Spesso diciamo che se hai scelto la corsa perché hai qualche ambizione di vincere, hai scelto lo sport sbagliato. Dato il numero medio di persone che partecipano a una gara, è più probabile vincere alla Lotteria che vincere una maratona. Ok, non è proprio così e chi si intende di calcolo delle probabilità mi potrà contraddire ma è indubitabile che non è facilissimo eccellere in uno sport del genere.
Però. Però la storia della britannica Rose Harvey potrebbe farci ricredere. Rose non è mai stata particolarmente sportiva anche se ha praticato diverse discipline. Rose studia legge e poi, dopo la laurea, si trasferisce a Londra, nel 2015. Rose si inscrive a un club di running per tenersi in forma e per conoscere qualcuno. Non ama molto prendere i mezzi pubblici e allora preferisce andare e tornare dall’ufficio correndo. Per Rose fare attività sportiva è un modo per mantenersi attiva, niente altro.
Poi arriva il 2020 e Rose viene licenziata. Il mondo entra in lockdown e Rose è pure senza lavoro. L’unica cosa che può fare – perché in Inghilterra era concesso – è correre. E allora corre, e corre sempre di più. Ci prende così tanto gusto che nel 2022 diventa atleta professionista. È lo stesso anno in cui diventa la britannica più veloce alla London Marathon. L’anno dopo a Chicago segna 2:23:21, il 5° tempo della storia per una donna inglese.
Poi arrivano le qualificazioni per le Olimpiadi e Rose, da atleta professionista, partecipa e viene selezionata.
La fine della storia – per ora – è che Rose Harvey correrà la maratona di Parigi 2024 nella nazionale britannica. Perché se hai scelto di correre perché vuoi vincere hai scelto lo sport sbagliato, però può capitarti di andare alle Olimpiadi. Che è un altro modo per dire che, in un certo senso, hai già vinto.
(Via BBC)