cercava un mezzo robusto con cui andare sia su strada che su sterrato.
Le caratteristiche di una bici gravel possono essere applicate anche a una scarpa che non a caso non fa mistero di avere l’approccio gravel nel suo codice genetico. Lo sono a tal punto che si potrebbero descrivere come questo tipo di bici:
- Mezzo con
telaiointersuola di geometria simile a quelladi una bici da stradadi una scarpa da strada, ma rinforzato in alcuni punti perché deve sopportare più sollecitazioni, con un baricentro piùbassoalto e un’passoimpronta(distanza fra le ruote)maggiore di unabiciscarpa normale. - Dotato di gomme più larghe di quelle da strada e con una tassellatura aggressiva per adattarsi a diversi terreni, in particolare quelli più sconnessi.
Non c’è dubbio: le Craft Xplor sono delle scarpe gravel, e se non hai ancora mai sentito questa definizione è perché non esisteva. Almeno fino a pochissimo tempo fa.
1+1=Xplor
Il risultato della strana equazione che somma scarpe da running a gomme da bici è una scarpa interessantissima e diabolicamente piacevole con cui correre. Perché quando indossi le Xplor e ci corri, non vorresti più smettere. Allora, per cercare di capire il perché, le ho smontate pezzo per pezzo. Ok, non letteralmente ma concettualmente.
Ecco quello che ne è venuto fuori.
La tomaia è normale: in mesh ingegnerizzato, è morbida e accogliente in ogni sua parte. Il tallone è molto elastico ma trattiene con efficacia il piede e non strofina mai la caviglia fino a irritarla. Un dettaglio che le differenzia rispetto a un modello da trail è che il puntale non è rinforzato ma è comprensibile: sono scarpe da misto, quindi per correrci sull’asfalto così come sullo sterrato.
L’intersuola presenta dimensioni significative sia in termini di spessore che di impronta. Lo stack, ovvero la distanza tra la pianta del piede e il suolo, misura 32,5 mm all’avampiede e 38,5 mm sul tallone, con un drop totale di 6 mm. Questo significa che le scarpe sono molto ammortizzate e il drop favorisce una corsa spostata verso l’avampiede. Questo aspetto è cruciale per definire la loro identità, su cui tornerò parlando del loro comportamento stradale. Osservando altri dettagli, si nota l’ampia impronta: l’intersuola si estende oltre la tomaia, garantendo una stabilità notevole sulla strada; i rocker anteriori e posteriori le danno un profilo incurvato eoscillante lungo l’asse longitudinale, per spostare il tuo baricentro in avanti, invitandoti a una corsa più spinta.
La mescola è in Px Foam™, un composto proprietario che ha tutte le caratteristiche del PEBA, cioè la mescola più usata nelle scarpe racing per l’eccezionale comportamento elastico, la leggerezza e la reattività.
L’insieme è leggero, nonostante visivamente sia una scarpa di dimensioni non contenute.
Su strada e fuoristrada
È durante la corsa che le Craft Xplor si trasformano in “Xplode”. I quasi 33 mm di spessore all’avampiede non sono solo una caratteristica tecnica; rappresentano il motivo per cui queste scarpe sono così piacevoli. Un simile spessore, realizzato con un materiale specifico, offre la perfetta combinazione di ammortizzazione e reattività necessaria se sei solito correre spostando il carico sul mesopiede. E se tendi a correre di tallone? Nessun problema: troverai lo stesso supporto.
Correndo sull’avampiede, ho notato maggiormente questo aspetto. È più comune trovare scarpe con spessori maggiori nel tallone rispetto all’avampiede, con il risultato che possono risultare scariche o poco ammortizzate in quella zona dell’intersuola.
Le Craft Xplor si distinguono invece per la loro mescola estremamente reattiva, che restituisce tutta l’energia possibile durante la fase di stacco, dando alle gambe una sensazione di rimbalzo e una spinta quasi magica in avanti.
Un beneficio indiretto, ma non meno importante, di questo tipo di scarpe (ovvero con un alto stack e quindi con un’ammortizzazione significativa) è che riducono le sollecitazioni su muscoli e articolazioni, assorbendo la maggior parte degli impatti. Ciò comporta una minore probabilità di infortuni e un minor affaticamento muscolare al termine della corsa, rendendo i muscoli meno stanchi e più pronti per il prossimo allenamento.
La bellezza delle Xplor risiede nel fatto che non sono limitate all’asfalto: grazie alla scolpitura dei tasselli sulle fasce esterne e alla parte centrale stradale, si adattano a qualsiasi superficie, consentendoti di passare da una all’altra mantenendo ottima aderenza e controllo. Tuttavia, c’è un limite da considerare: i tasselli riducono l’aderenza sull’asfalto bagnato o, ancor peggio, sulla pietra che si può trovare sui marciapiedi di alcune città italiane. In particolare, quando inizia a piovere e si forma una patina scivolosa per l’unione di pioggia, polvere e terra, la situazione è al limite. In tali circostanze è consigliabile procedere con estrema cautela, anche solo camminando se necessario.
Jack of All Trades
Esiste un famoso detto inglese che recita: “Jack of all trades, master of none”. Si riferisce a chi possiede molteplici abilità senza tuttavia eccellere in nessuna in particolare. Spesso viene utilizzato per descrivere qualcuno con molte qualità positive che non lo rendono però superlativo in un campo specifico. Ciò che frequentemente non viene citato è il seguito del proverbio: “though oftentimes better than master of one”, ossia “ma spesso è meglio di chi ne padroneggia solo una”.
Come le biciclette gravel da cui traggono ispirazione, le scarpe Xplor non sono paragonabili né a quelle da strada né a quelle da trail. Non possono esserlo in quanto sono basate su un concetto diverso. Tuttavia, essendo capaci di “fare entrambe le cose” – ovvero correre sia su asfalto che su sterrato – si distinguono eccellendo rispetto a scarpe pensate per superfici specifiche. E ciò avviene mentre offrono un divertimento impareggiabile, facendoti già pensare, ancora prima di aver terminato la corsa, a quanto sarà piacevole ripeterla, che sia su strada o su sterrato.
Le Craft Xplor costano 150 euro e le trovi nei migliori negozi sportivi e sul sito Craft.


