Il metodo del caos: come fare ordine mettendo in disordine

Manca poco al cambio di stagione e di conseguenza al famigerato cambio dell’armadio. Prova ad affrontarlo con una prospettiva diversa con il metodo del caos


  • Il “metodo del caos” crea una situazione di disordine iniziale per riuscire a valutare meglio lo spazio e organizzare gli oggetti in modo efficace.
  • Svuota completamente lo spazio da riordinare, raggruppa gli oggetti in categorie e poi sistemali in modo logico.
  • Applica la regola dei cinque secondi per eliminare gli oggetti superflui e recuperare spazio.

Quante volte hai puntato la sveglia presto per uscire a correre ma hai fatto tardi perché non trovavi la maglietta, il pantaloncino, la calza destra mentre con in mano la sinistra ti sei maledetto per non aver preparato tutto la sera prima? Magari, mentre uscivi di casa, ti sei anche detto che se ti decidessi una buona volta a mettere in ordine il guardaroba senza aspettare che la pila di indumenti si pieghi e sistemi da sola, potresti avere qualche chance di non perdere tutto quel tempo e iniziare in orario l’allenamento.

A tua discolpa va detto che organizzare il guardaroba può sembrare un’operazione semplice, ma in realtà è più complesso di quanto sembri. Impieghi un sacco di tempo per mettere in ordine per poi vederlo sparire in una manciata di secondi, quando lancerai di nuovo in aria una canotta dietro l’altra prima di trovare quella che hai deciso di voler indossare a tutti i costi. 

E se adottassi un approccio completamente diverso da quello che ti hanno insegnato e iniziassi a ordinare il tuo guardaroba in maniera caotica? È chiaramente un controsenso, eppure seguire il metodo del caos potrebbe rivelarsi sorprendentemente efficace.

Il metodo del caos

Quando si mette in ordine la tendenza più comune è quella di suddividere tutto per categorie, piegare o appendere ogni capo e riporlo al suo posto. La disposizione deve essere comoda e funzionale, quindi i capi che usi di più dovranno essere a portata di mano per evitare cacce al tesoro dell’ultimo minuto. 

A volte si riesce a organizzare tutto perfettamente al primo colpo, altre volte ci si interroga su quale starno ragionamento si è fatto nel riordinare i capi nel momento in cui non ne si trova uno, magicamente volatilizzatosi. Cercare l’ordine a tutti i costi potrebbe non rivelarsi la strategia migliore. Richiede molto tempo ed energia, specialmente se si finisce per riorganizzare continuamente gli spazi. Se ti ritrovi spesso e volentieri in questa situazione dovresti provare ad adottare il metodo del caos, una strategia alternativa che consiste nel creare disordine per raggiungere un’organizzazione migliore.

Come funziona

L’idea arriva da Kim Jones che di lavoro fa proprio l’organizzatrice. Jones spiega come applicare il metodo facendo l’esempio del trasloco: quando ci si ritrova a dover svuotare scatoloni su scatoloni, anziché aprirne uno alla volta e sistemarne il contenuto, Jones suggerisce di svuotare subito tutte le scatole, accatastando tutti gli oggetti in maniera caotica. A questo punto, dopo aver osservato i singoli oggetti, si può procedere a sistemarli, facendo una valutazione complessiva dello spazio occupato da ciascuno per trovargli la collocazione migliore.

Questa tecnica permette di ottenere una visione d’insieme che evita di commettere errori di valutazione sullo spazio a disposizione. Affrontare tutto il disordine una volta sola aiuta la mente a classificare gli oggetti in modo più efficiente, raggruppandoli in categorie e distribuendoli in modo ottimale.

L’analisi del caos

Una volta appreso il funzionamento, il metodo del caos può essere applicato anche per riordinare altri spazi, come per esempio l’armadio e i cassetti straripanti delle tue maglie da finsher. Spalanca le ante e rovescia il contenuto di cassetti e scatole nel centro della stanza facendo un grande mucchio senza fare alcuna differenziazione.

A questo punto niente panico. Farsi prendere dall’ansia non è tra le opzioni contemplate. Anziché sentirti sopraffatto dal disordine, avvicinati alla montagna di indumenti e inizia a classificarli in piccoli gruppi. Crea pile separate per ogni categoria: una per i pantaloni lunghi e una per i corti, una per le calze e così via. Questa mossa ti permetterà di avere una visione chiara di quanti capi possiedi e quanto spazio effettivamente richiede ciascuna categoria. Dopo aver completato questa fase di analisi del caos puoi finalmente iniziare a mettere a posto gli indumenti in modo più o meno ordinato in base a una logica di utilizzo, cercando di sfruttare al meglio lo spazio a disposizione.

La regola dei cinque secondi

Mentre fai ordine mettendo in disordine, puoi cogliere l’occasione per fare un po’ di pulizia nel tuo guardaroba liberandoti degli indumenti vecchi, usurati o che non indossi mai. Per aiutarti a prendere una decisione che in alcuni casi potrebbe richiedere alcuni minuti usa la regola dei cinque secondi: afferra un capo e in cinque secondi decidi se tenerlo, regalarlo, venderlo o buttarlo. Tieni a portata di mano scatole o sacchi per riporre tutto ciò che non farà mai più ritorno nel tuo guardaroba. Man mano che una scatola o un sacco si riempie portalo via cosicché visivamente sia chiaro cosa ti manca da mettere in ordine.

Partire dal disordine per creare ordine può sembrare una sovversione delle regole dell’organizzazione a cui sei abituato. In realtà è solo un modo diverso di vedere la realtà che ti circonda.

(Via Lifehacker)

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