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Il bicarbonato di sodio è versatile e utile in cucina, nella pulizia e nella cura personale, e contrasta anche gli effetti collaterali dell’acido lattico.
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Ma può causare effetti collaterali gastrointestinali.
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Ecco perché la svedese Maurten ha sviluppato una formula idrogel per ridurre gli effetti collaterali, migliorando le prestazioni sportive. Funziona?
Ci sono sostanze che tutti abbiamo in casa, che costano pochissimo e che hanno anche diversi effetti miracolosi, o apparentemente tali. Una di queste è senza dubbio il bicarbonato di sodio: lo puoi usare per pulire la frutta e la verdura, per lavare i piatti, il forno, i denti, per la cura della pelle, per lievitare il pane, per uccidere i parassiti in giardino, per smacchiare i vestiti e per mille altre cose. Il bicarbonato è praticamente un coltellino svizzero domestico!
Un segreto che si conosce da tempo
Tu corri e lo sai bene: dopo un po’ di attività i muscoli iniziano a farti male e a bruciare. Si tratta del risultato di un processo chimico che avviene nel tuo corpo: durante l’esercizio intenso, i muscoli producono acido lattico, che a sua volta rilascia ioni di idrogeno. Il risultato è non solo l’affaticamento muscolare ma anche il conseguente calo di prestazioni. Più l’acido si accumula, più i muscoli trovano difficile contrarsi efficacemente. E, inevitabilmente, la tua velocità cala.
Il bicarbonato di sodio è conosciuto dagli anni ’80 per la sua capacità di neutralizzare l’acido lattico, grazie alla sua natura alcalina. Non essendo una sostanza dopante, molti atleti hanno provato a utilizzarlo prima delle competizioni per contrastare il calo delle prestazioni e per riuscire quindi a erogare tutta la potenza in maniera uniforme. Le cose però non sono così semplici: il bicarbonato di sodio, assunto “in purezza” ha effetti collaterali gastrointestinali: gonfiore, crampi, e persino diarrea. I benefici valgono quindi il rischio di dover finire una gara in bagno o a bordo strada piegati dai dolori addominali? Molti, comprensibilmente, pensano di no.
La formula di Maurten
Gli svedesi di Maurten hanno avuto quindi un’idea: se il problema nasce quando il bicarbonato arriva nello stomaco, perché non evitare il contatto e mandarlo nell’intestino, dove può fare il suo lavoro senza provocare effetti collaterali o almeno riducendoli molto? Ecco perché hanno pensato di incapsularlo in un idrogel che gli permette di bypassare lo stomaco e di essere rilasciato direttamente nell’intestino, riducendo notevolmente i fastidiosi effetti collaterali.
Effetti provati
A sostenere l’efficacia del sistema ci sono diverse ricerche, nonché i risultati dei molti atleti che già usano il prodotto, fra cui il ciclista Primož Roglič, i velocisti Joshua Cheptegei and Keely Hodgkinson, e anche Kilian Jornet.
Lo studio, pubblicato sull’European Journal of Applied Physiology, ha dimostrato la sua efficacia. I ciclisti che hanno partecipato a un test di 40 chilometri hanno infatti migliorato le loro prestazioni dell’1,4%, cioè circa un minuto guadagnato. Potrebbe non sembrare molto, ma in una competizione, ogni secondo conta.
Il risultato forse più promettente è che sembra funzionare anche durante esercizi prolungati, offrendo un vantaggio costante, dato che migliora la resistenza e mantiene le prestazioni elevate per tutta la durata dell’allenamento o della gara.
E gli effetti collaterali? Lo scopo principale della formula Maurten è quello di ridurre gli effetti sgradevoli. Ci è riuscita? Secondo un’altra ricerca, pubblicata su Sports Medicine usando il confronto con un gruppo di controllo a cui erano stati somministrati placebo, la soluzione dell’idrogel riduce drasticamente i problemi gastrointestinali rispetto ai tradizionali capsule di bicarbonato.
Una soluzione economicamente non indolore
Se pensi di aver trovato la soluzione e di volerla provare, sappi che il suo costo non è trascurabile: 4 dosi di Bicarb System costano 79.95 euro. Inoltre ancora molte domande senza risposta. Per esempio, quanto è davvero superiore la formula di Maurten rispetto a opzioni più economiche? E quale sarebbe il dosaggio ottimale per diversi tipi di atleti? Solo ulteriori ricerche potranno rispondere a queste domande e ci faranno capire se il bicarbonato potrà diventare popolare quanto la caffeina tra gli atleti di endurance. L’unico consiglio che ti possiamo dare con certezza e di non mangiare il bicarbonato che hai in casa a cucchiaiate pensando che potenzierà all’inverosimile le tue prestazioni: potresti prima dover passare un po’ di tempo in bagno. A parte gli scherzi: non farlo.
(via Outside)




