Il Sentiero del Viandante

Andiamo a fare una passeggiata?

Visto che siamo in periodo di vacanze, ho pensato di dare un po’ di idee su cosa fare, muovendoci, se siamo a corto di ispirazione, abbiamo poco tempo o magari vogliamo solamente vivere un’esperienza diversa. E fare tutto questo camminando, ovviamente.

In Italia abbiamo moltissimi cammini e scegliere quale fare non è cosa semplice. Dipende molto dal nostro livello di preparazione, dal tempo che abbiamo a disposizione, dall’esperienza e pure dalle condizioni ambientali.

Oggi iniziamo con un cammino semplice ma bellissimo che parte da Lecco, punta verso nord e arriva a Morbegno: Il Sentiero del Viandante.

Perché dico che è semplice? Innanzitutto per la lunghezza: sono solo 75 Km totali e le tappe possibili sono ben 13 (che vorrebbe dire meno di 6 Km per tappa). Questo permette di organizzarsi con le tappe in base al proprio livello di preparazione. Lo possiamo fare in un giorno solo, in due, in tre (perfetto per un weekend con 25 Km al giorno) o di più se vogliamo prendercela molto comoda.
Personalmente la parte del cammino che mi piace di più è quella che va da Lecco a Colico perché si costeggia interamente il Lago di Como ed è lunga circa 50 Km.

Ho detto che è semplice ma non che è facile: parliamo comunque di circa 2.000 metri di dislivello e un fondo che è meglio fare con le scarpe da trail o da hiking. Considera che – in pianura – si passeggia a circa 10/12 minuti al chilometro mentre, quando il dislivello aumenta, tutto si fa più imprevedibile.
Si può però ipotizzare di camminare mezza giornata (o poco più) e poi godersi qualche ora di vacanza, turismo e pure ozio. O, magari, i più pigri potranno evitare le tappe più complicate – come quella tra Lièrna e Varenna – usando i mezzi pubblici o, visto il contesto, il battello. Decisamente più adeguato.

I posti sono meravigliosi perché si cammina a mezzacosta con il Lago di Como a sinistra e, a destra, le montagne (le Grigne, per esempio). Tra boschi e borghi, incontrando luoghi bellissimi come l’Orrido di Bellano, il Fiumelatte (uno dei fiumi più corti d’Italia con i suoi 250 metri circa), il Borgo dai mille Gradini (Corenno Plinio) e il Castello di Vezio. E magari, se siamo davvero molto fortunati, riusciremo a vedere pure il Lariosauro: un mitico rettile preistorico; praticamente la variante italiana del mostro di Lochness.

Il sentiero è costruito su mulattiere e stradine che venivano usate per trasportare le merci e collegare i paesi, e che sono state recuperate solamente negli ultimi anni.

Insomma, direi che per iniziare, il Sentiero del Viandante è la scelta giusta.

Se vuoi maggiori informazioni vai su
https://www.ilsentierodelviandante.eu

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