Faccia da… runner

Non è la corsa che ti invecchia. La colpa è di alcuni fattori collaterali che tuttavia puoi controllare e di cui puoi limitare gli effetti


  • Per quanto la corsa ti faccia bene, è vero che l’esposizione al sole e la diminuzione del grasso corporeo posso darti un aspetto più vissuto
  • Ecco perché sono fondamentali la prevenzione solare, una dieta ricca di frutta, verdura e antiossidanti e una buona idratazione.

“Quanti anni hai detto che ha?! Ne dimostra molti di più!”.

È una frase che si sente spesso pronunciare come commento sull’aspetto di qualche atleta élite impegnato in qualche competizione, probabilmente su lunga distanza.

Atleti élite a parte anche alcuni amatori sono facilmente riconoscibili in mezzo a una folla e non perché indossano scarpe da corsa o abbigliamento con loghi di gare. A tradirli è la loro faccia, la faccia da runner, un volto su cui si possono riconoscere i tratti caratteristici di una pelle “vissuta”. 

Se da un lato la corsa apporta innumerevoli benefici alla salute del corpo e della mente, dall’altro non è altrettanto benevola e generosa nei confronti della pelle.

Coincidenze?

Alcuni dermatologi e chirurghi plastici sarebbero dell’idea che la faccia da runner sia in parte provocata dagli stessi fattori che causerebbero il cedimento del seno nelle donne che non usano reggiseni sportivi durante l’attività fisica: la pelle, sottoposta a un continuo e ripetitivo “sballottamento” si lascerebbe andare. Si tratta solo di una teoria che manca di prove per essere confermata ma che sta mettendo d’accordo molti medici dermatologi e chirurghi plastici.

Al di là di alcune teorie ci sono altri fattori che, purtroppo per noi, contribuiscono a modellare i nostri volti: l’esposizione al sole, ai radicali liberi e una bassa percentuale di grasso corporeo sono i fattori primari che possono portarci ad avere un aspetto più sciupato e trascurato, contribuendo all’invecchiamento precoce della pelle dei nostri volti.

Oh sole mio (quanto mi danneggi!)

Un’esposizione giornaliera ai raggi UV del sole può causare danni ossidativi generando la produzione di radicali liberi. Il risultato? La comparsa di rughe e la pelle che si lascia andare, perché i radicali liberi danneggiano il collagene della pelle facendole perdere tonicità ed elasticità.

L’esposizione al sole può portare anche a un ispessimento della pelle che porta un’alterazione del  tono che risulterà quindi irregolare. Inoltre i raggi UV possono causare problemi ben più preoccupanti di quelli estetici, come favorire la formazione di macchie solari che è sempre bene far controllare e tenere monitorate da un medico specialista.

Quindi la soluzione è non correre sotto al sole? Assolutamente no. La soluzione è prevenire anziché curare e prendere l’abitudine di stendere un velo di crema con protezione solare (meglio se resistente all’acqua e al sudore) se si esce a correre nelle ore di punta. Se poi si ha la possibilità di poter scegliere quando uscire a correre, meglio preferire orari in cui il sole deve ancora sorgere o sta per tramontare così che i raggi siano meno forti e intensi.

Stendi la protezione prima di prepararti e non come ultimo step prima di uscire a correre. Così facendo le darai il tempo di essere assorbita e di entrare in azione. Come forma di protezione extra indossa un paio di occhiali da sole e/o un cappellino con visiera: questi due accessori ti aiuteranno a non stropicciare eccessivamente gli occhi in condizioni di intensa illuminazione evitando la formazione delle cosiddette rughe a zampa di gallina. 

Radicali liberi come se non ci fosse un domani, ahinoi

Il corpo produce ed è esposto ai radicali liberi. Nel primo caso quando è sotto stress, nel secondo quando ci si espone al sole senza protezione. L’esposizione ai radicali liberi può alterare l’aspetto del nostro viso in seguito al danneggiamento sia di alcune proteine che sostengono la pelle che al grasso che mantiene la pelle del viso turgida e distesa.

Studi dimostrano che se fare sport ad alta intensità agisce come un fattore di stress per il corpo portando alla produzione di radicali liberi, fare sport all’aperto dove si è esposti per di più all’inquinamento atmosferico provoca un’ulteriore produzione di radicali liberi nel corpo.

Per cercare di contrastare e combattere gli effetti dei radicali liberi si può fare affidamento sugli antiossidanti che agiscono come “spazzini” o “netturbini” che dir si voglia, distruggendo queste molecole instabili prima che possano danneggiare altre cellule e tessuti.

Una dieta ricca di antiossidanti aiuta a combattere i radicali liberi e a prevenire i danni ossidativi. Consuma regolarmente frutta e verdura, coccolati con del cioccolato fondente (quello bianco o al latte non sono contemplati), sorseggia un buon caffè (ancor meglio se uno Spaciality Coffee) o tè verde: sono tutti cibi e bevande che ti faranno fare una bella scorta di antiossidanti.

Quando essere “grassi” è positivo

Correre fa bruciare molte calorie. Non per niente è la prima attività a cui ci si dedica quando si vuole perdere peso. Per correre non c’è un peso giusto o sbagliato. Ci sono runner di ogni forma e stazza. Ce ne sono alcuni che hanno percentuali di grasso corporeo portate allo stremo. Se questa condizione probabilmente agevolerà nella performance atletica porterà con la stessa percentuale di probabilità ad avere un aspetto smunto, spigoloso e sciupato.

Il grasso è generalmente demonizzato anche se ha diverse funzioni benefiche nel nostro corpo. Una di queste è modellare il tuo viso facendoti avere un aspetto sano e in buona salute. Il grasso corporeo riempie le tue guance, ammorbidisce i lineamenti e riempie le rughe che altrimenti emergerebbero sul tuo volto.

Per evitare che la tua pelle “coli” devi fare in modo di mantenerla elastica ed idratata dall’interno, bevendo molta acqua, e dall’esterno, attraverso l’applicazione di creme specifiche. Applicare mattina e sera una crema idratante con vitamina C e sostanze nutritive come la nicotinamide che aiuta ad accelerare il ricambio delle cellule e combattere i danni ossidativi è un piccolo gesto che tuttavia può fare la differenza. Ma prima di idratare lava via il sudore e tutti i vari ed eventuali pulviscoli dalla pelle così da liberare i pori e prepararli ad accogliere la loro dose di idratazione giornaliera. Anche fare uno scrub una o due volte alla settimana per attivare la micro circolazione e favorire l’ossigenazione dei tessuti è una buona abitudine da adottare per entrambi i sessi.

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